Riflessioni In Soffitta


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Mi chiedevo ... cosa succede ad un vegetariono che senta il " richiamo della carne " desiste? fustiga le sue voglie? o per una volta diventa carnivoro ... ah !!! saperlo.

felicità

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Per quello che so dei vegetariani, penso la prima risposta.

Immagino che per un vegetariano sia un grande sacrificio fare a meno della carne, ma lo fa perchè crede sia giusto così.

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Riflettevo ... ai miei tempi quando si camminava si guardava per terra nella speranza di trovare un portafogli, oggi si guarda per terra per evitare le merde ,,, pardon " eiezioni " dei cani .

felicità

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Proprio la cottura passiva no, ma una via di mezzo, sfruttando ancora il calore dell'acqua e del fondo spesso della pentola usata per cuocerla: si butta la pasta appena l'acqua bolle e, da quel che avevo letto tempo addietro, quando mancano due minuti al tempo di cottura ottimale (quello indicato sulla confezione) si spegne il fuoco e si lascia la pasta "in ammollo" per il doppio del tempo che rimane, quindi per 4 minuti.

La pasta risulta al dente, anche se a volte, e dipende dalla pasta, ancora meno che al dente, quindi si rimedia lasciandola ancora qualche minuto in ammollo.

Mia moglie non gradisce (la dico in modo gentile) questo modo di cuocere la pasta, mentre ai bimbi sembra non cambiar nulla (beata ignoranza), così, per dare un colpo alla botte e uno al cerchio, adesso ho dimezzato i tempi, ovvero spengo il fuoco un minuto prima e la lascio ammollo nell'acqua calda per due minuti.

La pasta adesso risulta cotta al punto giusto e nei tempi previsti dal metodo.

Benedizioni

Edited by Guymond
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Ma ... Dracula la pasta la mangerà al ... dente? ha !!! saperlo

felicità

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  • 1 year later...
5 ore fa, Dstrange dice:

riflettevo

ma il tempo passa o siamo noi che passiamo?:rot_eye:

La risposta, nell'unico modo possibile, ossia facendo uso di parole, è semplicissima. L'universo che fa capo a quel centro irriducibile di coscienza chiamato io, è conoscibile solo in termini di spazio, tempo, e causalità. Dire "il tempo passa", è parafrasare l'esperienza soggettiva del mutamento, esperienza descritta rigorosamente in fisica, in modo oggettivo, dal secondo principio della termininamica. Tuttavia, così per come l'hai formulata, la domanda non è corretta; giacchè lascerebbe intendere che da una parte ci sarebbe il tempo, e dall'altra noi. Non è così, ovviamente; il noi che fa parte dell'universo fisico è tessuto di tempo, come l'universo stesso che, per altro verso, esiste solo come proiezione di una coscienza. Se questa è "astratta filosofia", allora la meccanica quantistica è parimenti "astratta filosofia". 

Ma se tutto è mutamento, qualcosa, ciò che conosce il mutamento, deve necessaramente non  mutare; esattamente come, affinché ci possa essere moto occorre che qualcosa stia fermo, essendo il moto assoluto una impossibilità e una inintellegibilità.

Detto questo, torniamo ad un tema già trattato. ciò che non muta non può essere conosciuto come oggetto, giacchè è ciò che conosce. In altri termini, ciò che non muta eccede, trascende, l'ambito temporale, ossia è qualificato come eterno (da non confondere con perenne, che designa una durata non misurabile, ma pur sempre durata). Eterno è l'attimo, che non sta prima né dopo, ma nel presente senza tempo, anzi, è presente-non-tempo. Esattamente ORA.

Spero di essere stato utile.  

Edited by Satori
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1 ora fa, Satori dice:

La risposta, nell'unico modo possibile, ossia facendo uso di parole, è semplicissima. L'universo che fa capo a quel centro irriducibile di coscienza chiamato io, è conoscibile solo in termini di spazio, tempo, e causalità. Dire "il tempo passa", è parafrasare l'esperienza soggettiva del mutamento, esperienza descritta rigorosamente in fisica, in modo oggettivo, dal secondo principio della termininamica. Tuttavia, così per come l'hai formulata, la domanda non è corretta; giacchè lascerebbe intendere che da una parte ci sarebbe il tempo, e dall'altra noi. Non è così, ovviamente; il noi che fa parte dell'universo fisico è tessuto di tempo, come l'universo stesso che, per altro verso, esiste solo come proiezione di una coscienza. Se questa è "astratta filosofia", allora la meccanica quantistica è parimenti "astratta filosofia". 

Ma se tutto è mutamento, qualcosa, ciò che conosce il mutamento, deve necessaramente non  mutare; esattamente come, affinché ci possa essere moto occorre che qualcosa stia fermo, essendo il moto assoluto una impossibilità e una inintellegibilità.

