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  1. Scusami, ma ho bisogno di capire. Ho inserito dei numeri all'inizio di ogni tua affermazione, così da scriverti i miei dubbi con riferimento ad ogni tuo punto: 1. ok, questo ci sta, è una base di partenza come un'altra 2. progressione molto forte, considerando che con un colpo preso di chance semplice vuoi recuperare tutto lo scoperto e riportarti a 0. Le progressioni concepite in questo modo sono solitamente fallimentari e dimostrano il loro fallimento in campioni davvero piccoli di prove 3. perché ogni 2? Se ti va cioè male la prima progressione e sei sotto di 30 pezzi, ricominci puntando 1-1? E a che serve? Immagino a inseguire ancora il pieno, ma un pieno è difficile da prendere e indovinando la chance semplice saresti sempre sotto di 30 pezzi ad ogni nuovo colpo 4. lo stop loss alla roulette è matematicamente inutile. Lo spiegai in un mio post o in risposta al post di qualcun altro, ora non ricordo. Se un sistema è vincente lo deve essere sempre. Impostare uno stop loss aumenta solo la probabilità che si verifichi l'evento che ci faccia ripartire da capo, ed è tutto proporzionale a vincite e perdite, quindi matematicamente nullo 5. cambiare numero non ha alcuna ragione logica/matematica, puoi tranquillamente continuare sul numero precedente, le probabilità saranno le stesse 6. questo è il punto sul quale vorrei avere maggiori spiegazioni. Come fai a dire che solitamente il numero si prende entro 1-2 progressioni? Una progressione è fatta da 4 uscite, tu giochi un solo pieno che ha una probabilità di sortita di 1/37, quindi che di solito ti esca tra la prima e la seconda è assolutamente fantascienza. Mediamente ti uscirà una volta ogni 37 uscite, quindi mediamente tra la nona (36 uscite) e la decima (40 uscite) progressione giocata. Tu beccassi un pieno entro 4-8 colpi, non avresti bisogno di alcuna progressione o schema di gioco, giochi solo il pieno e diventi milionario.
  2. Ciao Bagdad, ci potresti spiegare com'è che stai giocando? Cosa punti e perché, che montante usi se ne usi, ecc. Grazie.
  3. La mia idea l'ho espressa nel commento precedente: è tutto proporzionato. Non credo nella selezione numerica, poiché la matematica dimostra il contrario, ma esistesse un sistema di gioco, non una selezione numerica, che "preservi da scarti da rovina del giocatore", significherebbe che quel sistema di gioco farebbe guadagnare talmente poco che non avrebbe senso investirci del tempo e/o del denaro.
  4. Sì sì, Satori, sono perfettamente d'accordo con te, con tutto quello che hai detto in quest'ultimo tuo commento. Voglio solo aggiungere un pensiero su questa parte: Dobbiamo essere consapevoli che "provarci" con la roulette significa sempre e comunque, a prescindere dal sistema utilizzato o dalle finanze possedute, un rischio. Non vi è niente di certo, mentre ogni cosa è probabile. È probabile diventare milionari? Sì. È probabile perdere tutto il capitale? Sì. Qualunque altra cosa è probabile? Sì. Ma non c'è niente di certo, solo probabilità, probabilità che significano tutto e niente. Non c'è presunzione, non da parte mia almeno: sono conscio che la roulette abbia un vantaggio notevole su di noi, e infatti personalmente sono anni che non ci gioco. Non ci gioco da quando feci quei primi studi utilizzando la D'Alembert da me modificata e portandomi anche a casa un bel gruzzolo per poter comprare "aggratis" la moto che poi mi prendetti (dando indietro la mia). Ho battuto la roulette? Sì, mi pare evidente questo. Soprattutto considerando che non ci ho più giocato. È stato culo? Sì e no. E qui, pippone a parte, entro nel merito di quanto citato: "quello che sia probabile debba accadere". Il debba innanzitutto lo toglierei, perché di dovuto non c'è proprio niente. Ed è vero che se per un milione di boules il sistema ha retto, non è per niente detto che reggerà per un altro milione, ma non è detto neanche che regga per altre 100 boules. Il crollo può avvenire da un momento all'altro, però... Il però è