per chi voterete?  

51 members have voted

You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results. Please sign in or register to vote in this poll.

Recommended Posts

Ops, x ignoranza, mi scuso x l'azione "pubblicitaria" stimolata anche dal naturale consiglio di "andrew862" citato in questo post.

L'intendo personale e' solo sociale (tentar di essere liberi socialmente) condividendone le vs. opinioni.

Esiste informazione anche molto dettagliata sulla natura reale dei conosciuti personaggi politici (soprattutto destra, sinistra e centro) su quello che fanno x loro stessi (onorevoli, governanti, altissimi, eminenze, illustrissimi, illuminati ect.) e x noi cittadini (dipendenti, operai, facchini, schiavi, pecore di un gregge che segue con tremore il "suo pastore") con le differenze sociali/ambientali ampiamente e notoriamente conosciute da tutti noi.

Si può ancora avere fiducia nei telegiornali, nei giornali, nei politici nelle istituzioni?!La disinformazione è lampante e i cittadini iniziano a capirlo!In televisione viene detto ciò che conviene dire!.

Per esempio, in tutti i programmi si sente parlare di termovalorizzatori; un termine considerato inopportuno dalla comunità europea e che come dice il Dr Montanari "arrogantemente continuiamo ad usare".

I politici e gli industriali stanno sacrificando vite umane in nome del profitto!A Bellolampo (Palermo) stanno costruendo un inceneritore sovradimensionato il piu grande d'europa!

Ci sono molte comunità stanziate nei pressi dei terreni adiacenti e ci sono animali al pascolo!

Il terreno e sismico ed è molto permeabile.

Le falde acquifere che giacciono nei terreni sottostanti potrebbero essere intaccate dai rifiuti speciali che derivano dall'inceneritore!

Le nanopolveri che emettono gli inceneritori vengono inalate e nel giro di pochi secondi vengono immagazzinate dal nostro organismo e generano tumori e malattie gravi di vario tipo!

Bisogna lottare!

Sicuramente ci sono rappresentanti di qualche lista nuova che, oltre a farsi conoscere su cio' che fanno privatamente e pubblicamente, danno anche l'esempio giornaliero nell'operativita' sociale ed ecosostenibile (x esempio in Italia si producono tecnologie x il riciclaggio totale dei rifiuti che vengono richieste dall'estero e non dall'Italia governativa che non trova interesse "personale") con la piena partecipazione presente di tanti cittadini impegnati ad operare nelle diverse bonifiche ambientali/sociali e nelle fasi di sviluppo dei mercati ecostenibili (ex. filiere corte di produzione-vendita a livello locale anche attraverso l'uso di monete complementari gia' esistenti ed operanti in alcune regioni con successo).

X chiarezza: (NON VOTARE) = (VOTARE X IL PASTORE!)

Buonazione Maurizio

Link to post
Share on other sites
  • Replies 104
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Non sono un esperto di smaltimento ,

solo una considerazione ,

mi risulta che in alcune citta d'ITalia e all ' estero

ci siano degli inceneritori che non hanno nessun impatto ambientale negativo

anzi nullo

E possono anzi creare energia

Visto che si spendono milioni e miliardi di euro

( anche per pagare le varie commissioni e politici vari )

spendiamo quello che c'e' da spendere per creare degli impianti idonei

E giustamente che ognuno si crei , ni luoghi piu' idonei , il proprio impianto di smaltimento

Giustamente , ognuno si lavi i propri panni sporchi in casa sua (vale per tutti , anche per i rifiuti nocivi )

Link to post
Share on other sites
Ops, x ignoranza, mi scuso x l'azione "pubblicitaria" stimolata anche dal naturale consiglio di "andrew862" citato in questo post.

non era proprio un consiglio, ho solamente detto che tra i tanti soliti noti, quel partito sembra il migliore, se non altro perché il candidato premier ha ancora tutto da dimostrare in politica(mentre gli alotri hanno gia ampiamente dimostrato con oltre un decennio di mal governo.)

