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	<title>decreto dignita Archivi -</title>
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	<description>Guida ai casino online &#124; Notizie e curiosità su casinò, giochi e scommesse</description>
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	<title>decreto dignita Archivi -</title>
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		<title>Modifiche al Decreto Dignità: solite contraddizioni italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione_ammazzacasino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2025 18:14:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[decreto dignita]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="980" height="732" src="https://www.ammazzacasino.com/wp-content/uploads/2025/03/parlamento-decreto-dignita.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" /></p>
<p>Le modifiche proposte al Decreto Dignità mirano a rimuovere il divieto di pubblicità del gioco d'azzardo, con l'idea che non abbia ridotto il gioco patologico ma solo danneggiato il calcio italiano. Tuttavia, ci sono timori di un aumento della dipendenza, mentre si suggerisce che la Comunità Europea dovrebbe armonizzare le regole del settore per creare un mercato competitivo. Nel frattempo, è fondamentale che i giocatori imparino a gestirsi da soli senza affidarsi troppo a regolamentazioni statali.</p>
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<p>Nel 2018, il <strong>Decreto Dignità</strong> è stato lanciato, tra vari provvedimenti, anche come una grande crociata contro il gioco d&#8217;azzardo, con il divieto assoluto di pubblicità su qualsiasi piattaforma. <br>L’idea era quella di arginare il fenomeno del disturbo da gioco d’azzardo (DGA), considerato una piaga sociale. E fin qui, tutto lodevole, giusto? <br>Purtroppo, come spesso accade, la politica italiana ha deciso di fare le cose a metà, scontentando tutti e risolvendo ben poco. <br>Dopo che le aziende di scommessa e le società di calcio, nonché gli stessi media hanno trovato diversi escamotage per aggirarlo, oggi, si discute di fare marcia indietro. Noi di AmmazzaCasino non siamo poi così sorpresi: voi si?</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. Revisione del Divieto di Pubblicità: Torniamo Indietro, ma Facciamolo con Stile</h2>



<p>La VII Commissione Cultura del Senato ha recentemente approvato una risoluzione che, con grande coerenza, chiede al governo di <strong>abolire il divieto di pubblicità</strong> sul gioco d&#8217;azzardo. Evidentemente, ci si è accorti che l&#8217;unico risultato tangibile di questo provvedimento è stato il crollo delle sponsorizzazioni calcistiche. A quanto pare, il divieto non ha minimamente ridotto il gioco d&#8217;azzardo patologico, ma ha certamente  intralciato le entrate del calcio italiano, che, dipende pesantemente dai soldi delle scommesse.</p>



<p>Se in altri paesi europei le squadre calcistiche si vestono a festa con loghi degli operatori di gioco, da noi si è preferito fare paternalismo. Ora, ovviamente, si cambia idea. <br>Perché la morale va bene finché non intacca le tasche dei potentati.</p>



<p>Ma siamo sicuri che molte società calcistiche non si siano già comportate come se il Decreto Dignità fosse già stato abolito? Basta guardare una partita di calcio per avere la risposta, che lasciamo a voi. <br>Va bene, vi anticipiamo qualcosina: guardate i cartelloni pubblicitari, c&#8217;è un po&#8217; di tutto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. Criticità e Obiezioni: Il Solito Giro di Preoccupazioni</h2>



<p>Ovviamente, come ogni buon colpo di scena politico, non mancano le critiche. Secondo molti esperti, l&#8217;<strong>abolizione del divieto</strong> potrebbe far esplodere i livelli di dipendenza da gioco d&#8217;azzardo, in particolare tra i minori e le persone vulnerabili. <br>Riaprire le porte della pubblicità del gioco d’azzardo significa rischiare di far riaffiorare tutte quelle strategie che mirano a farci credere che piazzare una scommessa sia un po&#8217; come ordinare una pizza: un’azione quotidiana, facile e (apparentemente) innocua.</p>



