Il Quotidiano "Avvenire" Ha Una Sezione Sul Gioco D'Azzardo


theguru
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Ho dato un'occhiata ai titoli, se rispecchiano i contenuti, mi pare che il Quotidiano del vescovi abbia riscoperto l'originalissima idea di tassare il peccato.

Da credente, queste cose mi imbarazzano moltissimo; giacché tra un paradiso frequentato da virtuosi di tal fatta, e un inferno sentina di onesti peccatori, temo proprio che sceglierei quest'ultimo. :cheer:

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Non è il gioco che rovina la gente, ma l'insulso governo con l'imu, lo spreed,le leggi a favore dei delinquenti, e varie altre ca...te

Lo spread non lo crea (almeno direttamente il governo); esso, infatti, non è altro che un quantificatore della solvibilità e credibilità economico/politica di uno Stato, in rapporto ad una economia di riferimento. Uno spread di 485, insomma, significa che secondo i mercati (che guardano solo questioni di solvibiltà, e se ne fottono delle ideologie) il valore reale del lavoro di un italiano é circa cinque volte inferiore di quello di un tedesco.

Oggi ho sentito che la Regione Sicilia é alla bancarotta. Bene, conosco un tale che è stato pagato per 30 anni da un ente regionale fantasma della Regione Sicilia, non ha fatto un solo giorno di lavoro (giacché quell'ente non aveva neppure una sede), ed ora percepisce 2.500 di pensione. Se qualcuno pensa che ciò non può essere possibile, mi scriva in privato; fornirò il nome di quell'ente. In Germania - la cattiva Germania, della cattivissima Merkel - una cosa del genere non potrebbe trovare accoglienza neppure in un racconto fantasy.

Signori, la festa é finita; dimagriremo tutti (purtroppo, non posso dire chi dobbiamo ringraziare; ma io lo so :ris: )

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Sono in vena di digressioni geopolitiche...

La Sicilia mi fa pensare ad un'altra bella isola, la Corsica ceduta alla Francia nel 1768.

Vi siete mai chiesti come mai non entrò in ballo durante i moti risorgimentali?

Perchè Garibaldi non sbarcò in Corsica invece che in Sicilia? era anche più vicina :P

E perchè dopo la caduta di Napoleone III, nel 1870, Vittorio Emanuele II prese Roma ma se ne fregò di Nizza, Savoia e Corsica?

Eppure i còrsi erano italiani al punto che lo stesso Napoleone III dovette emanare una legge che proibiva l'uso della lingua italiana sull'isola.

Viceversa l'Alto-Adige (altra provincia sotto i riflettori per le ingenti sovvenzioni statali di cui gode tuttora) è sempre stata popolata da genti germaniche e qualcuno mi spieghi perchè nel Dopoguerra nessuno ha mai pensato a "scaricare" la regione all'Austria.

Il confine orientale è una ferita... 350.000 italiani dovettero abbandonare le loro terre.

Non solo Istria e Dalmazia ma anche il Goriziano (con la città divisa in due come Berlino) su fino a Caporetto e Plezzo. Col trattato di Osimo del 1975 l'Italia perse gli ultimi territori istriani (Capodistria, Pirano, Umago, Cittanova), terre italiane sin dall'epoca romana.

cartina.jpg

Altoatesini e istriani... destini diversi: a chi tanto, a chi niente.

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Povera bella Sicilia..

Bella la Sicilia che fu. Stamane sono stato a Santa Croce Camerina, nel ragusano; una volta era un paesino agricolo, con splendide case nobliliari barocche, e dignitosissime abitazioni borghesi e contadine. Non esisteva una sola casa, anche la più modesta, il cui balcone o portone non avesse almeno un fregio, o non fosse arricchito da capitelli o pregiate ringhiere in ferro battuto. Oggi tutto ciò é stato distrutto dai siciliani stessi, e al posto di quelle piccole meraviglie trionfa l'orrore del metallo industriale e la bruttezza della "modernità".

Non sono stati i marziani a distruggere questa terra, J-J, ma i sicilani stessi; giacché, come nelle dolenti parole del principe Salina, dopo l'epoca dei Gattopardi arriva quella degli sciacalli.

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Non sono stati i marziani a distruggere questa terra, J-J, ma i sicilani stessi;

Pienamente d'accordo con te, purtroppo.

Ed è colpa nostra, anche se indirettamente, quando non riusciamo a difenderla da chi si è accorto che in questa terra è lecito fare quel che si vuole e dunque se ne approfitta.. mi riferisco ad esempio alle compagnie (non certo siciliane) che trivellano il golfo di Augusta per estrarre e raffinare il petrolio che poi verrà esportato chissà dove lasciando qui fumo e scarichi (e noi poi la benzina la importiamo e la paghiamo carissima).