fondamentale. Uno potrebbe giustamente pensare che se ha in mano un sistema con una probabilità di sconfitta di 1 su 1.000.000 (sono numeri a caso, tanto per) giocandolo magari per 100.000 boules "appena" la probabilità di sconfitta diventerebbe così bassa da poter essere considerata a tutti gli effetti un'ottima scelta investire in quel tentativo. Quello che viene però escluso da un ragionamento di questo genere è il rapporto che c'è tra probabilità di sconfitta e importo della sconfitta in rapporto alle eventuali vincite. E qui la matematica viene nuovamente in nostro aiuto: se un sistema di gioco ha una probabilità di sconfitta di 1 su 100 e quando vince incassa 1, allora quando va male perde 99. Ovvero 99 volte vincerò 1 pezzo e 1 volta perderò i 99 pezzi persi. Zero a parte, che ovviamente rende tutto più drammatico di un banale pareggio. Questo avviene con la Martingala (1/16 di probabilità per 4 colpi di gioco: vinco 15 volte 1 pezzo e perdo una volta 15 pezzi, sempre zero a parte) e avviene anche con la più complessa forma di sistema e money management che uno possa mai creare. Tutto questo per dire che? Per dire che se anche tu avessi un sistema che perde 1 volta su 1.000.000 di volte, quello che fa perdere equivale a quello che fa vincere (zero a parte), dunque o ti fa vincere pochi spiccioli, oppure quando va male stai perdendo l'ira di dio (quindi hai investito l'ira di dio). In entrambi i casi la situazione sarà comunque e rigorosamente svantaggiosa.
  5. Infatti io non lo penso. Non come logica assoluta, almeno. Quello che può farci superare la roulette è pianificare un sistema di gioco che resista tanto quanto decidiamo di giocare. Una partita di calcio dura 90 minuti, non dura all'infinito. E così anche il nostro gioco alla roulette avrà un inizio ed una fine. Magari vogliamo giocare 30 anni, tutti i giorni, 100 spin al giorno: bene, serve un sistema che regga 1.095.000 spin e altri 7 o 8 spin a seconda di quanti anni bisestili incontreremo. Non dovremo battere "matematicamente" la roulette, poiché non è possibile, ma dovremo "solo" essere in vantaggio quando decideremo di smettere. Anche fare un solo colpo, vincerlo e poi ritirarsi per sempre significherebbe aver battuto la roulette. Innanzitutto quelli che usate come esempi e metafore non sono sistemi chiusi come una roulette. C'è chi, in altre discussioni, ha parlato di calcio, tu ora fai l'esempio del pugilato. Questi sono sport, sono esseri umani che fanno una prestazione, le variabili sono infinite. La roulette di possibilità invece ne ha solamente 37 e tu hai la certezza che quello che succederà al prossimo colpo sarà una di quelle 37 possibilità. Non si scappa da lì. Ma soprattutto: "pensare di batterla" è ben diverso da batterla. Puoi pensare di usare qualsiasi cosa, anche l'astronomia come tu dici, ma questi sono solo pensieri. Poi tiri la pallina, i pensieri vengono interrotti (o puoi anche continuarli, non cambia niente) e le possibilità sono sempre le stesse 37 di prima, quando ogni cosa viene pagata al 2,7% meno di quello che vale. Diciamo che per comprendere questa cosa devi capire bene il concetto di probabilità. La probabilità è paracula per definizione, lei dice "potrebbe succedere di tutto" lavandosi le mani per qualsiasi cosa accada, ma questo è più probabile di quest'altro e via dicendo. Non significa niente sul singolo evento, ma più il numero di eventi aumenterà e più la statistica darà ragione alla probabilità. Occhio, però: la statistica che si avvicina alla probabilità va vista in percentuale, non in valore assoluto. Se su 1000 lanci ottengo 600 rossi e 400 neri (escludiamo lo zero), la percentuale è 60 e 40, ma lo scarto è 200. Su 1.000.000 di lanci le due percentuali si avvicineranno maggiormente al 50%, ma lo scarto è molto più probabile che sia superiore a quel 200 che avevamo prima. Ad esempio 501.000 contro 499.000: le percentuali sono 50,1 vs 49,9, ma lo scarto è di 2.000 colpi, ben 10 volte più di prima. E siccome noi puntiamo i singoli colpi e non le percentuali...