<p>E poi c&#8217;è il solito problema del <strong>mercato nero</strong>. Secondo alcuni, il divieto ha solo spinto i giocatori verso operatori illegali, che poi non si è mai capito se siano davvero o no illegali. <br>Ma davvero qualcuno crede che questo cambiamento si farà per il bene del consumatore? O è solo una farcitura della torta per far risalire i ricavi delle aziende e il gettito fiscale del governo?</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Nuove Licenze e Regolamentazione: Il Futuro Brilla (ma per Chi?)</h2>



<p>Mentre si discute se permettere o meno la pubblicità, il governo ha già iniziato a rilasciare <strong>nuove licenze</strong> per gli operatori di gioco online, valide per ben nove anni. Un bel respiro di sollievo per chi vuole fare affari in questo settore, sapendo che potrà farlo per quasi un decennio senza troppi intoppi. Ovviamente, il tutto condito da una nuova ventata di regolamentazione che dovrebbe (in teoria) proteggere i giocatori da se stessi. </p>



<p>Si promettono tecnologie di monitoraggio avanzate, con strumenti per <strong>auto-limitarsi</strong> e <strong>autoescludersi</strong>. Certo, perché il problema del gioco d’azzardo si risolve con qualche clic di auto-controllo, come se un giocatore d&#8217;azzardo compulsivo smettesse magicamente di scommettere solo perché glielo ricorda un algoritmo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. Impatto sul Calcio Italiano: Tornano i Soldi, Finalmente!</h2>



<p>Il calcio italiano, vittima sacrificale del Decreto Dignità, è uno dei grandi beneficiari della proposta di abolizione del divieto. Finalmente le società sportive potranno tornare a riempire le proprie casse con sponsorizzazioni legate al gioco d&#8217;azzardo, come fanno i loro omologhi europei. La <strong>riduzione delle entrate</strong> dovuta al divieto è stata dura, con molti club che hanno visto svanire accordi milionari. È ovvio che qui non si tratta di proteggere la gente dal gioco d&#8217;azzardo, ma di salvare un sistema economico che, diciamolo, non naviga in buone acque.</p>



<p>Che poi, in un paese dove il calcio è praticamente una religione, quale politica avrebbe mai potuto resistere alle pressioni di questo settore?</p>



<h2 class="wp-block-heading">5. Protezione dei Giocatori: La Solita Foglia di Fico</h2>



<p>Per addolcire la pillola e non far sembrare la cosa una svendita totale ai grandi interessi, si parla di una maggiore <strong>protezione per i giocatori</strong>. Certo, come no. Saranno introdotte nuove tecnologie per monitorare i comportamenti di gioco e proteggere i minori. E ci si aspetta che queste tecnologie funzionino davvero, anche se fino a oggi abbiamo visto poco di concreto. Le promesse di <strong>sicurezza dei dati</strong> e prevenzione delle frodi suonano bene, ma chi ha esperienza nel settore sa bene che la realtà sarà molto meno scintillante di quanto ci viene raccontato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione: Stessa Storia, Nuovo Capitolo</h2>



<p>In sintesi, le modifiche al Decreto Dignità sembrano un tentativo disperato di rimediare agli errori del passato, cercando di mantenere una parvenza di impegno morale mentre si favoriscono gli interessi economici di pochi. Il gioco d&#8217;azzardo in Italia non sparirà mai, e le proposte di abolizione del divieto di pubblicità sono solo un&#8217;altra dimostrazione di come il denaro, alla fine, faccia sempre la parte del leone. La vera domanda è: fino a che punto ci si preoccuperà davvero delle persone? Ma forse è meglio non farsi troppe illusioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma che criticoni! Voi cosa proponete?</h2>



<p>Il tono disilluso e vagamente polemico di questo articolo vi ha dato fastidio? Indipendentemente da chi avete votato per governarci, un po&#8217; di spirito critico non guasta. Con l’attuale governo, siamo passati dal non far applicare le leggi già in vigore, fino a sconfessarle del tutto abrogandole. La realtà è che <strong>non esiste una soluzione facile</strong> al problema del gioco d&#8217;azzardo, ma tra approfittarne e cercare di limitarlo c’è una bella differenza.</p>