Poi quello che dicono sulle questioni ambientali non se sia tutto vero.

Comunque sia io sull'astenzione la penso diversamente, se non andasse a votare oltre il 50% di chi ha diritto al voto, significa mettere in crisi tutto lo strapotere degli attuali partiti politici, significherebbe dimostrare che gli italiani sono stufi di farsi derubare e portare in giro in questo modo spudorato.

Purtroppo il partito di Montanari per quanto giusto, e migliore della media, è gia fuori dai giochi elettorali, in tv, nei giornali, in tutti i mezzi pubblicitari di cui i partiti dispongono non è stata data quasi nessuna visibilità, per cui il cittadino medio, quello che non si va a informare in maniera indipendente, ma segue solo la tv nemmeno lo conosce questo montanari.

IL cittadino medio che segue Vespa, crede che lo scontro elettorale sia solo tra veltroni , berlusconi e pochi altri.

Edited by andrew862
Link to post
Share on other sites

Basta facce da c...

In campagna elettorale si fa davvero di tutto. E di più. Il manifesto choc di Milly D'Abbraccio, che ha tappezzato Roma con la foto del suo fondoschiena, è soltanto l'ultimo caso. Prima dell'ex attrice hard candidata per i socialisti al comune della capitale, c'era stato il caso del consigliere comunale che si era spogliato con la bandiera italiana e la Costituzione in mano, rimanendo in mutande. Ma anche la milanese che utilizza la sua moto per andare nelle case degli elettori e spiegare il suo programma. Come dimenticare poi le ragazze reggiane che si sono spogliate come gesto di solidarietà nei confronti di Romano Prodi. Fino al gesto più eclatante e clamoroso, ovvero quello di Tania, la candidata alle elezioni legislative in Belgio che aveva promesso sesso orale in cambio di voti. Inequivocabile il suo slogan: 40.000 blowjobs e sarò eletta...

Facce nuove in politica. Lo chiede la candidata del Partito Socialista nel nono e decimo Municipio della Capitale Milly D'Abbraccio. Ma lo fa con argomenti che molti elettori maschi potrebbero trovare convincenti: nel manifesto che ha fatto la sua comparsa nei quartieri Appio, Tuscolano e Cinecittà, infatti, non è il volto dell'ex regina dell'hard ad essere protagonista, bensì un'altra parte del corpo: il fondoschiena. Un manifesto choc, così come lo slogan: "basta con queste facce da culo", esorta Milly, che sperando nel fattore C chiede insomma agli elettori una svolta nel voto del 13 e 14 aprile.

milly.jpg

fonte: Libero.it

Non sanno più cosa inventarsi :lol:

Link to post
Share on other sites

purtroppo il vincitore è lui anche per questo forum

comunque io non ne sarei proprio così sicuro, neanche lui ne è così sicuro, se sta sempre a strillare ai brogli elettorali della sinistra, quando li farà senz'altro anche uno potente come lui.

comunque silvio, o non silvio, chiunque vincerà, vincerà per pochi voti, avrà una maggioranza risicata, e il suo governo avrà durata breve come l'ultimo prodi

ps meglio non votare, almeno non c'è il rischio che qualche scrutatore corrotto (per esempio Capacchio :lol: ) ci cambi il voto a suo piacimento.

A parte gli scherzi comunque credo che i brogli, siano una cosa per niente irreale, e neanche troppo difficile da realizzare specxialmente per chi come i nostri politici, ha amicizie molto potenti e influenti.

Edited by andrew862
Link to post
Share on other sites

X andrew862

Per la questione "nanopolveri" da inceneritori/termovalorizzatori, su internet ce' montagna di roba, analisi, denuncie, processi ect..