  6. È impossibile risponderti al presente, perché ciò presuppone che quel qualcuno che tu cerchi affermi di riuscirci contemporaneamente all'atto stesso del riuscirci, il che non è possibile, non tanto per l'abilità di scrivere al computer di quel qualcuno (potrebbe avvalersi anche di un valido scriba al quale assegnare questo ingrato compito, che sarebbe logicamente eseguito da un altro pc), quanto più per il fatto che per potersi accorgere, questo qualcuno, di esserci riuscito, dovrà quantomeno aspettare qualche secondo. E anche fosse un solo secondo, sarebbe comunque un tempo già passato. Perdonami, te la sei cercata. 😅
  7. Quando giocavo, io giocavo su quella. Riuscivo sia a versare che a prelevare.
  8. Esattamente. Una semplicissima regola matematica ha mandato in palla i cervelli di tutto il mondo. La cosa che trovo meravigliosa, ma al tempo stesso agghiacciante, è come grandi conoscitori della matematica abbiano potuto perdere ore, giorni e mesi della loro vita conoscendo alla perfezione quella regola. Forse anche loro si sono lasciati suggestionare, è probabile. Forse erano grandi conoscitori della matematica, ma le loro menti erano poco razionali. Non saprei dirlo. So solo che Einstein, uno dei più grandi in assoluto, diceva che "l’unico modo per battere la roulette consiste nel rubare i soldi mentre il croupier non guarda". Per arrivare a questa conclusione, anche lui però ha dovuto perdere ore ed ore della sua vita a fare calcoli. Lo avesse chiesto a me, glielo avrei detto subito. 😅 Volete davvero guadagnare soldi "giocando" da casa davanti ad un pc? Allora dovete scegliere eventi dove le probabilità non sono certe (nella roulette sono certe) ed essere più bravi di chi decide quali probabilità hanno quei determinati eventi. Diventate dei professionisti del calcio e giocate solo le quote sovrapagate, diventate professionisti del trading e investite in borsa. Dire che il Milan ha il 40% di probabilità di vincere una certa partita, quando poi si scende in campo in 22, la palla è tonda e le varianti sono infinite, è una probabilità farlocca. Se voi ritenete che in quella partita il Milan abbia il 60%, ma la pagano per il 40%, allora puntateci. Se siete bravi, se riuscite a "leggere" il calcio meglio dei bookmakers, i quali si avvalgono di statistiche ma anche di persone come voi, allora guadagnerete. In caso contrario, anche lì c'è l'aggio a tagliarvi le gambe. Ci sono tipster professionisti con utili pazzeschi che vanno avanti da anni e anni. Non hanno il genio della lampada vicino, semplicemente hanno studiato fino a farne una professione. È alla portata di tutti, ma serve impegno. Trovare il sistemino facile da giocare alla roulette è invece molto facile, peccato che non ne esista uno vincente. Che poi sarebbero anche tutti vincenti, in teoria, ma la teoria male si applica alla pratica dei limiti imposti dal casinò e dalle nostre risorse. Una persona può scegliere l'approccio o la branca di studi che preferisce per provare a battere la roulette, che non sia la matematica, ma questo, alle leggi della matematica che governano questo gioco, non cambia di una virgola. Puoi usare la fantasia, certo, ma poi quando punti i tuoi soldi e lanci la pallina c'è la matematica ad aspettarti. Il discorso che fai sulla casualità in contrapposizione alla matematica non è corretto. La matematica della roulette è fatta di probabilità, non di certezze. Per cui la casualità che si genera è perfettamente in linea con questo concetto. Della definizione di Von Mises, il punto è che sono completamente assenti regole che possono migliorare la previsione. Il centro della frase è "migliorare". Non che non esistano regole. Esistono regole teoriche per capire l'andamento, esistono regole che ti fanno capire che sei in perdita rispetto al banco. Non ne esistono invece che possano farti aumentare la probabilità di prevedere un evento. Se