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Correva l'anno 2010 o forse il 2011 , in quel periodo frequentavo un forum di un amico,  la principale fonte di ispirazione degli utenti era il mondo dei casinò ed in particolare il mondo della roulette. Erano gli ultimi giorni di marzo e si avvicinava il 1 Aprile, quando scambiando due chiacchiere su skype con questo amico che poi era anche il forunder del forum, mi venne l'idea di fare uno scherzo agli amici del forum. Visto che in quei giorni non facevano altro che cercare sul web info sul seme con cui l'algoritmo delle roulette simulate generava i numeri, pensai: "e se gli dò io il seme?" :) In pochi minuti sviluppai una semplice applicazione che faceva finta di sincoronizzarsi col tavolo di gioco, dopodichè bastava un click su un pulsante e indicava il numero da giocare, giustamente non dovevo apparire io come sviluppatore, quindi in accordo con l'amico fu lui a pubblicare il giorno 1 Aprile il programmino. Che i download fossero tanti era una cosa che avevo messo in conto, però non avrei mai immaginato che  si scrivesse che il programma funzionava, quindi invece di ridere per la cosa iniziai a preoccuparmi (vuoi vedere che avevo beccato il seme giusto :lol:). A fine giornata la cosa aveva preso una brutta piega, perché alcuni utenti iniziarono a giocarci sul serio e quindi decisi che il gioco era finito...pubblicamente nel forum spiegai che era un semplice scherzo e nulla di più e di non giocare a soldi veri, e fu rimosso il programmino. La sorpresa fu che alcuni mi scrivevano in mp dicendo che invece ci beccava e che erano in vincita, ai voglia a spiegargli che il programmino generava un numero a caso che il sincronizzarsi con client di gioco era tutto finto. Fortunatamente il programmino non fece danni e tutti ritornarono a ricercare il seme sul web, solo che il web è troppo vasto per trovare il seme giusto.

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3 ore fa, jackjoliet dice:

Questa storia è fantastica!

Al contrario, questa storia mostra col massimo realismo quella dimensione della mente umana che aspetta solo di farsi ammaliare dal canto delle sirene. E non si creda che questa dimensione sia presente o prevalente solo nei babbei; è nota la presenza nella Storia di persone intelligentissime che hanno creduto cose strabilianti; e fatto affermazioni - poi prese sul serio nei secoli - che fanno a cazzotti con l'evidenza. Uno dei filosofi più conosciuti e presi (maledettamente) sul serio, ad esempio, ha scritto questo:

"Tutto ciò che è razionale è reale, tutto ciò che è reale è razionale"*.

Fosse vero, la specie umana sarebbe tanto irreale da non potrer esistere. Si è mai sentita una minchiata così lapalissiana, una tale sesquipedale negazione dell'evidenza? Eppure, questo filosofo ha avuto un ruolo fondamentale nella cultura e nella società occidentali, e non solo. Naturalmente, i filosofi di mestiere vi andranno a spiegare che no, non è così che si deve interpretare quella frase, ma ... ecc... 

* Georg Wilhelm Friedrich Hegel, "Filosofia dello spirito".

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41 minuti fa, Satori dice:

Al contrario, questa storia mostra col massimo realismo quella dimensione della mente umana che aspetta solo di farsi ammaliare dal canto delle sirene. E non si creda che questa dimensione sia presente o prevalente solo nei babbei; è nota la presenza nella Storia di persone intelligentissime che hanno creduto cose strabilianti; e fatto affermazioni - poi prese sul serio nei secoli - che fanno a cazzotti con l'evidenza.

Certo Satori, ma in questa storia ci sono due aspetti fondamentali, il primo viene evidenziato in ciò che hai scritto. Il secondo aspetto che non vorrei sfuggisse perché molto importante, prendendo il caso specifico di ciò che ho raccontato, io a quel punto avrei potuto far cantare quelle sirene. In quel caso ho scoperto quanto ingenui fossero gli amici del forum, quella volta però gli è andata bene perché non sono un granchè come ammaliatore.

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2 ore fa, shadow dice:

Certo Satori, ma in questa storia ci sono due aspetti fondamentali, il primo viene evidenziato in ciò che hai scritto. Il secondo aspetto che non vorrei sfuggisse perché molto importante, prendendo il caso specifico di ciò che ho raccontato, io a quel punto avrei potuto far cantare quelle sirene. In quel caso ho scoperto quanto ingenui fossero gli amici del forum, quella volta però gli è andata bene perché non sono un granchè come ammaliatore.

Caro Shadow, a me il secondo aspetto non è sfuggito affatto, e, voglio sperare, non solo a me. Non ho voluto evidenziarlo appositamente, proprio per evitare che, qualcuno carico di "buone" intenzioni, ci trovasse un appiglio per piagnucolare quanto qui, nel Forum, si faccia quadrato attorno alla tua persona. Cosa che è già stata insinuata.

Comunque, dato che ci siamo, è talmente evidente che un programmatore con la tua posizione, il tuo prestigio, e una buona notorietà nel mondo famelico e spesso psicotico dell'azzardo, avrebbe potuto costruirsi case, cantine e sottoscala, (talmente evidente) che mi permetto per la seconda volta di suggerirti di considerare come la miglior risposta sia lasciare serenamente i cani al loro latrare.

Tornando all'aspetto generale del tema che hai introdotto, verrò a noia citando (forse per la quarta volta qui nel Forum) la mitica sentenza  attribuita al cardinale Carafa:

"Vulgus vult decepi, ergo decipiatur"  (Il popolo vuole essere ingannato, dunque che lo sia). 

Edited by Satori
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