<p>Un passo verso l&#8217;armonizzazione dovrebbe farlo, a nostro avviso, la <strong>Comunità Europea</strong>, fornendo delle linee guida comuni per muoversi verso un mercato unico regolato e competitivo. Basta con il protezionismo inutile: è così difficile capire che i giocatori preferiscono gli operatori con la migliore offerta?</p>



<p>Ma su questo torneremo in un altro articolo. Nel frattempo, il nostro consiglio è sempre lo stesso: <strong>imparate ad auto-regolarvi</strong>, non fate affidamento sul monopolio di Stato per proteggervi dal gioco d&#8217;azzardo. <strong>Contate sul vostro autocontrollo</strong> e imparate a gestirvi!</p>



<p></p>
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		<title>Decreto Dignità: le mosse dei club e degli operatori</title>
		<link>https://www.ammazzacasino.com/attualita/decreto-dignita-le-mosse-dei-club-e-degli-operatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gastardo dell'AmmazzaCasino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 20:36:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Promozioni]]></category>
		<category><![CDATA[casino online]]></category>
		<category><![CDATA[decreto dignita]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="726" height="409" src="https://www.ammazzacasino.com/wp-content/uploads/2019/10/west_ham_betway_noble.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Betway e West Ham" decoding="async" /></p>
<p>Come ampiamente anticipato, dal 15 Luglio 2019 in poi, é entrato in vigore, a tutti gli effetti e senza più eccezioni dovute ai contratti in <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ammazzacasino.com/attualita/decreto-dignita-le-mosse-dei-club-e-degli-operatori/" title="Decreto Dignità: le mosse dei club e degli operatori">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="726" height="409" src="https://www.ammazzacasino.com/wp-content/uploads/2019/10/west_ham_betway_noble.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Betway e West Ham" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>Come ampiamente anticipato, dal 15 Luglio 2019 in poi, é entrato in vigore, a tutti gli effetti e senza più eccezioni dovute ai contratti in corso, la parte del decreto dignità che impedisce <strong>qualsiasi forma di pubblicità diretta a giochi d&#8217;azzardo online e scommesse</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Conseguenze immediate per AmmazzaCasino</h2>



<p> Il risultato, per siti come il nostro, é di entità abbastanza modesta. Siamo certi che molti dei lettori non si saranno nemmeno accorti delle differenze. In sostanza, le nuove regole impediscono ai media di fare promozione ma, fortunatamente e sensatamente, fanno <strong>distinzione tra informazione e pubblicità</strong>. <br>Dal momento che noi abbiamo <strong>sempre cercato di informare</strong>, più che spingere il lettore verso alcuni casinò piuttosto che altri, le differenze che potete riscontrare sul nostro sito sono impercettibili. <br>Non possiamo più mostrare i banner, ma è già dal dal 2015 che ne era visualizzato solo uno, di piccolo formato e in una posizione poco visibile. <br>Non possiamo più invitare l&#8217;eventuale giocatore al casinò scrivendo &#8220;Gioca&#8221; ma dobbiamo scrivere &#8220;Vai&#8221; e altri piccoli dettagli che possono, in effetti, avere senso se integrati in una più ampia normativa. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Differenze per editori e sponsorizzazioni</h3>



<p>Per chi, d&#8217;altra parte, le cose sono cambiate molto, sono le società di calcio, sport in generale e gli editori.  <br>Il divieto di pubblicizzare casinò e scommesse ha interrotto un grosso flusso di denaro nelle casse delle società sportive che, da diversi anni, potevano contare su grandi profitti che non andiamo a elencare nel dettaglio per evitare di annoiare (ma potete comunque fare facilmente ricerche per trovarli). <br>Alcune società hanno cercato delle scappatoie per aggirare le norme. <br>Bologna, Juventus e Roma, ad esempio, hanno trovato partnership con società di scommesse all&#8217;estero. Le partite di queste squadre, quando trasmesse fuori dai confini italiani, mostreranno quindi ancora le pubblicità dei bookmaker. Ma la trovata più creative l&#8217;ha avuta non un club, ma uno degli inserzionisti stessi. </p>



