Poker dei Bugiardi: Regole Complete e Guida Rapida

Quattro amici giocano a carte in un appartamento dell’East Village, con birre, noccioline e uno che passa carte coperte sorridendo mentre l’altro lo guarda dubbioso.
Partita di Poker dei Bugiardi tra amici nell’East Village: bluff, birre e facce sospettose.

Questa settimana prendiamo una vacanza dai casinò e dalle scommesse e vi parliamo di un gioco semi-sconosciuto che potrebbe farvi passare qualche serata di spasso tra amici: il Poker dei Bugiardi, conosciuto anche – pare esclusivamente ai tavoli degli amici del Gastardo – come “Poker Bugiardiello” o “Poker Bugiardino”. È un gioco di carte basato sul poker e sul bluff puro.

Non vince chi ha la mano migliore. Vince chi sa mentire meglio o chi capisce il momento esatto in cui chiamare il bluff.

È un gioco semplice, veloce e perfetto per gruppi di amici. Si presta anche alla versione con tassa di partecipazione per creare un montepremi finale, ove ciò sia legale. Per questioni giuridiche, rivolgetevi pure a un pool di avvocati a vostre spese: noi descriviamo il gioco, non firmiamo consulenze.

Questa è la versione classica con dichiarazione crescente e carte che girano tra i giocatori.

Cos’è il Poker dei Bugiardi?

È una variante informale del poker in cui una sola mano di 5 carte gira tra i giocatori. Ogni partecipante può migliorare la mano cambiando carte e deve dichiarare un punto, vero oppure falso.

Il cuore del gioco è psicologico. Le carte sono solo uno strumento.

Quanti giocatori servono?

Si gioca da 3 a 8 giocatori. Il numero ideale è 4-6: abbastanza tensione, senza trasformare il tavolo in un’assemblea condominiale.

Carte e struttura del giro

  • Si usa un mazzo standard da 52 carte – a seconda del numero dei giocatori consigliamo di togliere delle carte dal mazzo per evitare che i punti decenti siano troppo rari – leggete più avanti il capitolo “Quante carte togliere dal mazzo”.
  • Si distribuiscono 5 carte coperte al primo giocatore, scelto a sorte.
  • Le 5 carte passano di mano in mano.
  • Non vengono ridistribuite finché il giro non si chiude.

Gerarchia delle mani

La classifica è quella del poker tradizionale:

  1. Coppia
  2. Doppia coppia
  3. Tris
  4. Scala
  5. Colore
  6. Full
  7. Poker
  8. Scala reale

Non si può dichiarare carta alta: il punto minimo di partenza è una qualsiasi coppia.

Per determinare i rilanci minimi tra mani equivalenti, potete stabilire un ordine convenzionale dei semi. Nella nostra versione si usa l’ordine “come quando fuori piove”: cuori, quadri, fiori, picche. È una regola interna, non universale, ma perfettamente valida se condivisa prima di iniziare.

Quante carte togliere dal mazzo (in base ai giocatori)

Questa regola non è obbligatoria, ma migliora la partita: togliere le carte basse aumenta la frequenza di coppie e combinazioni, riducendo i giri “vuoti” in cui nessuno ha niente e si bluffa solo per sport.

La versione più semplice è giocare con un mazzo “accorciato” (tipo briscola), scegliendo prima quali valori escludere.

Scelte consigliate

  • 4-5 giocatori: mazzo da 28 carte (A-8), quindi si tolgono 2-3-4-5-6-7. È la versione più divertente: molte coppie, escalation più naturale.
  • 6 giocatori: meglio 32 carte (A-7) oppure 36 carte (A-6), per evitare che il mazzo finisca troppo presto durante i cambi.
  • 7-8 giocatori: 36 carte o mazzo intero, oppure si accetta di rimescolare gli scarti se le carte finiscono.

Regola pratica per non restare senza carte

Nel caso peggiore ogni giocatore cambia 4 carte. Quindi, per un giro “pulito” senza rimescolare, servono circa:

Carte minime ≈ 5 + 4 × numero di giocatori

  • 3 giocatori → 17 carte
  • 4 giocatori → 21 carte
  • 5 giocatori → 25 carte
  • 6 giocatori → 29 carte
  • 7 giocatori → 33 carte
  • 8 giocatori → 37 carte

Se finite le carte, la soluzione è semplice: rimescolate gli scarti e continuate.