la probabilità di quell'evento è 30%, non c'è niente al mondo che possa farti arrivare ad una qualunque percentuale diversa (non per forza maggiore, ma anche minore). Sarà sempre 30%, per sempre. Ma 30% non significa che nei prossimi 100 colpi vedrai 30 volte quell'evento. È solo una probabilità, poi può succedere di tutto. Se preferisci/te esiste una visione diversa della probabilità, che è la probabilità frequentista. Nel gioco della roulette è completamente inutile, ma se credete che ci possano essere delle condizioni tali che variano le probabilità teoriche di sortita di un evento, applicate la probabilità frequentista e traete le vostre conclusioni. Saluti.
  9. Ma difatti io penso l'esatto contrario, cioè che la matematica ci possa facilmente far capire che il vantaggio non ce lo avremo mai, almeno fintantoché le regole del gioco resteranno quelle attuali. Mi hai strappato un caloroso sorriso. 😄
  10. Le stesse che userei sulla roulette con lo zero, ma ottenendo risultati migliori.
  11. Di qualsiasi cosa parli, ciò che ti farà perdere ti farà perdere di più di ciò che ti farà vincere. Può essere anche il 99,9999% di probabilità di vincere. Ma quando capita l'evento che ha probabilità 0,0001% di verificarsi, tu perderai una cifra maggiore di quello che ti fa guadagnare il restante 99,9999%. Questa è la matematica, che ci piaccia o no.
  12. In realtà quello che non sai di me è che io amo la filosofia, la meditazione, gli infiniti percorsi che può fare la nostra mente, ma tutto in virtù della vita e del suo valore, del tempo e del suo valore, della felicità, della pace interiore, dell'armonia con me stesso e con il prossimo. Qui però siamo in un forum che parla di roulette e in questa discussione parliamo della probabilità della ripetizione dei pieni. In questo contesto, perfettamente rappresentato e spiegato dalla razionalità e dalla matematica, tutto ciò che amo al di fuori di qui è per me fuori luogo. Se ci trovassimo seduti in un bosco, potrei stare ore a parlare di tutti questi meravigliosi argomenti e di come ognuno di noi rappresenta la vita dentro di sé e le dà significato, ma qui siamo davanti ad una roulette a chiederci cose che riguardano la roulette. Siamo davanti ad un problema matematico che ha regole matematiche indiscutibili. Se voi le volete discutere sulla base di concetti che nulla hanno a che vedere con la matematica e con ciò che accade davvero quando fate girare la ruota di una roulette, siete liberissimi di farlo, ma semplicemente io non parteciperò poiché lo ritengo tempo per me assolutamente perso. La probabilità non può mai essere superiore al 100%. Non esiste nessuna somma di probabilità di quello stesso evento che superano questo valore e nemmeno che ne stanno al di sotto. La somma di tutte le probabilità di un determinato evento darà sempre il 100% come risultato. E il 100% significa certezza, è un concetto che non si può discutere. Si chiama difatti evento certo quello compreso tra i due estremi, ad esempio che facendo girare la roulette si ottenga un numero compreso tra 0 e 36. Non so cosa parli l'immagine che hai postato, ma nessun evento può avere più del 100% di probabilità di sortita, poiché non esiste niente oltre la certezza assoluta che quell'evento si verificherà. Non esiste cioè niente di più probabile della certezza. E la certezza significa certezza, non può non verificarsi. Ora, se vogliamo "filosofeggiare", potremmo anche dire che non sia del 100% la probabilità che esca un numero compreso tra 0 e 36 perché al croupier potrebbe scappargli la pallina di mano e finire per terra nella sala del casinò, oppure, se siamo davanti ad un pc, questo potrebbe spegnersi prima della sortita del numero, ma noi (io) non vogliamo filosofeggiare, poiché comunque sia in quel caso il tiro andrebbe ripetuto e non avrebbe valore. Partiamo dalle cose semplici, secondo me è la strada migliore.