Detto questo, torniamo ad un tema già trattato. ciò che non muta non può essere conosciuto come oggetto, giacchè è ciò che conosce. In altri termini, ciò che non muta eccede, trascende, l'ambito temporale, ossia è qualificato come eterno (da non confondere con perenne, che designa una durata non misurabile, ma pur sempre durata). Eterno è l'attimo, che non sta prima né dopo, ma nel presente senza tempo, anzi, è presente-non-tempo. Esattamente ORA.

Spero di essere stato utile.  

Combinazione in questi giorni sto leggendo un libro di Eckhart Tolle " il potere di adesso" sono quasi a metà  e sembra che ci sia molto in comune con l'ultima parte del tuo messaggio. Nel libro l'autore invita a distaccarsi dalla mente e quindi dal tempo e sviluppare la facoltà di vivere nell'ora senza tempo cosi da poter prima scrutare e  poi raggiungere uno stato spirituale di beatitudine, ( questo sintetizzando al massimo).  Spero fino alla fine del libro ci siano indicazioni su come esercitarsi a distaccarsi dalla mente e dal tempo, tuttavia  il libro è molto interessante. 

P.S.  quando mai sei stato inutile?

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1 ora fa, Dstrange dice:

Combinazione in questi giorni sto leggendo un libro di Eckhart Tolle

E’, purtroppo, verosimile che quello che ho scritto possa assomigliare ad alcune cose sostenute da Tolle, ma tengo con molta forza a dichiarare che considero gli insegnamenti di questa persona, ridotti alla loro essenza, estremamente pericolosi. Il pensiero di Tolle, lo sfondo su cui si configura, il suo stile, è la quintessenza del New Age. Nell’epoca dell’individualismo, Tolle porta alle conseguenze ultime quella specie di ossimoro che si potrebbe definire “individualismo spirituale”. Ho più volte scritto che - parlando sia metaforicamente, che fuor di metafora - il Diavolo è un ottimo teologo. Può seminare 99 perle di saggezza, pe fotterti alla fine con una di veleno.

Nel merito, Tolle ripete, volta ennesima, un’operazione cominciata un secolo e mezzo fa con la Società Teosofica (che comunque annoverava tra i fondatori personaggi di grande carisma; mentre Tolle ha una faccia da scemo del villaggio); un’operazione volta all’inganno, miscelando – talvolta con perizia – veri insegnamenti provenienti, prevalentemente, dall’area indo-buddo-taoista, con altri di matrice cristiana e talvolta sufi. Un ruolo accostabile, sotto il profilo dell’analogia, a quello cinquestelle in politica.

Nei fatti, sempre dentro e fuori metafora, il diavolo si riconosce sempre dalla coda. Chi è il grande mentore di Tolle? E’ Oprah Whinfrey, ossia, forse, la donna più potente del mondo, e certamente una tra le più pericolose. La Whinfrey – che domina i media americani, nei quali, senza contraddittorio, fa quello che vuole – ha dato vita a un corso di dieci settimane sul pensiero tolliano, presentato come un Maestro vivente di nostri fortunati giorni, le cui dritte ci porteranno tutti (o almeno chi segue il corso) nel nuovo Eden. La Whinfrey è nota per essere una delle voci più autorevoli del NWO, ossia del nuovo ordine mondiale, ammessa alla cerchia del potentissimi del Sistema globalista trasnazionale, vedi qui sotto

 http://neovitruvian.wordpress.com/2010/11/17/georgia-guidestones-i-comandamenti-del-nwo/.

Sta di fatto che l’intera “predicazione” della Whinfrey propone passo per passo, obiettivo per obiettivo, l’Agenda massonica e NWO; basta fare un breve giro su internet, se ne troveranno, a bizzeffe, prove e conferme.

Come ho ripetuto decine di volte, le sole fonti non inquinate, per questo genere di questioni, sono quelle delle Vie Spirituali Tradizionali. Tutto il resto, per quanto seducente, e anzi proprio perché seducente, è inganno e rovina.

Purtroppo, di rovinati ne ho visti tanti.   

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1 ora fa, Satori dice:

 

 

Come ho ripetuto decine di volte, le sole fonti non inquinate, per questo genere di questioni, sono quelle delle Vie Spirituali Tradizionali. Tutto il resto, per quanto seducente, e anzi proprio perché seducente, è inganno e rovina.

Purtroppo, di rovinati ne ho visti tanti.   

 

Premetto che del libro mi interessa soprattutto l'aspetto psicologico ed eventuali benefici che ne deriverebbero. Tuttavia prima di verificare quanto dici e aimhe anche in questo caso cercare di capire dove sta il Diavolo ( costui è dappertutto) fallendo come al solito, prendo a cuore il consiglio di seguire le  Vie Spirituali Tradizionali che presumo siano più di una visto che hai scritto al plurale e tra cui quella della nostra tradizione  Cristiana. 

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7 minuti fa, Dstrange dice:

le  Vie Spirituali Tradizionali che presumo siano più di una visto che hai scritto al plurale e tra cui quella della nostra tradizione  Cristiana. 

