Satori

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About Satori

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    Baro Supremo

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    Male
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    milano
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    Dum loquimur fugerit invida
    aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.
  1. Il vero problema sono i cicli

    Attualmente mi trovo con un discreto hyöty, ma non saprei dire se dovuto alla bontà della strategia.
  2. Problemi con Excel

    Grazie, El Burrito, ho cancellato la riga della permanenza fino alla casella 1048576 (perché proprio quel numero?), e vediamo che succede. Forse potrebbe aiutare sapere che mi sfunziona anche Word, come con Excel, a un certo punto, mentre scrivo, si blocca e mi appare l'orrido cerchietto rotante.
  3. Problemi con Excel

    Grazie della risposta, El Burrito, me lo fa quando apro un foglio con un sistema, ma che ho utilizzato senza problemi da tempo. Inoltre, delle volte, il foglio funziona senza problemi, per poi, bloccarsi senza apparente motivo. Come ho scritto, il problema si presenta prevalentemente quando copio e incollo delle permanenze.
  4. Io Sono Una Bestia

    A proposito di bestie, allego la foto di una bestiolina veramente strana (a dire il meno), che è apparsa in casa di una persona di mia conoscenza. Qualcosa ha idea di che spiecie di aracnide (questo sembra essere) sia? Potrebbe essere velenosa? Grazie. Beh, non riesco a caricare il file, è un jpg, come mai? p.s. J-J, Gastardo, moderatori e affini, come mai non mi carica un file jpg, che devo fare?
  5. Problemi con Excel

    Grazie per il suggerimento, preferirei una soluzione che risolvesse il problema, anziché aggirarlo. E così attendo.
  6. Chiedo soccorso ai più esperti: da qualche giorno, con frequenza sempre maggiore, soprattutto col copia/incolla, mi si impalla Excel. Oggi, non sono riuscito a compiere alcuna operazione; apro il foglio, e al primo click, non importa dove, appare l'orrido cerchietto rotante, e nella barra in alto la scritta tra parentesi "non risponde": Questo è tutto, grazie ai soccorritori.
  7. Bot random predictor, funziona?

    Beh, nei video ci vuole poco a far diventare vegetariani i leoni, e farli giocare a briscola con le gazzelle.
  8. Io Sono Una Bestia

    @Dstrange, la questione dei livelli interpretativi sarebbe semplice da esporre, se, non solo non vivessimo in un mondo normale, ma purtroppo in uno capovolto. Nella letteratura post medioevale, ad esempio, il livello anagogico è, salvo alcune eccezioni, del tutto assente. Per cercare di spiegarmi, mi vengono in mente Tolkien, Ende, Lewis, quello de "Il leone, la strega, l'armadio", che viene considerata una storia fantasy, mentre - almeno per chi è sfuggito al lavaggio neuronale - contiene evidentemente una dimensione simbolica e anagogica. Un'altro scrittore esplicitamente simbolico/anagogico è Gustav Meyrink; granssima penna e grande conoscitore della Tradizione ermetico-alchemica. E pochi altri. Ha un certo rilievo aggiungere questo: per quanto possa sembrare strano e incomprensibile, non è affatto detto che uno scrittore sia consapevole - in tutto o in parte - delle dimensione di profondità (o se si vuole altezza) della sua produzione. Uno di questi casi potrebbe riguardare Edgar Allan Poe; presso la cui opera è impossibile non accorgersi - anche se con discontinuità - dell'emersione del quarto livello. Alcuni suoi racconti, penso all'istante a "L'uomo della folla" e "William Wilson" sono vertiginosi. La questione è che, per vedere, bisognerebbe liberarsi dalle lenti deformanti, e rieducare la vista; ma ciò non è possibile per chi si compiace della propria cecità, e ne fa una misura universale da imporre per legge.
  9. Io Sono Una Bestia

    Ho un appuntamento con l'ottico, ti rispondo dopo.
  10. Io Sono Una Bestia

    Beh, qui la risposta è facile e fulminea: un solo livello. Zoologico.
  11. Io Sono Una Bestia