<h4 class="wp-block-heading">Attenzione alla pubblicità!</h4>



<p>Nelle ultime settimane abbiamo visto poi uno dei fenomeni più curiosi con protagonista l&#8217;operatore William Hill che ha messo su, a vedere il risultato sembra abbastanza di fretta, un apposito sito chiamato <strong>William Hill News</strong>, per poi sponsorizzarlo durante le partite. Un po&#8217; come accadeva con le pubblicità delle sigarette mascherate tipo &#8220;Welcome to Marlboro Country&#8221;. <br>Seguiremo con curiosità l&#8217;evoluzione di questo, per il momento irrilevante, contenitore di news e vedremo se saranno imitati dagli altri operatori. <br>Sul sito in questione non compaiono, al momento, richiami alla casa madre William Hill, anche se l&#8217;associazione tra la storica (a nostro avviso un po&#8217; decaduta) casa di scommessa e il sito di news é piuttosto palese nel nome stesso che è stato scelto, appunto &#8220;William Hill News&#8221;. <br>E&#8217; probabile che queste pubblicità mascherate torneranno a diventare un trend. </p>
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		<item>
		<title>Accertamenti Decreto Dignità, ci sono state violazioni?</title>
		<link>https://www.ammazzacasino.com/attualita/accertamenti-decreto-dignita-ci-sono-state-violazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gastardo dell'AmmazzaCasino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2019 11:13:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[casino AAMS]]></category>
		<category><![CDATA[decreto dignita]]></category>
		<category><![CDATA[legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[regolamentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="846" src="https://www.ammazzacasino.com/wp-content/uploads/2019/03/stop_alla_pubblicita-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Stop" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>Il Movimento 5 Stelle, ha presentato al Ministero dell&#8217;Economia e a quello dello Sviluppo, una interrogazione parlamentare sull&#8217;effettiva applicazione delle norme che regolano la pubblicità <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ammazzacasino.com/attualita/accertamenti-decreto-dignita-ci-sono-state-violazioni/" title="Accertamenti Decreto Dignità, ci sono state violazioni?">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="846" src="https://www.ammazzacasino.com/wp-content/uploads/2019/03/stop_alla_pubblicita-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Stop" decoding="async" loading="lazy" /></p><div>
<div id="m_-6997573809980781006x92f381b4beeb4593a52ad10deba3466d">
<p>Il Movimento 5 Stelle, ha presentato al Ministero dell&#8217;Economia e a quello dello Sviluppo, una interrogazione parlamentare sull&#8217;effettiva applicazione delle norme che regolano la pubblicità nel settore del gioco, sancite dal Decreto Dignità.</p>
<h2>L&#8217;interrogazione parlamentare</h2>
<p>In particolare, <strong>si richiede un resoconto di quali attività di sorveglianza siano state svolte</strong>. Che cosa è stato fatto per verificare se la pubblicità, erogata nei mesi successivi a luglio, sia stata effettivamente contrattualizzata prima dell&#8217;entrata in vigore del decreto. L&#8217;interrogazione, sollecita anche un elenco delle infrazioni riscontrate e le conseguenti sanzioni che sono state addebitate agli operatori sorpresi in violazione delle nuove normative.</p>
<p>Il Decreto Dignità, infatti, ha permesso a tutti i contratti in essere e quelli siglati prima dell&#8217;entrata in vigore della legge ad essere erogati completamente, e comunque non oltre il 14 luglio 2019. Dopo questa data, <strong>nessun tipo di pubblicità e sponsorizzazione del gioco d&#8217;azzardo sarà permessa su qualsiasi media</strong>.</p>
<h3>La pubblicità del gioco d&#8217;azzardo online è aumentata?</h3>
