Nevsi Sul Banditismo


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Nevsi sul banditismo.

Ultimissime:

alle ore 11,33, data odierna, mi chiama la fanciulla del mio commercialista, e mi comunica che dovrò sborsare una tot quantità di euri per il pagamento dell’imu sulla mia prima casa di Milano.

Alle ore 11,51 (circa) chiamo la Tim. Chiedo all’impiegata del centralino come mai dal credito della mia chiavetta internet manchino 34 centesimi. La brava donna controlla, e poi mi dice che sono dovuti all’aumento dell’iva dal 21 al 22 percentile.

Non si tratta più, e da tanto, di una semplice questione di corna, ma, come ho qui numerose volte asserito, di autentico – e dunque non metaforico – banditismo.

Non c’è scampo, ti puoi rifugiare sotto terra, essi (non loro, ma proprio essi) ti raggiungeranno.

Milano è uno dei pochissimi comuni italiani che, approfittando della facoltà concessa dalla normativa sull’imu, ha imposto ai milanesi questo ennesimo ributtante balzello.

Faccio appena notare che l’attuale sindaco di Milano è, da antica data, un certificato difensore dei deboli e degli oppressi. E’ uno che non sopporta che ci siano ricchi e poveri, e neppure benestanti e poveri, e neppure così-così e poveri. No! Per eliminare l’ingiustizia e la disuguaglianza, lui segue la via maestra di rendere tutti poveri.

Il primo atto amministrativo che ha promulgato questo signore, dai modi cortesi e dai capelli turchini, una volta eletto sindaco, è stato portare il biglietto dei mezzi pubblici (notoriamente frequentati da plutocrati e falchi dell’alta finanza) da un euro a un euro e mezzo. In tal modo, il popolo, che lui tanto ama, ha esultato.

C’è poi, tra una miriade, la questione (sublime e surreale ad un tempo) degli asili nido. Essendo questi siti frequentati dagli aristocratici pargoli della solita cricca di plutocrati, le rette sono tra le più care d’Italia. Giustamente, ci mancherebbe! La bellezza della cosa, però non finisce qui. Giusto per punire i Papenoni milanesi, con questo salasso per le rette, il sindaco mostra il suo incontenibile amore per deboli e oppressi, concedendo asilo nido, e refezione gratuiti per i figli degli extracomunitari clandestini. Questo sì che è vero amore.

Ora, queste cose non mi sorprendono più di tanto. Quando l’uomo dai capelli turchini fu eletto sindaco, sapevo che non poteva far altro che aumentare le tasse, fino a portarle alla soglia dell’asfissia. Lo ha fatto, era inevitabile. Quello che per me rimane un mistero insondabile è come una tale pasta d’uomo abbia avuto l’assenso elettorale da parte di coloro cui, tra non molto, avendo tassato tutto il concepibile, imporrà di sicuro una tassa sull’onanismo.

Dunque, milanesi, italiane e italiani tutti, affrettiamici, finchè siamo in tempo. olio di gomito!!

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Non sono di Milano ma,leggendo spesso il giornale,leggo dei vari complimenti ed eloqui che i commentatori dello stesso rivolgono a

colui il quale è stato ribattezzato "PISAPIPPA".

In molto concludono i loro commenti dicendo: AVETE VOLUTO LA BICICLETTA???ADESSO PEDALARE,riferendosi alle azioni del sindaco e giunta tutta tipo la storia del gelato dopo le 22:00,gli espropri delle case,le ZTL,i locali per i Sigg. del leoncavallo,dei biglietti del bus,etc etc.

Ma come si dice:SE SPARTA PIANGE,ATENE NON RIDE,anche il bel "giggino"de magistris sta affogando nella spazzatura che diceva di eliminare a costo 0 in 40 giorni......................

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L’azione amministrativa dell’uomo dai capelli turchini è determinata, da cima a fondo, dalla sua visione dell’uomo e della società. È una concezione ideologica che non può dare luogo ad alternative. La sostanza individuale deve essere fagocitata da, e annullata nella, utopia collettivista.

Il fatto che i cittadini milanesi saranno costretti con le loro tasse, tra cui l’imu sulla prima casa, a pagare l’affitto che giustamente Cabassi esige per il sito di sua proprietà abusivamente e illegalmente occupato dai virgulti del “leoncavallo”, rientra nella ineluttabile azione ideologica dell’uomo turchino.