Mi riferisco ad esempio alla stazione aeronavale della marina USA (la principale del mediterraneo) sita a Sigonella e del progetto ad oggi in fase di allestimento, di montare un sistema MUOS (antenne e torri radio alte fino a 150 metri) nel mezzo della riserva naturale di S. Pietro, un bosco di lecci e querce secolari dove qualche anno fa avevano vietato il pascolo onde evitare che il calpestìo degli animali rovinasse la delicata flora di sottobosco.

Adesso lì in mezzo sorge un surreale villaggio lunare recintato e difeso a vista dai marines con antenne che svettano sopra la cima degli alberi.. loro sono a casa mia e possono fare quel che gli pare grazie a chi si genuflette e si mette a 90 in cambio di favori di cui questa terra non beneficerà mai.

Potrei continuare a lungo.

ps: di antenne "MUOS" ne esistono solo 4 in tutto il mondo dislocate in punti strategici, la loro potenza (lavorano ad altissima frequenza UHF) le rende pericolose e dannose per la salute a causa delle radiazione elettromagnetiche, normalmente vengono scelti siti considerati "desertici" e disabitati.

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Verissimo J-J, ma nessuno mette piede in casa tua se non invitato, salvo in caso di invasione militare. Le compagnie petrolifere pagano fior di quattrini per la raffinazione; ma per quello che ne so, nessuno é mai riuscito a veder chiaro su quale sia l'esatta destinazione di questa enorme quantità di denaro. Se qualche procura si interessasse meno di certi perizoma e un po' di questa roba, che dici, non sarebbe meglio? E com'é che nessun giornale isolano, a mia conoscenza, si interessa della cosa?

Quanto alle base di Sigonella, se non sono iinformato male - nel caso, correggimi - si tratta di una base d'appoggio Nato, condivisa dalla Marina americana e il 41° stormo dell'Aeronautica italiana. A nessuno piace avere i missili in giardino; ma senza una pezza offerta da altri Stati con solide tradizioni militari, la nostra Italietta potrebbe essere invasa anche da Malta.

Delle antenne nulla so.

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la nostra Italietta potrebbe essere invasa anche da Malta.

E certe volte mi domando se non sarebbe meglio..

Difficile capire chi è stato ad invitare chi, tanto più che con chiunque se ne parli, nessuno sembra esser contento di questa situazione, politici compresi (ah! i nostri politici siculi..)

E' come se ci fosse una coltre invalicabile di nebbie (tossiche) e nessuno riesce a vederci chiaro e noi tutti siamo assuefatti, ipnotizzati e lobotomizzati.

Per le antenne non se ne sa nulla neanche qua, sui giornali ho letto poco e niente, la protesta degli abitanti di quella cittadina (quasi 30.000 abitanti, non è proprio un villaggio..) è passata quasi in sordina..

Comunque se sei curioso, è sufficiente mettere su google antenna+niscemi.

Tonino, io ho già comprato il cartellone con i cerchi concentrici da appiccicarmi sul fondoschiena per facilitare la mira anche dai satelliti.

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"E' come se ci fosse una coltre invalicabile di nebbie (tossiche) e nessuno riesce a vederci chiaro e noi tutti siamo assuefatti, ipnotizzati e lobotomizzati."

La coltre c'è solo per chi se la fabbrica da solo; l'eziologia, ossia la catena causale, della malattia italiana é più abbagliante della luce del sole. Basta vedere, limitandoci al caso della Germania, A; cosa ha fatto questo Paese negli ultimi 15 anni. B; chi ha impedito e contuinua a impedire che qui in Italia si facciano le stesse cose. Non bisogna ricorrere a Othelma, il divino, né fondare una nuova scuola filosofica. La Germania, negli ultimi tre lustri, ha intrapreso e ultimato una radicale revisione dello Stato sociale; ha aboilto quei pochi enti inutili (che qui sono tantissimi, e intoccabili); ha sistemato i sindacati nel ruolo che ad essi compete, di tutelatori degli interessi dei lavoratori, e non di terza camera con diritto di interdizione e di veto di leggi promulgate dal Parlamento. Prova a spiegare ad uno straniero il concetto di "concertazione"!! Prima non capirà, poi crederà che stai scherzando, poi, finalmente, si renderà conto del perché questo Paese dalle enormi potenzialità sta per sprofondare. La Germania dispone di otto centrali nucleari, che coprono il circa 20% del fabbisogno energetico, e ha avviato il più importante programma per la creazione di energie rinnovabili. Ha una rete di comunicazione efficientissima, avendo neutralizzato, in quanto Stato sovrano, il dissenso violento degli stessi gruppuscoli che tengono in scacco l'Italia. Se butti una cicca di sigaretta per terra, In Germania, passi le pene dell'inferno; stesso se il tuo cagnolino fa la pupù in uno spazio pubblico. Impensabilie superare un limite di velocità, strombazzare per strade, o posteggiare in divieto di sosta. In Germania, se alzi le mani a un poliziotto, ti fai cinque anni di carcere; può crollare la volta celeste, ma ti fai cinque anni.

