Scommettiamo?

Scommettere è un'attività che ha a che fare con la nostra natura umana.

Continua il nostro approfondimento sull’origine dei giochi che appassionano uno straordinario numero di persone sulla terra. Vi abbiamo raccontato delle Slot, del Poker, lo abbiamo fatto muovendoci il più possibile diacronicamente, e oggi proviamo a capire insieme da che cosa nasce il desiderio di scommettere, e perché davanti a una competizione non si può fare a meno di indovinare il risultato. Come per il Poker e per le Slot anche nel campo delle scommesse sportive abbiamo difficoltà nel reperire fonti certe. Non esiste una vera scienza del gioco, tantomeno una storiografia, eppure si tratta di un fenomeno sociale sotto ogni punto di vista che coinvolge da secoli gli esseri umani. 

Scommettere ci piace, perché?

Alcuni esperimenti sulle scimmie hanno aiutato i ricercatori ad individuare la parte del cervello responsabile delle scelte “rischiose”. Le neuroscienze compiono passi da giganti, e non ci sono dubbi sul fatto che i più profondi recessi della nostra mente saranno svelati. E’ stato scoperto a seguito di alcuni esperimenti sulle scimmie che disattivando una regione specifica del cervello situata nella corteccia prefrontale, le scimmie optavano per scelte più sicure nel lungo periodo. Non amavano più giocare d’azzardo, ha detto l’autrice Veit Stuphorn. Gli atteggiamenti nei confronti del rischio non sono in via esclusiva un tratto della personalità, come si pensava in precedenza. La propensione al rischio ha meno a che fare con il carattere di una persona di quanto si possa pensare, è cruciale invece l’attività in questa regione del cervello.

Scommettiamo? 

Era un gioco a quiz di successo andato in onda ogni giovedì sera dalla prima rete Rai dal 23 dicembre 1976 al 21 dicembre 1978, condotto da Mike Bongiorno. Il meccanismo del gioco a quiz è del tipo «a scommesse», sul modello dell’ippica. Il successo di questo gioco fu strepitoso con milioni di telespettatori. Un paese incatenato alla sedia a seguire la puntata registrata. Ma non è stato l’unico spettacolo televisivo ad assicurarsi il successo puntando sul piacere che suscita indovinare l’esito di qualcosa. Scommettiamo che…? è stata una trasmissione televisiva andata in onda su Rai 1 dal 1991 al 1996, con tantissime edizioni. Così come Rischiatutto, un programma con grandissimi ascolti che per la finalissima del 1972 raggiunse oltre 32 milioni di spettatori. Un famosissimo quiz, con regole semplici ma efficaci.

Regole semplici ma efficaci. 

Noi della Redazione di Ammazacasino crediamo che questo sia un punto estremamente importante al fine di comprendere il potere inesauribile di questo tipo di intrattenimento. La chiarezza e la semplicità in un gioco ne garantiscono la fortuna e la durata. Ci sorprendiamo di come semplici giochi, fondati su una struttura banale, siano ancora in auge a distanza di secoli. La risposta è chiara e luminosa racchiusa nella semplicità delle regole e nella possibilità di reiterarle nel tempo con efficacia. Questo garantisce la familiarità e l’attaccamento a un gioco. Si scommette dai Greci, dall’epoca classica, e lo si fa oggi nelle più sofisticate forme virtuali. Si scommette perché in una competizione, che sia di carattere culturale o sportiva, qualcuno avrà la meglio sugli altri, e il nostro cervello si connette automaticamente agli indizi presenti, ai cosiddetti richiami del vincitore. Entrano in gioco le nostre competenze, la conoscenza e l’esperienza che abbiamo maturato in un determinato campo. Si scommette perché farlo è nella nostra natura.

Scommesse sportive

L’esplosione televisiva degli anni cinquanta è stata un’ulteriore spinta per gli scommettitori, in quanto lo sport e la televisione rappresentavano il connubio perfetto. Si scoprì presto che una scommessa su un gioco avrebbe creato un coinvolgimento fortissimo dello spettatore nel gioco trasmesso.

Negli ultimi anni i bookmakers, le live, le scommesse online, le applicazioni per scommesse, hanno di fatto creato una connessione potentissima, portando letteralmente lo sport nel palmo di una mano, e quindi in ogni luogo del vivere quotidiano. L’esito di una partita dipende da innumerevoli fattori e poterne predire il risultato è uno di questi. L’intesa è unica, uno scommettitore lo sa. Snai e Sisal sono siti sicuri e i migliori in circolazione per entrare in questa dimensione emotiva, cosi potentemente legata al nostro patrimonio genetico.

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