<p>L&#8217;interrogazione parlamentare, è probabilmente nata da un quesito che alcuni esponenti del Governo e molti cittadini si sono posti recentemente. <strong>Come mai, da quando è entrato in vigore il Decreto Dignità, la pubblicità sul gioco d&#8217;azzardo piuttosto che diminuire, è invece aumentata?</strong></p>
<p>La risposta è sicuramente molto semplice. <strong>Gli operatori del settore dell&#8217;azzardo, non potendo più fare pubblicità da luglio, hanno logicamente deciso di investire molto di più e subito, in modo da registrare più giocatori nuovi possibili.</strong></p>
<p>Ma come è plausibile che gran parte di questi gruppi abbiano investito di più, se non hanno potuto siglare contratti nuovi? Avevano forse delle opzioni, che hanno confermato? Oppure c&#8217;erano degli accordi con budget variabili, che potevano lievitare drasticamente? Ipotesi ammissibile con le scommesse sportive, dove l&#8217;andamento dei Campionati e delle Coppe può far variare l&#8217;interesse dei bookmaker a pubblicizzare i loro servizi.</p>
<p>Oltretutto, secondo i dati sugli investimenti pubblicitari comunicati da Nielsen, a gennaio<strong> la categoria Tempo Libero ha registrato un +22% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso</strong>. Tempo Libero è il segmento in cui viene conteggiata la pubblicità sul gioco d&#8217;azzardo di cui è componente principale.</p>
<h4>I contratti secondo il decreto dignità</h4>
<p>Di certo il testo del Decreto Dignità, non definisce nel dettaglio quali tipologie di contratto siano valide. Né, tanto meno, che questi accordi siano già stati pagati, elemento chiave che avrebbe drasticamente cambiato lo scenario. Si parla di contratti in termini generici:</p>
<p><i>&#8220;Ai contratti di pubblicità&#8217; in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del presente decreto resta applicabile, fino alla loro scadenza e comunque per non oltre un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la normativa vigente anteriormente </i><i>alla medesima data di entrata in vigore.&#8221; </i></p>
<p>Di conseguenza <strong>qualsiasi tipologia accordo sembrerebbe essere valido</strong>, l&#8217;importante è che sia stato sancito prima della fatidica data del 14 luglio 2018. Si potrebbe addirittura iniziare a discutere se una email abbia valore come un contratto. Infatti il diritto italiano, tra le forme di accordi tra più parti prevede anche il &#8220;contratto a forma libera&#8221;, per la cui stipula non serva alcuna formalità particolare.</p>
<p>Molte agenzie pubblicitarie non richiedono alcun contratto ai clienti abituali anche per budget rilevanti. La compravendita avviene molto spesso con uno scambio di email. <strong>Quindi come avrà fatto l&#8217;autorità competente a verificare in maniera efficace la data dei contratti pubblicitari?</strong></p>
</div>
</div>
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		<title>Decreto Dignità? Idee migliori da Londra</title>
		<link>https://www.ammazzacasino.com/attualita/decreto-dignita-idee-migliori-da-londra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione_ammazzacasino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 10:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[decreto dignita]]></category>
		<category><![CDATA[legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[regolamentazione]]></category>
		<category><![CDATA[UK]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1152" height="768" src="https://www.ammazzacasino.com/wp-content/uploads/2019/01/bocca_cucita_20_eur_med.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>La Gambling Commission Inglese, è pronta a lanciare un&#8217;indagine sul rischio dell&#8217;uso smisurato della Carta di Credito nel gioco d&#8217;azzardo. Il Segretario per la Cultura, <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ammazzacasino.com/attualita/decreto-dignita-idee-migliori-da-londra/" title="Decreto Dignità? Idee migliori da Londra">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1152" height="768" src="https://www.ammazzacasino.com/wp-content/uploads/2019/01/bocca_cucita_20_eur_med.