    Mettendo da parte la spiritualità missilistica di Biglino, propongo un articolo davvero molto interessante. Una bocconiana pentita, deprogrammata e redenta, spiega in modo eccellente la natura del sistema di manipolazione di massa, i suoi presupposti scientifici, le sue modalità di applicazione, e le sue finalità. Ecco il link (solo per bestie). http://www.enzopennetta.it/2017/10/cs-intervista-ilaria-bifarini/
  12. Nuovo metodo per la Roulette

    La mutualità è un principio di gestione degli scarti, e gestione della cassa, che fonda su una logica ferrea; ma da sola non basta. 1°, non esiste una singola struttura mutuale, ma ne possono essere pensate tante; 2°, anche presso una struttura solida e razionale, è pre condizione necessaria che i sistemi (giocatori) messi in mutualità siano molto resistenti. Ci vuole poco a capire che 10 sistemi perdenti fanno una mutualità super perdente. In ogni caso, se vuoi un sistema che abbia qualche chance, te lo devi progettare da solo; non perdere tempo con la roba di internet.
  13. Io Sono Una Bestia

    Grazie della precisazione, Kal El, parlare con te, per me, è sempre stimolante. Effettivamente, l'aspetto traduzioni e incongruenze era già stato affrontato prima del tuo intervento, e , mi pare, sono stato proprio io a portare all'attenzione la mostruosità della corrente traduzione di Giovanni 1,14 (questa inconfutabile, giacché siamo al livello del secondo anno di latino) e ad avere citato un episodio tutt'altro che edificante (per un Profeta, ma anche per un geometra) di Davide. Ho anche scritto che il V.T. è pieno di passi che, per chiunque non sia un fanatico, non possono essere di provenienza divina. Questo, lo so bene, fa automaticamente di me un eretico, cosa che non mi procura nè caldo nè freddo. Mi pare che questo dia prova di grande apertura critica e oggettività; ma Biglino rimane indifendibile, credimi, giacché gli manca la comprensione dell'aspetto fondamentale dell'ermeneutica: la multi dimensionalità del simbolismo. Il carro di fuoco che porta Enoch ed Elia in Cielo non ha nulla a che vedere con un missile o un'astronave (esattamente come la Beatrice dantesca non è una donna reale; anche se Dante può tranquillamente aver conosciuto una tale Beatrice). Biglino ci vede le astronavi; segno che siamo nel 2017, e che il ciclo sta per chiudersi.
  14. Io Sono Una Bestia

    Non mi risulta che Biglino abbia confutato alcunché. Ho visto e letto di e su Biglino quanto basta a comprendere la sua posizione, che ha come precursori Von Daniken, Kolosimo, Sitchin (su cui ho a lungo discusso con J-J, mostrandogli l'assurdità delle sue ipotesi) e altri. Prima, ho allegato anche un link, "consulenza ebraica" gestito da ebrei esperti nell'ebraico biblico; se non sono "studiosi ebraici" questi, indicami quelli autentici. Vorrei inoltre sapere chi sono questi "esponenti di rilievo" del mondo cattolico, ortodosso, protestante ed ebraico, cui ti riferisci. Nel nostro caso, persino il parere di un santo, di uno che moltiplica le zucche e cammina sulle acque, potrebbe essere di nessun rilievo, se non è esperto in una disciplina chiamata ermeneutica. La cosa certissima, è che Biglino dell'ermeneutica non conosce neppure le basi; e a questo punto ho l'impressione che quanto ho scritto sull'ermeneutica dantesca nel precedente post non abbia portato alcun contributo alla discussione. Beatrice, caro Kal El, non è mai stata una donna in carne e ossa, ed anche se lo fosse stata, non avrebbe avuto nulla a che vedere con quanto intendeva Dante, che ne fa un simbolo della Sophia Perennis. Se l'ermeneuta non conosce cosa questa sia, e il contesto in cui questa (la Sophia) assume significato, non capirà nulla di Beatrice, di Dante, e della Divina Commedia. Alla medesima stregua, neppure il campione mondiale di tutti i tempi nella conoscenza dell'ebraico biblico (e non è il caso di Biglino), potrebbe azzardare una lavoro ermeneutico se, a priori, non conosce le chiavi di lettura simbolica, che sono extralinguistiche. Spero che sia chiaro, perché se non lo è, da qui in poi è tempo perso, giacchè parleremmo di cose completamente diverse. Biglino è il facile anello di congiunzione fra tre correnti di pensiero che tirano moltissimo: l'ateismo, il complottismo, e lo scientismo. Un richiamo irresistibile; ma l'ermeneutica, e non solo biblica, si rammenti cosa ho scritto di Dante, è altra cosa.
  15. Io Sono Una Bestia