L'azione di chi si trova al di sopra dei governi e' semplice: tenerci recintati come pecore condizionate a credere con timore dei suoi pastori che, x potere e denaro, offrono al loro capo-dio energia negativa proveniente dalle ns. multiple sofferenze indotte da:

- inquinamento atmosferico da nanopolveri, scie chimiche (bario, torio, alluminio, virus e antibiotici) da aerei cisterne americani;

- alimentazione tossica da conservanti, coloranti, metalli, chimica ect.;

- vaccini inventati, inutili, tossici e deformanti nei ns. cromosomi "autismo, sclerosi m., ect.";

- medicine altrettando tossiche "prozac, aspirina c, ect.;

- controllo mentale e annientamento della ns. coscienza tramite innesti al ns. cervello/processore di programmi sensoriali emessi dal sistema mass-mediatico-subliminale-tecnologico ex. "mp3 vedi brevetto" coordinato con l'uso del wifi e wimax collegati ad un server centrale "progetto cript";

- controllo climatico generato artificialmente (vedi sciechimiche.org ..ex. accordo governativo bush-berlusconi 2003) producendo siccita', condensazioni pesanti, temporali piu' frequenti, uragani piu' violenti, sciogliento ghiacci ect. (copertura-inganno Algore) attraverso i vari plasma formati da scie chimiche-chemtrails formanti uno schermo su ionosfera operanti con la conosciuta stazione di potente antenne situate in alaska (progetto h.a.a.r.p.)...

mi fermo qua', il resto potete verificarlo come sapete su www=666.

Ma ce' il rovescio della medaglia: noi umani, con l'espressione libera delle ns. coscienze e l'uso delle ns. energie positive, abbiamo la capacita' di smontare questa illusione matrix operante ciclicamente (il tempo non esiste se non al livello biologico della frequenza herziana) come un DVD attraverso la manifestazione dei cosidetti miracoli (e' questione di tecnica dell'anima che usa il cervello x le sue evoluzioni positive) possibili soprattutto quante piu' persone si svegliano e si liberano dalla schiavitu' cerebrale.

Solo l'amore potra' fare questo accettando il negativo come dato di fatto e trasformandolo in positivo compreso i ns. pastori italiani.

Buonazione Maurizio

Link to post
Share on other sites

Il discorso sta prendendo la piega che temevo prendesse.

Per favore animavivente dai un taglio alle tue fantasie cospirazioniste. Non c'è nulla di dimostrabile in quello che dici, solo allarmismo e un manipolo di disinformati che si supportano a vicenda.

Link to post
Share on other sites

Voterò i meno peggio e cioè coloro che non si sono rifatti una verginità a Casablanca.Quelli cioè che sono rimasti, nel bene o nel male, più coerenti con se stessi e meno trasformisti.

j

Link to post
Share on other sites
Voterò i meno peggio e cioè coloro che non si sono rifatti una verginità a Casablanca.Quelli cioè che sono rimasti, nel bene o nel male, più coerenti con se stessi e meno trasformisti.

j

di coerenti non mi sembra che ce ne siano

ps se mi dici chi sarebbero i coerenti li voto anch'io

Edited by andrew862
Link to post
Share on other sites

x andrew....le donne sono molto più osservatrici.Arrivaci da solo.

Ginger Rogers eseguiva tutti i passi di Fred Astaire, ma all'indietro e sui tacchi a spillo.

Remember, Ginger Rogers did everything Fred Astaire did, but she did it backwards and on high heels

(Faith Whittlesey) :unsure:

più che blasfemo è surreale che un partito che invoca lo stato Laico ed ulula alle ingerenze della Chiesa gli rubi lo sponsor....

Edited by Jolly28
Link to post
Share on other sites

Jolly, non mi interessa sapere per chi voti, voglio solo dire che secondo me il meno peggio non esiste proprio, tutti quanti corrono verso la poltrona, e tutti quanti lo fanno pensando solamente a se stessi, a magnare più che possono finchè non rimane più niente.

Qualsiasi partito voti, te lo mettono sempre in culo, poi dipende dai gusti, a te potrebbe anche piacerti :unsure:

Scherzi a parte l'unico modo di mettere in crisi questo potere mafioso che si sono creati è l'astenzione.

E' un sistema marcio tutto, il meno peggio non esiste

Link to post
Share on other sites

Buon risveglio a tutti.