Come si gioca: svolgimento del turno

1. Primo giocatore

Il primo giocatore:

  • Dopo aver ricevuto le 5 carte può cambiarne fino a 4, oppure nessuna.
  • Deve dichiarare almeno una coppia e indicare anche la carta alta.
  • Può dire la verità oppure mentire.

La dichiarazione deve essere completa. Non basta dire “coppia”: bisogna specificare il valore (es. “coppia di 9”) e indicare anche la carta più alta con il relativo seme.

2. Il giocatore successivo

Il giocatore successivo ha due opzioni:

  • Dubitare (dicendo “Bugiardo!”, “Scopri!” o qualsiasi formula equivalente).
  • Accettare la dichiarazione e prendere le carte.

Se dubita

Si scoprono le carte e si confronta la mano reale con quella dichiarata:

  • Se la mano reale è almeno pari a quanto dichiarato → perde chi ha dubitato.
  • Se la mano reale è inferiore a quanto dichiarato → perde chi ha dichiarato.

Il giro termina immediatamente.

Se accetta

Le carte passano a chi ha accettato. A questo punto:

  • Può cambiare da 0 fino a 4 carte.
  • Deve dichiarare obbligatoriamente un punto superiore al precedente.

Non può dichiarare lo stesso punto né uno inferiore. Ogni dichiarazione deve alzare il livello, anche solo migliorando la carta di accompagnamento.

Esempio: se è stata dichiarata “coppia di 9 con donna di cuori”, la dichiarazione successiva dovrà essere almeno “coppia di 9 con re di picche”, oppure una combinazione superiore.

Proseguimento del giro

Il meccanismo si ripete per ogni giocatore:

  1. Si può dubitare della dichiarazione precedente (in tal caso il turno termina come descritto sopra).
  2. Se si accetta, si prendono le carte.
  3. Si possono cambiare fino a 4 carte.
  4. Si deve dichiarare un punto superiore.

La tensione cresce perché la mano può migliorare davvero a ogni passaggio… oppure diventare il bluff più costoso della serata.

Come si perde?

Le penalità e i premi si stabiliscono prima della partita. Le modalità più comuni:

  • Sistema a vite (es. 3 vite iniziali).
  • Fiche o punti penalità.
  • Quota per creare un montepremi finale.
  • Versione conviviale: si beve, si fuma…

Vince chi rimane per ultimo senza penalità o chi accumula il montepremi.

Strategia nel Poker dei Bugiardi

Non è un gioco matematico. È un gioco di pressione progressiva.

  • Non dichiarare troppo alto all’inizio: rischi di chiuderti da solo.
  • Bluffare su punti intermedi è spesso più credibile.
  • Ricorda che le carte girano: chi riceve può migliorare davvero la mano.
  • L’ultimo della catena gioca sempre sotto massima pressione.
  • Gioca strategicamente per mettere in difficoltà chi ha più vite rimaste e preservare chi ne ha meno.

La credibilità vale più delle probabilità.

Domande frequenti

Si può mentire su tutto?

Sì. Puoi dichiarare qualsiasi combinazione, anche completamente inventata.

Si deve dichiarare anche il valore preciso?

Sì. “Coppia di 8 con 10 di fiori” è valido. “Coppia” non basta.

Si può dichiarare meno del punto reale?

Sì. Può essere una mossa strategica per favorire il giocatore successivo e mettere pressione a quello ancora dopo. Anche se tecnicamente è una forma di bluff al ribasso, in caso di contestazione vale sempre la regola generale: se la mano reale è almeno pari a quanto dichiarato, perde chi ha dubitato.

È un gioco d’azzardo?

Diventa gioco d’azzardo solo se si gioca con denaro reale e dove ciò è consentito. Nella maggior parte dei casi è un gioco conviviale tra amici.

Conclusione

Il Poker dei Bugiardi è semplice da imparare e brutale nella sua escalation. Le regole sono poche, ma ogni giro restringe le possibilità.

Non serve avere la mano migliore. Serve scegliere il momento giusto per far saltare il tavolo. Serve avere la faccia di tolla per mentire in modo credibile a un amico.