nuova percentuale prelievo sui giochi


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cari forumisti,e con questo http://www.ilgiornale.it/news/politica/maio-fa-cassa-i-giochi-e-taglia-anche-fortuna-1620973.htm

abbiamo imboccato la via del non ritorno.

Se già prima era difficile trovare dei payout decenti sui punto IT adesso,sarà una strada lastricata di lacrime e sangue per chi vorrà,ancora,cimentarsi con le varie slot da bar,VLT e gaming online.

Il brutto è che,non si sa cosa aspettarsi da cio che potra derivare sia dalla correttezza e velocita di eventuali pagamenti o,correttezza degli eventi sportivi.

Buon Natale a tutti,anche con queste brutte notizie.

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Ciao Peppe, buon Natale anche a te.
Ho letto l'articolo, ma a parte i soliti maldestri tentativi della stampa di mettere in cattiva luce questo governo, non ho visto nulla di male o di negativo per noi giocatori.
Infatti basta leggere con attenzione (neanche tanta, solo il giusto) le parole dell'articolo:

"slot e videolottery, subiscono un'imposizione così dura da rischiare di far sparire ogni margine di guadagno e quindi costringere le aziende a ritirarsi. Dunque cosa fa il governo del cambiamento che odia l'azzardo? Fornisce una via d'uscita.."

Per accorgersi che non c'è nulla di incoerente in tutto questo: il governo vuole contrastare il gioco d'azzardo e quindi rende più difficile la vita (aumentando le tasse) ai promotori dello stesso.
Personalmente penso che una via d'uscita dell'azzardo made in italy sarebbe auspicabile, così ce la finiamo una volta per sempre con questa farsa dei punto.lt targati AAms

:ciao:

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17 ore fa, jackjoliet ha scritto:

Ciao Peppe, buon Natale anche a te.
Ho letto l'articolo, ma a parte i soliti maldestri tentativi della stampa di mettere in cattiva luce questo governo, non ho visto nulla di male o di negativo per noi giocatori.
Infatti basta leggere con attenzione (neanche tanta, solo il giusto) le parole dell'articolo:

"slot e videolottery, subiscono un'imposizione così dura da rischiare di far sparire ogni margine di guadagno e quindi costringere le aziende a ritirarsi. Dunque cosa fa il governo del cambiamento che odia l'azzardo? Fornisce una via d'uscita.."

Per accorgersi che non c'è nulla di incoerente in tutto questo: il governo vuole contrastare il gioco d'azzardo e quindi rende più difficile la vita (aumentando le tasse) ai promotori dello stesso.
Personalmente penso che una via d'uscita dell'azzardo made in italy sarebbe auspicabile, così ce la finiamo una volta per sempre con questa farsa dei punto.lt targati AAms

:ciao:

Ti rileggo sempre con tanto piacere e,ti auguro buone feste.

Avendo seguito il tuo consiglio,ho riletto la parte che,mi aveva portato a postare e,che copio incollo dall'articolo.

Se il ministro Padoan aveva imposto una tassa sulle vincite, Tria è stato più sottile: a essere tagliato è il payout, cioè la percentuale minima che, per legge, i giochi devono rimettere in circolo in termini di vincite. Semplificando, è il montepremi. Per giochi come slot e videolottery, che si vedono ridurre il payout dal 69 al 68% e dall'84,5 all'84% rispettivamente, significa ridurre la chance di vincere

Come tu ben sai,dalle nostre parti si dice"u scieccu,unni cari si susi"perciò,inevitabilmente a cascata le ripercussioni sugli utenti finali (noi giocatori)saranno fisiologiche,almeno,credo sia cosi,non penso rinunceranno ad una bella fetta di torta da spartirsi.

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48 minuti fa, giuseppec ha scritto:

"u scieccu,unni cari si susi"

🙂

Onestamente anche io ho sempre avuto questo sospetto, e cioè che a causa della fortissima pressione fiscale i punto.it si siano da subito trovati costretti a ridurre i payout o comunque a non rispettare i payout dichiarati all'utenza. Questo, unito al servizio scadente (assistenza, velocità nei pagamenti e verifica doc), per non parlare dei vari conti congelati per 180 gg guarda caso sempre al momento di riscuotere una vincita, mi ha portato a prendere le distanze dai casino targati AAms...  ma questa è una storia ormai vecchia e non dimostrabile. Se una simile azione è stata perpetrata ai danni dell'utente (cioè dichiarare un payout non veritiero), penso che lo sia stata sin da subito e non sarà questo passaggio di mezzo punto percentuale (dall'84,5% all'84%) a fare la differenza.
Naturalmente bisogna precisare che stiamo parlando di slot e videolottery, perché altri giochi quali  le scommesse sportive hanno un payout ( la lavagna) che ogni utente può calcolare in qualsiasi momento, ma anche giochi come roulette e bj  restano al di fuori di questo discorso in quanto il loro payout non è modificabile.. dire che il payout della roulette viene modificato equivale a dire che quella roulette è truccata e su questo argomento si è a lungo dibattuto già in altre discussioni del forum.
Per amor del vero, devo dire che in tutti e tre i bar che frequentavo abitualmente ho visto sparire le videoslot, quindi evidentemente c'è del vero nel fatto che la tassazione sia ricaduta sul gestore e non sul giocatore, altrimenti sarebbero ancora lì a spennare i pensionati.
Infine vorrei tornare sulla non coerenza di chi ha scritto l'articolo:

"Oltretutto, il governo potrebbe aver fatto male i conti sulle entrate attese dalle nuove gabelle.... se l'importo non è restituito in vincita, il rigiocato si riduce e quindi ci perde anche lo Stato»
 

Questa ultima frase ha senso solo se ipotizziamo che lo Stato voglia continuare ad incoraggiare il gioco d'azzardo, tesi sostenuta dal giornalista autore dell'articolo. In pratica il messaggio  che si legge è questo:

Di Maio inizialmente voleva far sparire il gioco d'azzardo ma poi invece ha cambiato idea perché è utile a fare cassa, ma poi si è fatto male i conti e ora rischia di far sparire il gioco d'azzardo perché diventerà inutile per lo Stato..

Ecco tecnicamente questa si può definire una "supercazzola" :)

La verità è che se l'azzardo non sarà più un introito per le casse dello Stato, forse noi giocatori avremo un barlume di speranza affinchè le cose tornino come sei anni fa, a prima della dittatura AAMS,  quando ancora avevamo libertà di scelta su dove spendere i nostri soldi.

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3 ore fa, jackjoliet ha scritto:

🙂
La verità è che se l'azzardo non sarà più un introito per le casse dello Stato, forse noi giocatori avremo un barlume di speranza affinchè le cose tornino come sei anni fa, a prima della dittatura AAMS,  quando ancora avevamo libertà di scelta su dove spendere i nostri soldi.

Purtroppo credo non avverrà mai,lo stato italiano,anche se in torto marcio (vedi rivalutazione pensioni governo renzi),non scucirà mai un tallero anzi,farà sempre in modo che,pur essendo fuorilegge (libera circolazione di beni e servizi)ti cucirà le tasche,scucendotele solamente dove vuole lui.

d'altronde,agli incancreniti gamblers online,basta fare come  gli antichi romani ai tempi di Cesare e i giochi nel colosseo,Panem et Circenses e i polli son sazi.

 

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  • 8 months later...

Stamattina ho avuto la certezza (attraverso una chiacchierata con un insider del gioco d'azzardo) che la maggior tassazione sugli operatori del settore, si riversa completamente sul giocatore (sia online che sale) con una contrazione dell'RTP.

Mala tempora currunt.

The Guru

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