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p><p>La <strong>Gambling Commission Inglese</strong>, è pronta a lanciare un&#8217;indagine sul rischio dell&#8217;<strong>uso smisurato della Carta di Credito nel gioco d&#8217;azzardo</strong>. Il Segretario per la Cultura, Jeremy Wright, ha <strong>avvertito i Bookmaker e i Casinò Online</strong>: si deve trovare una soluzione per risolvere questo problema o il Governo potrebbe vietare l&#8217;uso delle Carte di Credito nel gioco d&#8217;azzardo sia online, che nelle ricevitorie.<br />
L&#8217;indagine vuole verificare quanto gli scommettitori, grazie alle Carte di Credito, spendano più di quello che possono permettersi. Infatti quando si usano questi strumenti, si depositano <strong>soldi</strong> che vengono effettivamente <strong>dati in prestito dall&#8217;istituto di credito</strong>. L&#8217;addebito della spesa, non avviene immediatamente e il giocatore, non si rende conto di quanto ammonta il debito che dovrà affrontare. Di conseguenza, è logico sospettare che venga a mancare il concetto di <strong>gioco responsabile</strong> ed aumentano i rischi di quello <strong>compulsivo</strong>.<br />
Jeremy Writght, ha tra l&#8217;altro dichiarato: &#8220;Per proteggere le persone dai <strong>rischi derivanti dal gioco d&#8217;azzardo</strong>, è di vitale importanza, che tutte le parti in causa affrontino il problema. Non solo i bookmakers, ma anche le piattaforme di Social Media e le banche&#8221;<br />
Di recente molti Istituti Bancari Inglesi hanno introdotto delle funzionalità sulle App dei conti online, grazie alle quali i clienti possono limitare o escludere la possibilità di spendere al gioco.</p>
<h2>Differenze tra Inglesi e Italiani</h2>
<p>E&#8217; molto interessante notare, però, che l&#8217;<strong>utilizzo della Carta di Credito</strong> è pari solo al <strong>20%</strong> della spesa totale al gioco. In Inghilterra, infatti, si utilizzano anche le Carte di Debito (prepagate e bancomat), il bonifico che può essere anche immediato e l&#8217;addebito diretto, simile al nostro RID.<br />
In Italia, invece, nel <strong>gioco online</strong> si utilizzano soprattutto le <strong>Carte Prepagate</strong>, seguite da quelle di Credito. Gli altri metodi sono praticamente assenti. Ci sono i webwallet, come in Inghilterra, ma serve comunque una carta. Non ci sono statistiche ufficiali in merito, ma sembra che il <strong>35% degli italiani</strong> utilizzi la <strong>Carta di Credito</strong> per giocare al <strong>Casinò Online</strong> o alle Scommesse.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;<strong>auto-esclusione</strong>, bisogna contattare l&#8217;operatore e l&#8217;operazione è piuttosto rapida e regolamentata da AAMS. Ma gli istituti bancari Italiani, non offrono nessun tipo di assistenza in merito. In sporadici casi, la spesa al gioco è limitata o del tutto vietata. Ma non c&#8217;è alcuna funzionalità, con la quale il correntista può escludere la possibilità di spendere al gioco.</p>
<h3>Errori del Decreto Dignità</h3>
<p>Leggendo la nuova normativa, introdotta dal Governo con il<strong> Decreto Dignità</strong>, il cui scopo principale è combattere la ludopatia e la diffusione smisurata del gioco, non sembra assolutamente che ci siano della azioni mirate contro il problema cruciale. I <strong>volumi di spesa</strong> del singolo giocatore, sia online e offline.<br />
Il <strong>divieto a pubblicizzare</strong> il gioco a qualsiasi livello, è sicuramente uno strumento valido per evitare che nuovi giocatori comincino a scommettere.<br />
Però, il rovescio della medaglia, è l&#8217;enorme perdita di introito, da parte dello Stato Italiano. Questo mancato incasso, avrà un <strong>impatto enorme</strong> sugli sport minori, sul Comitato Olimpico e lo sport in generale.<br />
