R.i.p. Tre Metri Sotto Terra


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Ciao Giuliano, sappi che non ho voglia di tessere le tue lodi solo perchè sei andato dall'altra parte. Adesso che appunto stai di là non ti arrabbiare più per via del doppiaggio, ok? d'altronde cosa dovrebbe dire Terence Hill? Trinità mica poteva avere la vocina di Don Matteo!

E ti ricordi quando ti hanno fatto mettere i panni del mio idolo Tex Willer? No, proprio non eri adatto al ruolo di uno che usava il cazzotto come biglietto da visita. Al limite potevi fare suo figlio Kit (per via della faccia d'angelo) ma ormai eri over 40.

Con quale film salutarti? avevo pensato a Ciao nemico (la scena del ponte con Johnny Dorelli) oppure Delitto d'amore (quando ci provi con la "terrona" Sandrelli) o ancora Angelica (quando la castigavi... mi pare nel fienile). No no scusami, scene troppo banali!

Ecco, sì! ti ricorderò per questi mitici due minuti:

http://www.youtube.com/watch?v=B_IH7f6JeAI

grazie di tutto e addio GG

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Rimane sotto i ferri del suo dentista Tony Musante, attore italo-americano molto noto anche da noi per avere recitato in parecchie pellicole nostrane quali Metti una sera a cena, Anonimo veneziano e L

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A sorpresa salta dal terzo piano il novantenne Carlo Lizzani, noto regista e sceneggiatore italiano. Occhiali, fisico da pennellone, praticamente Mario Monti però meno antipatico (ci vuole poco).

Regista impegnato, era specializzato in rievocazioni WW2. Per non annoiarsi, aveva anche diretto film neorealisti, western, polizieschi ma sempre a modo suo (vedere Pasolini recitare in uno spaghetti western fa un po' strano).

Come epitaffio scelgo questo film del 1975 che Lizzani realizzò dopo mesi di ricerche sul fenomeno della prostituzione minorile, tema molto sentito all'epoca (l'anno prima era uscito nelle sale What Have They Done to Your Daughters? di Massimo Dallamano).

Parecchie delle storie raccontate erano vere, purtroppo. Oggi quei temi ce li propinano edulcorati nelle fiction Don Matteo e Un caso di coscienza che inesorabilmente hanno sempre il lieto fine come nelle fiabe per bambini.

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  • 3 weeks later...

Il ladro gentiluomo non è più tra noi.

Non si tratta di Robin Hood nè di qualche politico nostrano bensì dell'attore francese Georges Descriéres, indimenticato protagonista dello charmant Arsenio Lupin nell'omonima serie televisiva ambientata negli anni '20. Grazie anche a quel telefilm abbiamo conosciuto quel periodo affascinante a cavallo fra tradizione e modernità: era il decennio di Rodolfo Valentino ma anche di Charles Lindbergh e Alexander Fleming, delle auto decappottabili e di Stanlio e Ollio.

Le donne portavano bandane piumate sui capelli "alla maschietta", ombrettone nero sugli occhi, bocchini extra-long perennemente in mano.
Furbo, ironico e raffinato, l'Arsenio si calava alla perfezione in quegli ambienti dell'alta società dove giocare al casinò era il pane quotidiano. Non a caso la sigla del telefilm ce lo mostra ruotare su un gigantesco piatto di roulette (francese ovviamente) come fosse una giostra.
Era per dirci che la vita è un gioco? Forse sì però adesso più che mai rien ne va plus, caro Georges.

Edited by tonino
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Nooooo! se n'è andato il maestro Gianni Ferrio, braccio destro di Mina (Parole, Parole) e big delle soundtracks anni 60/70.

Se il b-movie all'italiana ha riscosso (e riscuote tuttora) grande popolarità all'estero, gran merito è dovuto proprio alle colonne sonore strepitose che spesso facevano perdonare altri difetti del film quali le trame sconclusionate o gli effetti speciali low cost.

La sua impronta jazzistica lo distingueva nettamente dagli altri compositori, in quei filmetti quando sentite un RnB quasi certamente è opera sua.
Non solo commedie, era davvero abile ad elaborare il jazz in sfumature adatte a rappresentare le scene drammatiche. Ma è inutile cercare di spiegare la sua magia a parole, il maestro va ascoltato (possibilmente senza farsi distrarre troppo dalla rossa faiga Nieves Navarro).

http://www.youtube.com/watch?v=dtCadSnDKyg

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Addio stralunato commissario. La chemio non è servita, anzi forse ti ha rubato qualche mese (o anno) di vita.
So che hai fatto teatro e persino qualche film (già nel 1980 con La liceale al mare con l'amica di papà) però tutti ti ricorderemo per quel tormentone della briosche che all'epoca era diventato pure un disco:

non oso immaginare quanto abbia venduto un simile capolavoro... mah erano altri tempi, forse gli italiani avevano più soldi in tasca dato il basso prelievo fiscale (e nemmeno era obbligatorio lo scontrino).

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Ci lascia Piero Tiberi, voce storica di Tetsuya Tsurugi nel Grande Mazinga. Tra gli attori cui ha prestato la voce ricordiamo l’interpretazione di Dan Aykroyd in Blues Brothers, Blues Brothers – Il mito continua e Teste di Cono, Harvey Keitel in Innamorarsi e Il mio amico Zampalesta e Joe Pesci in Toro scatenato. In ambito cartoons è stato Alvaro in Fantazoo e la prima voce di Seymour Skinner ne I Simpson.