Ce' sempre da conoscere e da trasformare in un tempo non era, non sara', ma e' adesso in quest'istante in cui deicidi di disegnare l'azione in cui l'anima si esprime e conduce il cervello a processare l'azione stessa.

Non esiste in realtà nessun sesso forte, né di conseguenza nessun sesso debole nemmeno da un punto di vista romantico di coppia. I comportamenti "da uomo" o i comportamenti "da donna" sono delle pure Credenze dell'Ego umano.

L'Ego romantico non è detto che si sviluppi per forza in un bambino anche qualora abbiamo un forte Ego maschile ed un forte Ego femminile. Questi due tipi di Ego, infatti, potrebbero soddisfare il senso di bisogno di autodifesa del bambino. L'Ego infatti è proprio una forma di autodifesa dettata da paure conscie od inconscie. E' la paura di qualcosa che fa nascere l'Ego, che va a formare uno scudo artificiale di Credenze illusorie che mette in secondo piano le paure esistenti determinanti la visione collettiva umana in questa dimensione a frequenza Herz.

In altre parole, l'Ego nasce per paura della realtà ed è costituito da illusioni. D'altra parte, anche le illusioni non sono altro che ulteriori forme di paura: paura di affrontare la realtà per quella che è. E le paure, come sappiamo, nascono dalla incapacità di capire qualcosa, che porta ad una conseguente incapacità di amare.

L'Ego romantico è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego romantico. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego che vedremo (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

Avendo tipicamente un Ego maschile forte ed un Ego femminile debole, molti uomini avranno un Ego romantico molto sessuale e poco emotivo; viceversa avendo tipicamente un Ego femminile forte ed un Ego maschile debole, molte donne avranno un Ego romantico molto emotivo e poco sessuale. Solo eliminando questi tre tipi di Ego si potrà vivere il rapporto di coppia (e prima ancora il rapporto con gli altri, in generale) in modo sano, vivendo con passione sia sessuale sia emotiva il rapporto di coppia. Passioni queste, d'altra parte, che nascono in una situazione sana da una più profonda passione spirituale, ossia da una reale sintonia mentale tra le due persone.

Buonazione Maurizio

Link to post
Share on other sites

E' stata come una salvia particolarmente ultradimensionale in estratto liquido.

Buonazione, buonorganizzazione e buonorgonizzazione (anche gifting)

Link to post
Share on other sites

"IL QUALUNQUISMO E' DI CHI VOTA

La cosa mi ha fatto piacere. Durante una discussione politica di quelle da barsport, uno ha cominciato a dar di matto urlando che erano gli stronzi come me, sempre lì a votare le stesse facce, a rovinare il Paese. Vedendo che, invece di reagire, ridevo, ha pensato che lo stessi pigliando in giro e per poco non mi metteva le mani addosso. Sono uscito confortato, anche se privo di illusioni: di qui al 13 aprile il grosso dei sedicenti astensionisti si contraddirà, e ce li ritroveremo tutti a rivotare “le stesse facce”. Mi accontento di questa minima vittoria postuma. Non avevo mai trovato tanta gente così esasperata, decisa, almeno a parole, a “darci un taglio”. Non avevo mai incontrato così tanti pentiti della scheda, dell'urna, di questo gioco truccato che si chiama elezioni. perché una cosa è certa, a termini di scienza politica: che una rappresentanza autoreferenziale è un imbroglio, così come una elezione senza scelta è una farsa.

L'astensionismo che predichiamo non è qualunquista, non punta allo sfascio per lo sfascio, non cerca il disimpegno sistemico, il tanto peggio. Crede alla liberaldemocrazia rappresentativa, ma non vede nella situazione italiana le condizioni minime per chiamarla ancora tale e considera complice il fornire il proprio contributo a tale infingimento. Non è la farsa di Grillo, che mentre tuona contro i partiti, cancri da distruggere, ne forma uno, lo chiama “liste civiche” e per il tramite di Di Pietro s'infila nel veltronismo parlamentare, con la benedizione di quelli come Travaglio che stanno contemporaneamente dentro e fuori, invocano l'apocalisse grillesca e intanto consigliano l'opportunismo dipietrino per salvare la democrazia. Ma non è proprio come dicono questi, che la Casta cavalchi l'astensionismo per poter spadroneggiare col 20 percento; al contrario, lo teme sapendo che nessuna democrazia europea può sperare di legittimarsi con una proporzione infima, che provocherebbe una reazione continentale.