Infatti i ludopatici e gli scommettitori abituali, <strong>conoscono a memoria tutti i siti di gioco</strong>. Al limite, andranno a cercare nuovi siti e <strong>offerte di Benvenuto su Google</strong>. A loro, la pubblicità influisce veramente poco, se non addirittura per nulla.<br />
Avrebbe avuto molto più senso, iniziare a<strong> limitare</strong> per legge <strong>la spesa al gioco</strong> con le Carte di Credito e Prepagate. Obbligare gli istituti bancari a dare la possibilità di escludere qualsiasi spesa al gioco, anche con una telefonata. Però, sappiamo benissimo che quando un correntista finisce in &#8220;rosso&#8221; i guadagni della Banca crescono vertiginosamente.<br />
Per di più, il Decreto Dignità, <strong>non ha alcuna normativa</strong>, veramente efficace per andare a combattere un altro enorme problema: le Slot Machine da bar. Dove non c&#8217;è alcun controllo su quanto un giocatore spende. Si parla di<strong> limitazioni di orario</strong> e di distribuzione sul territorio, è vero. E forse verrà richiesto l&#8217;utilizzo della tessera sanitaria per giocare alle macchinette, un po&#8217; come con i distributori delle sigarette. Ma quanti anni ci vorranno per cambiare le<strong> 410.000 Slot Machine</strong> presenti in Italia? E non solo, il divieto alla pubblicità del gioco d&#8217;azzardo, non avrà alcun impatto su questo settore. Avete mai visto la pubblicità online o in TV di una<strong> sala slot</strong>? Ovviamente no, forse solo localmente con qualche affissione.</p>
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		<title>Lega Calcio e 1XBET in barba al decreto dignità</title>
		<link>https://www.ammazzacasino.com/attualita/lega-calcio-e-1xbet-in-barba-al-decreto-dignita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gastardo dell'AmmazzaCasino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2018 11:24:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Scommesse]]></category>
		<category><![CDATA[decreto dignita]]></category>
		<category><![CDATA[gioco patologico]]></category>
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		<category><![CDATA[regolamentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="655" height="563" src="https://www.ammazzacasino.com/wp-content/uploads/2018/12/logo.lega_.calcio.2013.2014.750x450_hp.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>La Lega Calcio, attraverso il suo advisor commerciale Infront, ha di recente stretto un accordo di sponsorizzazione con il bookmaker russo 1XBet che ha fatto <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ammazzacasino.com/attualita/lega-calcio-e-1xbet-in-barba-al-decreto-dignita/" title="Lega Calcio e 1XBET in barba al decreto dignità">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La<strong> Lega Calcio</strong>, attraverso il suo advisor commerciale Infront, ha di recente stretto un accordo di sponsorizzazione con il bookmaker russo<strong> 1XBet</strong> che ha fatto molto discutere sia gli addetti ai<br />
lavori, che molti organi di governo.</p>
<div id="wp-image-wrap-1606" class="wp-image-wrap"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1606 alignright" src="https://www.ammazzacasino.com/wp-content/uploads/2018/12/logo.lega_.calcio.2013.2014.750x450-1-300x258.jpg" alt="" width="300" height="258" /></div>
<p><strong>1XBet</strong> è nato nel 2011, ed è considerato uno dei <strong>bookmaker emergenti</strong> nel panorama delle scommesse sportive in Europa.</p>
<p>Ha già un bacino d&#8217;utenza molto vasto nel paesi dell&#8217;Est e si sta ritagliando una fetta di mercato importante anche in Germania e Portogallo. In Russia il bookmaker è presente sul territorio con oltre 1000 betting shops.</p>
<h2>Precedenti tentativi</h2>