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Il compianto Piero aveva doppiato anche parecchi telefilm, nomino Starsky & Hutch (il nero Huggy) e La famiglia Bradford (David, il fratello maggiore).

Jack, se ti ricordi: qualche tempo fa in chat parlando di Cannibal Holocaust preferivo la versione inglese a quella italiana a causa del doppiaggio mieloso che faceva troppo "famiglia Bradford". E infatti la voce di Piero doppiava Luca Barbareschi!

Ricordiamo pure le sue apparizioni come attore nei poliziotteschi anni 70, seppure in particine da comprimario.

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Jack, se ti ricordi: qualche tempo fa in chat parlando di Cannibal Holocaust preferivo la versione inglese a quella italiana a causa del doppiaggio mieloso che faceva troppo "famiglia Bradford"

Yes mi ricordo

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A proposito di Piero, noi milanesi non possiamo dimenticare uno dei più grandi attori dialettali (ma, ovviamente, non solo): Piero Mazzarella.

Ebbi la fortuna di vederlo recitare molte volte, soprattutto nel "suo" teatro, il San Calimero (tirato giù nel 1999), quando ero bambino e abitavo lì a uno sputo.

Un altro personaggio di un mondo quasi scomparso che se ne va...

Th Guru

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Mi ricordo Mazzarella nella parte inconsueta di uno scambista nel film Cuori solitari (1970). La moglie era Clara Colosimo (famosa per parecchi ruoli da maitresse nonchè mamma di Pozzetto nel Ragazzo di campagna).
Di fronte alla coppia di sporcaccioni plebei, Senta Berger non si trattiene e scoppia in una sonora risata. Delusa? e chi si aspettava di incontrare? Alain Delon e Sophia Loren?

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Ha raggiunto l'anima de li mortacci sua Luigi Magni, romanaccio regista di millanta films costumati spesso interpretati da Nino Manfredi.

Non c'è mai stato feeling tra noi perciò stavolta niente finestra youtubbata.

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Carissimi, appressandosi il giorno della commemorazione dei defunti, m'è parsa cosa buona e giusta stilare un riassunto della situazione alloggi nel cimitero virtuale di Ammazzacasinò.

Girone A (scrittori)

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Alberto Bevilacqua si è fatto la supplente di Pierino
Ann Crispin fantasie erotiche su Spock
Frederik Pohl fantanauta vecchio stampo
Seamus Heaney per certi versi faceva versi

Girone B (cantanti)

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Jimmy Fontana concerto per contrabbasso e mitraglietta
Lou Reed rocker bisex

Girone C (compositori)

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Gianni Ferrio mega jazz-funk-lounge-fusion-prog-rnb performer
Roman Vlad rumeno che fa rumore di orrore e terrore

Girone D (registi e tecnici del cinema)

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Luciano Martino si è fatto la Fenech
Gilbert Taylor produttore di spade laser
Ted Post sì, ormai è post
Carlo Lizzani meno noioso di Magni
Luigi Magni più noioso di Lizzani

Girone E (sportivi)

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Tommy Morrison boxer col vizietto dell'HIV
Daniele Seccarecci braccio di ferro, cuore non altrettanto

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Girone F (industriali)

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Ray Dolby scassa-timpani dell'umanità
Eiji Toyoda automobil man
Hiroshi Yamauchi boh non m'intendo di nintendo

GIRONE G (attori)

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Karen Black la classica yankee "bona ma non troppo"
Fiammetta Baralla la ciccia è sua e se la gestisce lei
Giuliano Gemma una bara per Ringo
Georges Descrieres nonno di Lupin III
Piero Mazzarella cumenda meneghino

GIRONE H (comici)

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Zuzzurro la morte è una brioscia?

GIRONE I (pittori, disegnatori)

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Mario Gambedotti cartaio

GIRONE J (doppiatori)

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Piero Tiberi voce prezzemolina degli anni 80

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Ha appeso la matita al chiodo Nick Cardy, storico disegnatore di fumetti degli anni '60 come Aquaman e i Teen Titans. Chi c...o sono? Supereroi sfigatelli perchè meno popolari degli altri, non hanno avuto seguito al cinema (a parte un pilot del 2006 per Aquaman).
I Titani erano un gruppo di supereroi teenagers formato da Robin, Kid Flash, Aqualad e Wonder Girl compagni rispettivamente di Batman, Flash, Aquaman e Wonder Woman.

Saluto il vecchio scribacchino con una striscia del 1958 di House of Mystery, com'è intuibile era una collana a tema horror/supernatural.

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La grande forza ha abbandonato Lou Scheimer, il fondatore della Filmation, la casa d'animazione americana che durante gli anni 60-80 ha fatto concorrenza ai due colossi Hanna&Barbera e DePatie-Freleng.

Fra le sue produzioni ricordo le serie animate di Star Trek, Lone Ranger e Zorro ma quella più famosa è stata certamente He-Man e i dominatori dell'universo, un vero cult degli anni ottanta. E allora avanti, per l'ultima volta alziamo la spada magica al cielo e gridiamo:

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Vediamo se questo lo conosci...

Ci ha lasciati lo scultore britannico Anthony Caro, fecondo creatore di opere astratte apprezzate pure da chi non ne capisce un tubo. E infatti quello adoperava: tubi, sbarre, travi, lamiere ed altri elementi di recupero gaiamente assemblati, saldati e verniciati a colori improbabili.

Merita davvero una visita la galleria presente sul sito web personale: http://www.anthonycaro.org/frames-related/Gallery.htm

Va' che roba! futuristica questa torre d'acciaio di 20 tonnellate:

anthony-caro-tower-of-discovery2.jpg

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