  13. La massima probabilità di un evento è quella del 100% e rappresenta la certezza. Qui non stiamo facendo filosofia (o almeno, alcuni la fanno, non io), ma stiamo parlando di un banalissimo gioco quale la roulette e qualcuno sta cercando il modo di porsi in vantaggio su di essa per poter portare a casa la pagnotta. Non capisco perché dobbiate sempre andare a cercare non so che per complicare tutto con ragionamenti esoterici, spirituali, religiosi e filosofici. Adesso c'è Satori, che stimo tantissimo per la sua mente favolosamente aperta e di grande cultura, che tira fuori persino Gesù Cristo affermando tra l'altro una cosa, come del resto le altre cose che sono state dette qui, non dimostrata da nessuno. Se a voi piace questo mondo fatto di favole, continuate pure. Potremmo dire che forse noi non stiamo davvero vivendo questa vita, ma magari la stiamo solamente sognando. Ognuno di noi (se esistete davvero, non saprei) starà sognando la propria vita. Io purtroppo sto sognando una vita dove la matematica non mi permette di vincere alla roulette. Cercherò di concentrarmi per riuscire a sognare un mondo dove qualsiasi cosa io scommetta ha esito positivo, così magari in qualche giorno sarò milionario e non sognerò più questo forum. Se non si dovesse essere intuito, era per questo che non volevo partecipare a questa discussione, perché l'ho capita benissimo fin dal principio.
  14. Ma conosci almeno il significato del verbo prescindere? Non ho detto che tu non intendessi l'assenza di principio, sono d'accordo con la tua definizione. Semplicemente mi piace di più quella dell'austriaco, per i motivi detti in precedenza. Cioè tu puoi essere matematicamente certo del verificarsi, in un insieme finito di colpi, di un evento che abbia una probabilità inferiore al 100%? Qui ci si riporta a quella tipologia di visione che non mi appartiene, non per andare a parlare di roulette. La roulette è un gioco semplice e matematico. Andare a cercare le cose chissà in quale campo dell'universo, per poi dover ritornare davanti al tappeto verde e fare un gioco semplice e matematico, con regole uguali per tutti, non aiuta. Da questa tipologia di ragionamenti filosofici, senza offesa alcuna, preferisco starmene alla larga.