E ora B. Chi ha impedito che le stesse cose fossero fatte in italia? Chi continua ad impedirlo? In quale Paese al mondo un magistrato ordina ad un'azienda di assumere 150 sindacalisti. Avrai, J-J, un amico non italiano! Prova a parlargli di queste cose; ti dirà che devi smettere di assumere il Peyote.

Ecco da dove deriva lo spread uno contro cinque; ossia l'umiliante verità che per fare un tedesco ci vogliono cinque italiani.

Edited by Satori
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Su alcune ti do ragione su altre no:

Le 8 centrali nucleari che coprono il 20% del fabbisogno sono una martingala che funziona alla grande fin quando non ti esce la serie contraria e perdi tutta la cassa in un sol colpo (e prima o poi esce).

Sul cagnolino che fa pupù per strada, sfondi un portone aperto: io preferirei ingoiare una cicca piuttosto che lasciarla cadere per terra, darei anch'io pene più severe e lo stesso dicasi per i rumori molesti delle auto.

Secondo me un buon metro per misurare l'evoluzione e la cultura di un popolo sono pulizia (intesa come igiene) e silenzio (seguiti da rispetto per gli anziani, per la cosa pubblica, etc..)

Io ci vivrei volentieri sull'isola di Cazza!!

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si confonde energie rinnovabili con energie alternative, un energia è alternativa quando A può sostituire in toto B, nel caso delle varie energie eoliche , fotovoltaiche ecc sono rinnovabili non alternative, sono 40 anni che mi occupo di elettronica e 14 sulle rinnovabili , andate un pò a vedere dove producono le celle fotovoltaiche con cicli di lavorazione altamente inquinanti.

l'unica alternativa al petrolio che ci piaccia o meno è il nucleare, improponibile in italia per semplice il fatto che con le scorie la mafia e gli intrallazzatori farebbero grandi business sulla nostra pelle, senza parlare di sicurezze ecc.

felicità

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Purtroppo è vero, ad oggi le rinnovabili non sono alternative.

cento anni fa i primi diodi e transistor erano così grandi che per contenere un calcolatore elettronico occorreva tutta una stanza, adesso abbiamo processori quadricore con componentistica di dimensioni prossime a quelle di un atomo.

cento anni fa quasi in contemporanea ai diodi, fecero la loro comparsa le prime celle fotovoltaiche (effetto fotoelettrico di Einstein) che sostanzialmente sono identiche a quelle che vendono oggi, evidentemente questa tecnologia non è mai interessato svilupparla. E' ovvio che non possiamo far competere in efficienza le super costosissime (ed evolutissime) macchine a petrolio con un carro tirato dai buoi.

D'altro canto il nucleare, vera alternativa, non è proponibile per via dei rischi.. quanti Titanic dovranno ancora affondare prima che l'uomo capisca i propri limiti?

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Su alcune ti do ragione su altre no:

Le 8 centrali nucleari che coprono il 20% del fabbisogno sono una martingala che funziona alla grande fin quando non ti esce la serie contraria e perdi tutta la cassa in un sol colpo (e prima o poi esce).

Sul cagnolino che fa pupù per strada, sfondi un portone aperto: io preferirei ingoiare una cicca piuttosto che lasciarla cadere per terra, darei anch'io pene più severe e lo stesso dicasi per i rumori molesti delle auto.

Secondo me un buon metro per misurare l'evoluzione e la cultura di un popolo sono pulizia (intesa come igiene) e silenzio (seguiti da rispetto per gli anziani, per la cosa pubblica, etc..)

Io ci vivrei volentieri sull'isola di Cazza!!

Come forse avrai notato, non difendo argomenti sui quali non dispongo di informazioni e una conseguente conoscenza. Quello che so del nucleare non é sufficiente per sostenere una tesi. Non mi innamoro dei punti di vista, e mi é capitato, a volte di cambiare opinione. Per poterti controbattere sulla questione del nucleare, dovrei disporre di conoscenze che non ho; ciò che opino non é sufficiente per confrontarmi su questo tema. Stavolta passo.

Mi sento di sostenere, al contrario, che la qualità di una comunità umana si misura, prima e sopra ogni altra cosa, dalla capacità di mostrare carità (Caritas, non generico soccorso) per ogni soggetto debole; e - cosa oggi del tutto desueta, e per molti incomprensibile - venerazione per gli antenati. Una società senza memoria é come lo sguardo senza luce di un corpo senza testa.

Edited by Satori
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  • 11 months later...

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