Lo affermo da sempre, e da sempre sono bollato di eresia e relativismo da alcuni (purtroppo molti) cristiani che, secondo me non hanno capito il significato di "Universale" riferito al Logos. Con costoro ho da tempo rinunciato a un confronto, e li ritengo - anche se per ragioni del tutto diverse - non meno pericolosi di persone come Tolle e la Whinfrey. Questo genere di cristiani,  non ce la fa proprio a capire la differenza tra la forma di una religione e la sua sostanza. Non comprendendo questo, assumono come assoluta la forma, che di necessità è relativa, il che mi porta a desumere che non ne comprendono la sostanza. Di recente, su un sito che, per altri versi e con alcuni distinguo apprezzo, leggevo dei deliri di un signore, peraltro piuttosto colto, a proposito delle Vie Spirituali orientali, nelle quali vedeva persino degli aspetti satanici. Ecco, gente così, per quanto colta possa magari essere, è cognitivamente chiusa, senza rimedio, e purtroppo pericolosa. 

Quanto al Diavolo sta - a parte le banali tentazioni di routine - soprattutto ovunque ci sia la possibilità di mischiare il vero col falso, è qui che fa il lavoro fine, e ottiene i maggiori successi. Mi pare semplice da capire; e l'essenza del niuegismo sta proprio in questo.

 

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52 minuti fa, Satori dice:

Lo affermo da sempre, e da sempre sono bollato di eresia e relativismo da alcuni (purtroppo molti) cristiani che, secondo me non hanno capito il significato di "Universale" riferito al Logos. Con costoro ho da tempo rinunciato a un confronto, e li ritengo - anche se per ragioni del tutto diverse - non meno pericolosi di persone come Tolle e la Whinfrey. Questo genere di cristiani,  non ce la fa proprio a capire la differenza tra la forma di una religione e la sua sostanza. Non comprendendo questo, assumono come assoluta la forma, che di necessità è relativa, il che mi porta a desumere che non ne comprendono la sostanza. Di recente, su un sito che, per altri versi e con alcuni distinguo apprezzo, leggevo dei deliri di un signore, peraltro piuttosto colto, a proposito delle Vie Spirituali orientali, nelle quali vedeva persino degli aspetti satanici. Ecco, gente così, per quanto colta possa magari essere, è cognitivamente chiusa, senza rimedio, e purtroppo pericolosa. 

Quanto al Diavolo sta - a parte le banali tentazioni di routine - soprattutto ovunque ci sia la possibilità di mischiare il vero col falso, è qui che fa il lavoro fine, e ottiene i maggiori successi. Mi pare semplice da capire; e l'essenza del niuegismo sta proprio in questo.

 

Se intendi dire che il significato anagogico del  Logos,  prima di essere in buona parte storpiato e ridotto a una religione infantile,  presenta numerose analogie con le principali tradizioni spirituali orientali, anzi praticamente derivano dalla stessa fonte , mi trovi perfettamente d'accordo. 

 

Riguardo il link del monumento, non ce l'ho fatta a leggerlo tutto, mi sembra di una tale assurdità. Un opera d'arte messa lì nel 1980 con dei messaggi che non si sà quale scopo possano avere, avvolta nel mistero e destinata a rimanere tale. 

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18 ore fa, Dstrange dice:

Se intendi dire che il significato anagogico del  Logos,  prima di essere in buona parte storpiato e ridotto a una religione infantile,  presenta numerose analogie con le principali tradizioni spirituali orientali, anzi praticamente derivano dalla stessa fonte , mi trovi perfettamente d'accordo. 

La religione, ove tale, non è mai infantile. Può esserlo la mentalità, infantile, e spesso lo è, ma dato che essa - la religione - deve darsi disponibile per tutti, è cosa buona, giusta e misericordiosa, che si adatti a tutti gli orizzonti mentali. Dio non è certamente un vecchio signore che sta a brontolare tra le nuvole; eppure, questa immagine, davvero piatta e puerile, rimanda a un residuo di Verità; mentre nel niuegismo e nel modermismo - magari grondanti di Nobel - c'è solo menzogna e perdizione.

Il Logos, come tu scrivi, è necessariamente anagogico, il potere salvifico è la Sua stessa essenza.

Quanto alla struttura in pietra, il suo scopo ci sta proprio scritto sopra, ma questo non è poi così essenziale per il nostro discorso.

Buone cose.

Edited by Satori
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22 ore fa, Satori dice:

La religione, ove tale, non è mai infantile. Può esserlo la mentalità, infantile, e spesso lo è, ma dato che essa - la religione - deve darsi disponibile per tutti, è cosa buona, giusta e misericordiosa, che si adatti a tutti gli orizzonti mentali. Dio non è certamente un vecchio signore che sta a brontolare tra le nuvole; eppure, questa immagine, davvero piatta e puerile, rimanda a un residuo di Verità; mentre nel niuegismo e nel modermismo - magari grondanti di Nobel - c'è solo menzogna e perdizione.

Il Logos, come tu scrivi, è necessariamente anagogico, il potere salvifico è la Sua stessa essenza.

 

Buone cose.

Giusto :)  

Buone cose a te 

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