    La linea congetturale di Biglino, oltre ad essere l'ennesima rivisitazione di una fantasticheria vecchia di decenni (il cui più noto precursone fu Von Daniken) è troppo al di sotto delle semplice eresia, perché possa avere il minimo interesse a richiedere il mio tempo. Tuttavia, prima di lasciare la parola ad altri, ritengo invece opportuno ed utile spendere due parole generali sull'ermeneutica, e, nel nostro caso, quella applicata ai testi sacri. La prima cosa che chi ha interesse per l'argomento deve capire, è che la sola (anche perfetta) conoscenza di una lingua non fa un traduttore, e a molta maggiore ragione un interprete. Faccio un esempio comprensibile veramente a tutti, la Divina Commedia. Per semplificare, Dante scrive la “Commedia” cercando una lingua comprensibile a tutti, un misto tra il “volgare” illustre (del De vulgari eloquentia) e il dialetto popolare di Firenze e altri luoghi del centro e nord Italia; talvolta conia nuovi termini. Bene, salvo pochi passi, chiunque abbia l’italiano moderno come lingua madre, e non sia proprio una capra, può leggere la “Commedia”; eppure, sono pochissimi (ma proprio pochissimi) coloro capaci di capire – anche con l’ausilio delle note esplicative in calce al testo – di cosa, effettivamente Dante intendeva parlare. Come mai? Semplice: la Commedia non è un testo di cronaca in poesia; cosa sia ciò che scrive Dante, ce lo dice egli stesso ne “ Il Convivio” (http://www.pubblicascuola.it/view.php?id=113). Si parla quindi di quattro livelli interepretati e di quattro significati nascosti uno dentro l’altro, di cui l’ultimo, il quarto, è il vero motore di tutta la scrittura dantesca; il significato anagocico/esoterico/spirituale. Ovviamente, a tutto ciò non si accenna minimamente a scuola (eppure ho fatto il liceo con un insegnante di prim’ordine); come per tutte le cose che ti fanno uscire del recinto delle capre, te le devi cercare da solo. Cosa che inizi a fare una volta compreso che tutto il sistema di “formazione” scolastica è scientificamente studiato per deformarti e indottrinarti. Chi vuole capire Dante, che è lo spirito stesso del Medio Evo, è facilitato, in primo luogo, dalla lettura di un testo fondamentale di Luigi Valli “Il linguaggio segreto di Dante e dei fedeli d’amore”. Su questo argomento sostenni l’esame di “Italiano 2” col compianto prof. Giorgio Petrocchi (ossia uno dei maggiori dantisti di ogni tempo), il quale – che ovviamente conosceva Valli e la sua opera – rimase a bocca aperta, nel vedere uno studentello conoscere argomenti banditi dalla censura della cultura ufficiale di massa. Giacché, se la “Commedia” non è quella storiella fantasy che hanno insegnato a tutti, allora tutto il Medio Evo è altra cosa. Ma questa è davvero altra storia. E quindi, se per il lettore ordinario è impossibile avere la minima idea del reale significato di un’opera scritta in epoca storica e nella propria lingua, cosa può pensare o pretendere di sapere di testi scritti in epoche non storiche, e delle quali si può essere certi solo della complessità dei livelli interpretativi? Un’opera ermeneutica, insomma, non richiede soltanto una perfetta conoscenza della lingua, ma direi soprattutto del contesto, che dà senso alle parole, e queste danno senso alle figure retoriche di cui quei testi sono tessuti. E oltretutto, Biglino, checche ne dicano i suoi apologeti, ha scarsa conoscenza persino della lingua. Lascio la parola ad altri: http://danielesalamone.altervista.org/antico-testamento-libri-senza-dio-mauro-biglino-recensione-libro/ http://it.aleteia.org/2017/05/09/elohim-mauro-biglino-dio-alieno-critiche/ http://consulenzaebraica.forumfree.it/?t=63890174