Roulette: perché i metodi non cambiano il margine del banco

Giocatrice alla roulette che osserva il tavolo mentre formule matematiche rappresentano i metodi di puntata
I sistemi di puntata sembrano complessi, ma il margine del banco resta sempre lo stesso.

La roulette è probabilmente il gioco più frainteso del casinò. È semplice, immediata, visivamente intuitiva e proprio per questo è circondata da una quantità impressionante di miti, sistemi e convinzioni sbagliate. Si parla continuamente di metodi, progressioni e strategie, ma molto raramente si parla di ciò che conta davvero: il margine matematico del banco.

In questo articolo ci concentriamo su una distinzione fondamentale che viene spesso ignorata. I metodi di puntata possono cambiare il modo in cui si distribuiscono vincite e perdite nel tempo, ma non possono cambiare quanto il casinò è favorito. L’unica cosa che incide davvero sul margine è il tipo di puntata e, in alcuni casi specifici, la regola applicata dal tavolo.


Partiamo da una base chiara: quale roulette consideriamo

Per evitare confusione, in questo articolo facciamo riferimento alla roulette europea a uno zero. È la versione più diffusa online ed è anche quella matematicamente meno sfavorevole al giocatore tra le roulette classiche.

La roulette americana a doppio zero, così come le varianti con triple zero o con puntate speciali particolarmente aggressive, non vengono considerate come opzione “normale” di gioco. Non perché siano illegali o discutibili dal punto di vista etico, ma perché sono oggettivamente peggiori sotto il profilo matematico.

Qui in redazione di AmmazzaCasino diamo per scontato che vogliate giocare alle versioni dei giochi che minimizzano il margine del banco il più possibile, perché abbiamo stima di voi. Quando scriviamo una pagina o un articolo, pensiamo sempre alle nostre origini: un’email di consigli scritta ad amici nel lontano 2002. Ma ora basta divagare, entriamo nel nocciolo della questione.


I metodi di puntata: cosa fanno davvero e cosa no

Martingala, Paroli, D’Alembert, Fibonacci e tutte le loro varianti hanno una caratteristica in comune: non modificano il margine del banco.

Quello che fanno è modificare la distribuzione delle vincite nel tempo. Alcuni metodi producono vincite frequenti ma di importo ridotto, altri puntano a vincite rare ma più consistenti. Alcuni allungano la sessione, altri la rendono più volatile. Nessuno cambia il valore atteso.

In altre parole, i metodi influenzano quando vinci o perdi, non quanto il casinò è favorito nel lungo periodo.


Miti da sfatare: alcune puntate sono davvero più convenienti?

Uno dei miti più diffusi è che alcune puntate siano matematicamente migliori di altre. I numeri singoli, in particolare, vengono spesso percepiti come più favorevoli solo perché pagano di più.

Nella roulette europea standard questa percezione è sbagliata. Il margine del banco è lo stesso per quasi tutte le puntate classiche. Cambiano la frequenza delle vincite e la volatilità, ma non il vantaggio matematico.

Il motivo è semplice: il casinò paga come se i numeri fossero 36, ma i numeri sono 37. Lo zero è l’unico vero motore dell’house edge.

Approfondimento tecnico: il calcolo del margine

Numero singolo

  • Probabilità di vincere: 1 su 37
  • Pagamento: 35 a 1

Valore atteso:

(1/37 × 35) + (36/37 × -1) = (35 – 36) / 37 = -1/37, pari a circa -2,70%

Rosso o Nero

  • Probabilità di vincere: 18 su 37
  • Pagamento: 1 a 1

Valore atteso:

(18/37 × 1) + (19/37 × -1) = (18 – 19) / 37 = -1/37, circa -2,70%

Dozzine e colonne

  • Probabilità di vincere: 12 su 37
  • Pagamento: 2 a 1

Valore atteso:

(12/37 × 2) + (25/37 × -1) = (24 – 25) / 37 = -1/37, ancora circa -2,70%

Conclusione tecnica: nella roulette europea standard il margine del banco resta invariato sulla maggior parte delle puntate classiche.


Quando il margine cambia davvero: le vere eccezioni

Esistono casi reali in cui l’house edge non è identico. Non si tratta di sensazioni o leggende, ma di regole precise applicate dal tavolo.


En Prison e La Partage

Nella roulette francese, sulle puntate a probabilità semplice come rosso o nero, pari o dispari, manca o passa, può essere applicata la regola En Prison o La Partage.

Quando esce lo zero:

  • Con La Partage il giocatore perde solo metà della puntata
  • Con En Prison la puntata resta valida per il colpo successivo

Queste regole riducono l’impatto dello zero sulle puntate semplici.

Il risultato è che il margine del banco scende da circa 2,70% a circa 1,35% su queste puntate.

Va da sé che, nel caso della roulette francese, il nostro consiglio sia quello di giocare sulle puntate semplici piuttosto che sulle altre.

Probabilmente l’errore comune, ovvero ritenere le puntate sui numeri singoli più convenienti anche nella roulette europea, nasce proprio dalla confusione con questa regola. Ma la roulette europea è un’altra cosa.


Le puntate speciali della roulette americana

All’estremo opposto si trovano alcune puntate tipiche della roulette americana, progettate per aumentare il margine del banco.

Un esempio classico è la puntata detta “top line”, che copre 0, 00, 1, 2 e 3.

  • Copre cinque numeri
  • Paga 6 a 1

In questo caso il margine del banco supera il 7%, rendendo la puntata nettamente peggiore rispetto a qualsiasi opzione della roulette europea.

Queste puntate esistono perché il payout sembra allettante, ma matematicamente non lo è.


In sintesi: cosa conta davvero alla roulette

I metodi non cambiano il margine. Nella roulette europea a uno zero il vantaggio del banco è deciso dallo zero ed è identico sulla maggior parte delle puntate standard. Cambia solo la varianza, cioè come e quando si alternano vincite e perdite.

Le uniche differenze reali emergono quando cambiano le regole del tavolo, come nella roulette francese con En Prison o La Partage, oppure con alcune puntate speciali della roulette americana.

Tutto il resto è narrazione da casinò, convinzioni errate sui metodi e una buona dose di scaramanzia.