  15. Se è questo l'atteggiamento che vuoi tenere, sappi che potevi risparmiartelo anche ora un commento del genere, e non solo in passato. Il tuo tono offensivo ti identifica e mi chiedo perché mai sprecare il fiato (in questo caso solo il tempo e i polpastrelli) a rispondere alle tue provocazioni, ma quando leggo certe cose ho davvero i brividi sulla pelle. Tu non dimostri niente a nessuno, però sovverti la matematica. Caspita, non sapevo fossi in lizza per il Nobel. Fai tanti discorsoni, ma poi la vai a buttare sul trascendentale. Hai un chiaro vantaggio sul banco... Caspita di nuovo, ti credo proprio, guarda. E l'umile dovrei essere io? Io sono stato chiamato in causa, Hesperis mi ha taggato e mi sembrava carino rispondere, altrimenti mai mi sarei inserito in una discussione di pura follia come questa, dove i concetti base della matematica vengono trasferiti nell'iperspazio delle nostre coscienze e stravolti a proprio piacimento. Non ho abbastanza fantasia... eh già, con la fantasia si può addirittura essere in vantaggio sul banco, il quale è matematicamente in vantaggio su di te. Forse è qualcosa che ha a che vedere con mondi paralleli, dove le leggi della matematica e della fisica sono altre. Che scemo a non averci pensato. Hai ragione, ho poca fantasia, vado a deprimermi con la realtà. Ogni cosa ha una sua probabilità, non potrai mai avere la certezza che accada, a meno che questa probabilità non sia del 100%. Non puoi dunque determinare entro quante boules sortirà nuovamente un certo numero, ma puoi solo calcolare la probabilità che sortisca entro un numero predefinito di colpi. Come si calcola l'ha spiegato Rafelnikov nel 2016 a pagina 1. È molto semplice, basta usare una calcolatrice e il gioco è fatto. Basta che tu usi il concetto del "contrario", ovvero se vuoi sapere che probabilità il numero 5 di uscire entro il terzo colpo, basta che tu calcoli che probabilità ha di non uscire mai, ovvero p=(36/37)^3 e poi calcoli il suo contrario, ovvero 1-p. Il tutto chiaramente moltiplicato per 100 per avere la percentuale. In questo caso sarebbe p=0,92, quindi la tua probabilità è (1-0,92)*100, ovvero l'8%. Le uniche cose che possono rendere la roulette non del tutto casuale sono un croupier esperto che volontariamente vuole beccare un certo settore e allora lancia la pallina in un certo modo, a partire da un certo punto ben preciso della ruota, ecc., oppure i difetti (o i trucchi) della ruota. Sappiamo, grazie alla matematica, che i casinò non hanno alcun bisogno né di truccare le ruote, né di far barare i croupier (sempre dando per scontato che riescano nell'impresa di beccare un determinato settore volutamente), ma al peggio non c'è mai fine, quindi mai dire mai. Per quanto riguarda le live, l'unica cosa potrebbe essere il software truccato, ma anche qui vale l'ipotesi precedente. Fantasia ed intuito servono moltissimo nella vita, ma non possono per fortuna sovvertire la matematica, quindi trovo insensati i discorsi di Rafelnikov in tale direzione. Non mi piace moltissimo la tua definizione in quanto focalizzata solo sul legame eventuale che potrebbe esserci tra gli eventi che compongono un'ipotetica serie di eventi. La casualità, invece, riguarda secondo me il singolo evento, non il legame che ha con gli altri eventi, ed è proprio per questo che non vi è alcun legame con gli altri eventi, ed è proprio per questo che si può estendere il concetto dall'evento alla serie di eventi. Richard von Mises diceva: "una sequenza di numeri è casuale quando sono completamente assenti regole che possano essere applicate con successo per migliorare le previsioni circa il numero successivo della serie". Scritto in questo modo già mi piace di più, perché è vero che parla sempre di casualità legandola ad una sequenza di numeri e non al numero in sé, però incentra il suo concetto sul numero successivo, quindi il singolo evento che genera il prolungamento o la formazione di una serie. Per tornare al nostro gioco, come spiegavo ad Hesperis, non possiamo essere certi che questo sia casuale davvero, poiché da una parte c'è una fisicità ed un intervento umano (roulette vera, croupier vero, ecc.), dall'altra c'è un algoritmo che può essere manipolato a piacimento. In entrambi i casi, però, non avendo noi modo di saperne nulla, quello che potrebbe anche non essere una reale casualità è per noi comunque una casualità, poiché magari le regole che dice von Mises non sono assenti, ma sono sconosciute e quindi comunque impossibili da "applicare con successo per migliorare le previsioni circa il numero successivo della serie".