No, la nostra protesta, che poi è quella cui molti sembrano approdare, parte da un dato logico incontestabile: scegliere da un cesto di frutti bacati è il vero qualunquismo da combattere. Lo scetticismo cui non piegarsi. Il fatalismo da scampare. Perché di gente che dall'ennesimo circo elettorale si aspetta davvero qualcosa, io da anni non ne trovo più. Dicono tutti: voto il meno peggio, voto turandomi il naso. Ma il naso a forza di turarselo si è consumato, è cascato come quello dei cocainomani. Dicono ancora i votatori: voto, sapendo che mi pentirò. È logica, questa? È una prospettiva razionale, fondata su basi razionali? No. Non è né prescrittiva né descrittiva. È un illudere se stessi, uno scarico di coscienza che non riesce, un comportamento pavloviano subìto più che sposato.

Perché sono i dati di fatto, le situazioni concrete a parlare. Se davvero il presupposto di quest'ennesima tornata era voltare pagina, perché si ripresentano tutti gli stessi, nemmeno uno escluso? perché non abbiamo mezzi per impedirglielo, a destra come a sinistra? Perché non possiamo fare altro che votare, cioè subire le imposizioni altrui? Se il presupposto era rimediare a uno sfascio conclamato, quello di un governo squagliatosi prima della più nera previsione, che senso ha rivotarne i protagonisti, uno per uno? Io rispetto chi votasse convinto dell'ottima qualità della legislatura appena tramontata. Ma non ne trovo mezzo, manco a cercarlo col lanternino. Allora a che serve avallare una continuità nel disastro, collettivamente percepita come tale, illudendosi che da domani la medesima Casta sarà diversa, sarà un paradiso di virtù? Questi due schieramenti, queste armate brancaleone si rimpallano da 15 anni il testimone di una inettitudine che ha stroncato un Paese già malato. E tornano, i prodromi non sono incoraggianti, lorsignori hanno fatto in tempo ad “autovotarsi” 300 milioni di risarcimento, un rimborso che avremmo noi dovuto pretendere da loro. Poi, non contenti, essendo caduti una settimana prima della fatidica conquista pensionistica, hanno “finto” di posticipare la fine della legislatura in modo da incamerare ciò che non era dovuto. Tutti, anche i cialtronelli antisistema alla Caruso. Quanto a dire che il Parlamento è il primo luogo in cui non si rispettano le leggi. Sono i fatti a parlare, non le nostre ubbie da astensionisti isterici. Di idee poche, usurate e il più possibile generiche. I veri nodi si giocano su candidature, larghe intese, temi terribilmente concreti dentro la Casta, ma altrettanto insussistenti all'esterno. Sul resto, obiettivi, metodi, strategie, il silenzio piomba come morto, soffocato dalle bagarre per lo scranno, assordante, impune. L'ultraottantenne De Mita – il cui figlio stava nel pentolone Gea World - pretende per sé l'immortalità parlamentare e se non gliela concedono si dimette sdegnato, senilmente convinto di poter affossare da solo un partito nato dalla fusione di due fra i quattro maggiori partiti del Paese. Difeso dalla figlia, che per combinazione sta alla Rai e fa la portavoce del padre. Che serietà c'è? L'unica faccia nuova proposta da Veltroni è una ricercatrice che proviene dall'entourage di Enrico Letta, già in Rai sotto l'ala di Giovanni Minoli, fidanzata col figlio del presidente della Repubblica. Che presa in giro è? Da destra a sinistra abbiamo visto moltiplicare i candidati premier, fino alle mine vaganti e stravaganti come la Santanché. Che dignità c'è? Dall'altro verso, i maggiori partiti hanno esordito annunciando la rispettiva autarchia, salvo imbarcare subito i cespugli, parte prima, parte dopo l'esito elettorale. Che novità c'è? Nessuno tra i principali boss parlamentari si è fatto da parte, a parte un paio per i quali erano già pronte equivalenti poltronissime istituzionali. Berlusconi, ormai superato da se stesso, ha prima fatto dire che il suo partito personale non avrebbe candidato inquisiti, fatti salvi i perseguitati politici cioè tutti. Dopodiché ha lanciato una soubrette straniera, indagata per traffico di stupefacenti. Seguita da un'amante divenuta famosa per le giravolte in piscina a culo nudo sul Grande Fratello. Dall'altra parte i visionari radicali, che con percentuali da Mastella si pretendono anche loro imprescindibili, e che hanno fatto del rompere i coglioni l'unica ragione di vita, tornano a imporre se stessi. Stessa cosa Di Pietro, antipolitico inchiavardato alla poltrona.