Dunque vediamo; l’imu è una tassa su un bene, la casa, i redditi per acquistare la quale sono già stati tassati con le iperboliche imposte che conosciamo!! Pertanto, quei redditi sono fin qui tassati due volte. Ma non finisce così. Gli stessi redditi stra-tassati una volta e poi ritassati con l’imu, vengono tassati una terza (una quarta, una quinta e un’ennesima) volta tutte ogni quando questo bene passa di proprietà. E seguita ad essere tassato, persino nel caso in cui lo si voglia donare per liberalità, come nel caso delle donazioni tra genitori e figli. Per tacere delle tasse sui cespiti ereditari.

C’è differenza tra questo tipo di imposizione e l’estorsione gangsteristica tramite pizzo?

E se non c’è differenza, ed infatti evidentemente non c’è, mi chiedo, quel sinistra tara cognitiva impedisce ad una larghissima parte degli italiani di rendersene conto, e trarne le opportune conseguenze?

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La sinistra tara di :avanti popolo alla riscossa............

obnubilati da un becero antiberlusconismo,da una posizione di sindacati attestatasi su livelli di mafia portuale anni 50,dal fatto che:a sinistra si è piu belli ed intelligenti (mah!!),trinariciuti e.......soprattutto,incolpevoli SEMPRE delle malefatte ad essi ascritte.

Mala tempora currunt.

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L'imperium principis non viene annullato dal modello democratico (e da nessun modello politico finora concepito). L'uomo è e sarà sempre lo stesso, la politica che farà sarà sempre un'espressione della sua avidità e cupidigia. Il collettivismo proprio di comunismo e socialismo pur se mosso da ideali di uguaglianza e solidarietà, inevitabilmente si scontra con la medesima natura umana che fatica a mantenere un equilibrio, a volte per qualche anno ci riesce ma poi collassa. Del resto così gira il mondo, così sono i cicli della natura che in questo modo si rinnova. Siamo tutti pedine sacrificabili in questo gioco karmico. La rabbia è inutile e finisce all'opposto per alimentarne la forza distruttrice. Uscire da Matrix è però possibile, ma oltre a essere un percorso individuale è molto impegnativo e faticoso ed esce dal piano puramente materiale. Richiede sacrificio e dedizione. Se qualcuno desiderasse approfondire, chieda pure.

Edited by bmare
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Bmare ha centrato il punto: la politica rispecchia l’uomo che la pone in essere.

Ma anche i grandi utopisti e seduttori di folle, a partire da Platone, passando per Marx, finendo (poveri noi) coi miserrimi guitti urlatori e aizzapopolo di oggi, lo avevano e lo hanno capito. E come hanno pensato di uscire dall’impasse? Semplice, la ricetta è stata sempre la medesima:

per cambiare l’uomo sbagliato che produce la politica sbagliata, devi cambiare la struttura sociale che ha prodotto l’uomo sbagliato che ha prodotto la politica sbagliata. Vi garantisco che tutta la filosofia politica utopistica, senza eccezione, fonda la propria prassi su questa patente e agghiacciante assurdità.

Dove sta la fallacia di tale assunto? Semplicissimo:

il soggetto che dovrebbe creare la struttura sociale che ha prodotto l’uomo sbagliato e la politica sbagliata, così da creare l’uomo giusto e la società giusta, è lo stesso uomo sbagliato che ha già e da sempre prodotto una società sbagliata e una politica sbagliata. In parole povere, è come se un ladro emendasse se stesso dal latrocinio, consegnando alla sua mano sinistra il bottino che ha rubato con la destra…

Credo che questo sia il più prodigioso e pericoloso caso di circolo vizioso e autoreferenzialità di tutta la Storia umana.

E puntualmente, generazione dopo generazione, milioni di donne e uomini cascano in questo errore, e seguono abbacinati, come marionette, il pifferaio che suona il motivetto più accattivante.

p.s.

Uscire da Matrix? Certo che è possibile; ma prima occorre del tutto svegliasi dall’incubo che ho sopra tratteggiato.

Edited by Satori
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La temperanza e la saggezza sono conquiste difficili ma possibili e possono riportare l'uomo a quell'età dell'oro che ciclicamente dovrebbe poter riemergere. Scoprire di essere pensati (anzichè di pensare) comunque non è cosa facile da accettare. La coscienza collettiva parrebbe ormai fuori controllo, ma occorre sempre aver fede nell'intervento della manzoniana provvidenza.

Edited by bmare
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