Il deserto del Nevada non è mai stato così “deserto”. Era infatti dal lontano 1989 che non si registrava un calo dei ricavi da gioco così drammaico. Las Vegas e tutto il suo splendore sono particolarmente spente secondo le ultime statistiche della Lotteries and Gaming Control Board. Lo studio di questo ente del gioco d’azzardo ha registrato il ricavo di gioco dello scorso anno (10,392 miliardi dollari) classificandolo come il totale più basso a partire dal 2003 (9,62 miliardi dollari). Dal 2009 ad oggi si è registrato un calo delle entrate pari al 9,7%. Le difficoltà finanziarie degli americani, hanno portato i turisti e gli amanti del gioco d’azzardo a stare alla larga dai casinò.
Las Vegas sta subendo la più forte crisi degli ultimi 60 anni, inoltre, la recessione che sta colpendo l’America sembra segnare particolarmente la patria del gioco d’azzardo.
Si attribuiscono diverse motivazioni a questa crisi effettiva, tra queste c’è il turismo in calo, il settore edilizio del tutto fermo, gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 e, non ultimo, l’imminente legalizzazione del gioco d’azzardo online.
Secondo Frank Streshley, portavoce della Control Board Tax and License Division, non c’è nulla nella storia del gioco del Nevada, che egli è in grado di correlare con il calo delle entrate da gioco degli ultimi anni. Secondo Streshley sono molte le aree di Las Vegas da “risanare” e recuperare, tra questi figurano i Las Vegas Market. Egli sostiene infatti che la crisi economica unita all’elevata disoccupazione rivestano un ruolo fondamentale nel reddito e nelle spese dei residenti. In sostanza Streshley è convinto che la crisi del mercato e la disoccupazione siano direttamente proporzionali.
Si sono comunque verificati alcuni aumenti dei ricavi, questi sono stati correlati all’apertura di diversi colossi edilizi, quali il CityCenter, l’Aria, Cosmopolitan e molti altri “novellini” che, con una ventata d’aria fresca, hanno scosso leggermente le entrate del gioco d’azzardo. Nonostante la lieve scossa si ritiene che, anche questi hotel, casinò, centri commerciali “del lusso”, dovranno fare i conti con la crisi economica, specie perchè arrivati per ultimi.
Secondo alcuni il problema principale è legato alla legalizzazzione del gioco d’azzardo online. Il gambling online farà tremare Las Vegas?
In attesa di una più solida sicurezza finanziaria e in attesa che gli americani tornino a investire il loro denaro sul panno verde, noi italiani possiamo osare una capatina a Las Vegas, magari soggiornando al Sahara Hotel and Casino dove ci verrà offerta una camera a soli 38 dollari a notte. A volte la crisi conviene!