Le logiche restano quelle, basta guardare uno come Pecoraro che dovrebbe seppellirsi sotto la mondezza napoletana sulla quale invece galleggia, perché è il sistema a restare quello. È il contesto, come lo definiva Sciascia, a restare perverso, a condizionare irreversibilmente chiunque ne faccia parte. La Casta questo lo sa benissimo e infatti, dietro le solite dichiarazioni di facciata, ha deciso di spingere fino al limite, al crash di sistema: vediamo come va a finire, ma di sicuro l'osso non lo molliamo. Un muoia Sansone che non lascia prigionieri.

Sono le cose, sono i fatti che parlano, che disgustano i cittadini, anche i più ostinati a illudersi. Vado a La7 a intervistare Piroso e insieme a me arriva un'auto blu con lampeggiante e autista, una macchina di Stato. Ne scende una signora sola, molto curata, molto sussiegosa, è Anna Finocchiaro, sta salendo a fare una trasmissione sulla politica vicina ai cittadini. E non c'è contraddizione nella sua sensibilità, perché è una percezione ormai sclerotica, alienata, di chi fa sistema a se e considera ciò che ha non privilegi più o meno ingiusti ma prerogative sostanziali, indiscutibili, organiche alla democrazia. Così come nessuno della Casta è sfiorato dall'imbarazzo d'esser stato scoperto nell'ammucchiata comune, lì le distinzioni di facciata per una consonante, Pd-Pdl non tenevano, condita dalle droghe dei soldi, degli istituti, “allora abbiamo una banca”, dei furbetti del quartierino che facevano da tramite da destra a sinistra, degli scandali da cui poi si sfilavano coi poteri del Potere.