<p>1XBET aveva<strong> già provato</strong> ad entrare nel mercato Italiano nel <strong>Novembre del 2017</strong> con una sponsorizzazione della nazionale di calcio che aveva scatenato un polverone mediatico.<br />
La Lega Calcio fu costretta a <strong>rescindere il contratto</strong> e non se ne fece niente. La sconfitta con la Svezia poi, fece distrarre l&#8217;attenzione dei media sul fallimento azzurro, e della gaffe pubblicitaria non se ne parlò più.<br />
Quest&#8217;anno, invece, sembra che le cose possano andare invece in maniera molto differente per 1XBET. Infatti il contratto che è stato siglato, prevede che il bookmaker russo diventi “International Presenting Partner” della Serie A per l&#8217;Europa, Asia, Africa, Sud e Nord America <strong>a partire da </strong><strong>quest&#8217;anno fino al 2021</strong>.</p>
<p>In poche parole, <strong>il logo e la grafica pubblicitaria del sito di scommesse apparirà su tutte le </strong><strong>piattaforme streaming presenti nell&#8217;accordo.</strong> Si tratta di video che non sono visibili dall&#8217;Italia.<br />
Fin qui sembra essere tutto abbastanza chiaro e vantaggioso per entrambe le parti.<br />
Ma se si osservano alcuni particolari legislativi e la regolamentazione della pubblicità del gioco in Italia, che è entrata in vigore ad Agosto col Decreto Dignità, si nota che l&#8217;accordo <strong>verrà sicuramente </strong><strong>contestato</strong> da alcune parti del governo.</p>
<h3>Possibili problemi e risvolti</h3>
<p>Innanzitutto <strong>1XBET non ha la licenza AAMS</strong>, non può operare in Italia. Anche se alcune fonti vicine al bookmaker Russo sostengono che sia stato avviato l&#8217;iter necessario per essere in regola col mercato delle scommesse sportive Italiane. Ma non è dato a sapere quando questo avverrà.<br />
Attualmente il sito di 1xBet non è accessibile dall&#8217;Italia, ma ci sono molte pagine che spiegano metodi alternativi per accedere.</p>
<p>Da un punto di vista puramente legale invece, col recente Decreto Dignità,<strong> la pubblicità al gioco </strong><strong>d&#8217;azzardo è completamente bandita in Italia su qualsiasi mezzo di comunicazion</strong>e. Così come le sponsorizzazioni e la promozione del gioco in qualsiasi sua forma. <strong>Solo le pubblicità già </strong><strong>contrattualizzate prima dell&#8217;entrata in vigore del Decreto hanno diritto ad essere erogate, ma non </strong><strong>oltre giugno 2019</strong>.</p>
<h4>Altre osservazioni sull&#8217;accordo</h4>
<p>La <strong>Lega Calcio</strong> da parte sua, <strong>denuncia una enorme perdita di ricavi</strong> per gli anni a venire, <strong>le scommesse sportive e i casinò online sono i principali sponsor del calcio Italiano</strong>. E rivendica il diritto di accettare qualsiasi sponsor per le piattaforme non usufruibili dall&#8217;Italia. Ed<br />
effettivamente, il Decreto Dignità non prevede che sia vietata la pubblicità su servizi italiani erogati all&#8217;estero.<br />
Ma come si riuscirà a non mostrare lo streaming alle decine di migliaia di italiani che guardano le partite di Serie A accedendo alla diretta con i proxy o grazie agli innumerevoli trucchi di cui il web è pieno?<br />
Come si farà ad evitare che le clip dello streaming non vengano postate sui Social Media o sulle innumerevoli piattaforme video come YouTube. Per non parlare degli Italiani all&#8217;estero, in Ticino o in vacanza per esempio.</p>
<p>E&#8217; certo che la questione avrà molti risvolti. Se 1XBET inizierà a pubblicizzare i suoi servizi attraverso la Lega Calcio ci saranno degli sviluppi interessanti anche per gli operatori Italiani con licenza AAMS. <strong>Infatti se un sito senza autorizzazione può fare pubblicità su servizi italiani, anche se </strong><strong>non erogati in Italia sicuramente lo possono fare, e con maggiore diritto, gli operatori con regolare </strong><strong>concessione.</strong></p>
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