A mancare è la sensazione di un Paese che possa salvarsi dopo l'ennesima tornata elettorale, dove per salvarsi si intende il recupero di una etica, di una dignità condivisa, di una serietà che si è inabissata. Non è solo un problema di inflazione, di prezzi, è proprio il vortice del vivere civile a pesare. Basta uscire dai confini per respirare un'aria diversa, più entusiasmo, più energia. Mentre qui, sui treni, per strada, in un cinema, tutto si complica maledettamente e dovunque si inala uno smog sociale che non lascia scampo ad illusioni. Questo la politica dovrebbe disinquinare, e neppure ci prova a farlo: s'è arresa in partenza, è ormai un ufficio di collocamento parlamentare. Autoreferente, per lo più. Ma se ci si indigna solo di chi si indigna, se Valentino Rossi, evasore da 200 miliardi, invece che appeso per i coglioni insieme ad altri mille come lui, che da soli basterebbero a risanare il nostro debito pubblico, viene fatto testimonial del Fisco, premiato dallo Stato appena alleggerito, e la politica non ci trova niente di strano, niente da eccepire, è difficile aspettarsi che basterà l'ennesimo 13 aprile a cambiare la faccia di un Paese senza faccia. Mentre, a poche ore dal voto, escono indiscrezioni probabilmente false, ma lo stesso imbarazzanti, anche perché non compiutamente smentite da nessuno degli interessati, di passaggi in video, da Santoro a Ballarò, da Report a Bruno Vespa, assicurate ai reduci Radicali in cambio dell'ammucchiamento nel PD. E tornano le voglie di riscrittura della storia (che probabilmente occorrono, ma tutte meno che da un simile pulpito), gli attestati di eroismo tributati da Dell'Utri, nove anni per mafia e non sentirli, al boss Mangano e al bossetto calcistico Moggi. Ed escono le voci di mafia a lambire candidati, come l'ineffabile De Gregorio che, ricordiamolo, fu imbarcato dal legalista Di Pietro per il quale oggi i Torquemada strabici, alla Travaglio, invitano a prodursi, e riprodursi. Ed escono, soffocate finora, le parole in libertà, offensive e volgari: una “non la dà”, l'altro rilancia un boss mafioso come un eroe, una falsa novizia chiede lumi a De Mita, un patetico sopravvissuto, offeso da un ictus, vuole andare a votare coi fucili, il solito attacca tutte le istituzioni, l'antagonista gli stende tappeti rossi dopo le elezioni, i visionari della sinistra radicale farneticano ogni volta che apron bocca, che, da sedicenti pacifisti non violenti, arrivano, con i vari Vattimo e Losurdo, a difendere la repressione cinese in Tibet...

Ed escono, e figuriamoci se mancavano, le canzoncine infantili, deliranti, ecco quella che celebra Berlusconi cui subito risponde, e figuriamoci se mancava, il panegirico veltroniano. Se è questa la politica, parafrasando il Marchese del Grillo, verrebbe da rispondere: “Votatevela voi, 'sta mmerda!”. Che, tra l'altro, tutto è tranne che nuova, a meno di non prendere per tali le contorsioni ideologiche con cui i soliti turaccioli si ripresentano a coalizioni scambiate. A proposito: se, come molti predicono, smaltite le elezioni Casini metterà in svendita i suoi valori a sinistra, che ne sarà di tutte quelle coalizioni locali costruite col puntella dell'Udc sulla destra?

La ricerca del meglio, del meno peggio non ha senso in queste condizioni. Non è questione di votare un partito, ma di non votare un sistema: anche il migliore esponente del migliore partito – e non ce ne sono, in un sistema così degenerato finisce per degenerare presto, prestissimo, pena la sua scomparsa. Votare significa sottoscrivere paradossi non più sostenibili se si ha dignità; significa riallacciare il filo spezzato da un ministro della Giustizia che, per vicende personali, familiari, ha fatto cadere il governo di cui faceva parte, ha fatto crollare la sua stessa maggioranza, ha condannato il Paese a una crisi senza sbocco. Non si è ricandidato? No, non questa volta, non era presentabile a dispetto del proscioglimento annunciato, del quale prendiamo atto. Ma la politica italiana è tutta così, Mastella potrebbe esserne il testimonial, singolare impasto di vittimismo e di potere familiare che sbalordisce il mondo, ma puntualmente rivotato da tanti che per vocazione si lamentano poi della politica, delle istituzioni, della Casta, dei suoi clientelismi, dei suoi privilegi, degli immobilismi che provoca. Una politica che da Roma fino al più sperduto paesino replica se stessa, i suoi rituali, le sue impermeabilità al buon senso, alla misura. A Porto San Giorgio hanno scelto quale candidato sindaco per il centrodestra unito, da Forza Italia a Casini, uno la cui mamma in decenni ha ricoperto a pendolo tutte le cadreghe disponibili, contribuendo non poco, da assessora al turismo, a quella paralisi del medesimo che oggi tutti lamentano; per primo, proprio l'erede, affacciatosi con uno slogan che da solo vale un programma: “Prendiamoci cura dei nostri cari” - Massimodelpapa"

tratto da http://babysnakes.splinder.com/

più o meno è quello che penso anch'io

Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...