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Satori

Scienza, conoscenza e realtà

Question

Il 18/4/2014 at 12:19, tonino dice:

La ruolette fisica diventa facilmente prevedibile assestando una forte martellata sulla ruota :P quindi il sistema c'è ed è anche banale solo che è difficile farlo...

Per i generatori quantistici già altrove avevo segnalato questo link

studio sul controllo mentale di un generatore Orion

buona lettura

(orion = bossmedia = lottomatica)

 

Mi sembra di aver già segnalato che esperimenti ben più importanti, metodici e massivi di questo segnalato da tonino furono compiuti in Russia, negli anni ’30 da Leonid Vassiliev, scienziato di primissimo piano, insignito della massima onorificenza dell’Accademia delle Scienze delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, e dal suo gruppo. Si riscontrarono deviazioni talmente significative dalla media, da rendere certa la presenza di una (indeterminata) ”forza”, capace di alterare il sistema fisico cicloide, nel corso del lancio e dell’arresto della pallina.

Analoghi esperimenti furono ripetuti negli U.S.A., ad opera dell’equipe capeggiata da Edgar Mitchell, che non è un verduriere del Kansas, ma uno scienziato di punta della NASA, ed il sesto uomo a mettere piede sulla Luna. I risultati sono sovrapponibili a quelli del gruppo di Vassiliev; e la conclusione è che esiste una modalità di funzionamento delle mente, capace di alterare ciò che definiamo processi “fisici”.

A me la cosa non dà alcuno scandalo, gli occhi non mi si sgranano, e le palpitazioni non aumentano. So, al di là di ogni infinitesimale dubbio, che la cosa è possibile, anche perché ho verificato di persona.

E resterebbe possibile anche senza la mia verifica, ed anche senza gli esperimenti effettuati da Mitchell e Vassiliev, e chissà quanti altri, tutti protocollati, e santificati dal metodo sperimentale.

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112 answers to this question

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Sostengo da anni che alcune opere musicali sono talmente perfette che non possono essere generate dalla mente umana ma  sono presenti in altre dimensioni e che gli " DEI " alcune volte benevolmente permettono a qualche umano " privilegiato " di attingervi, non c'è altra spiegazione, infatti, gli autori " onesti " affermano sempre candidamente che la musica era già li bella e pronta e che loro non hanno fatto altro che metterla sulla carta.

 

felicità 

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2 ore fa, emgus dice:

Sostengo da anni che alcune opere musicali sono talmente perfette che non possono essere generate dalla mente umana ma  sono presenti in altre dimensioni e che gli " DEI " alcune volte benevolmente permettono a qualche umano " privilegiato " di attingervi, non c'è altra spiegazione, infatti, gli autori " onesti " affermano sempre candidamente che la musica era già li bella e pronta e che loro non hanno fatto altro che metterla sulla carta.

 

felicità 

Certo, caro Emgus, non avevo dubbi che (in questa prospettiva) tu fossi un platonista. Questo argomento cade a fagiolo per spiegare qual è, in ultima analisi, la differenza tra la mentalità moderna e quella antica. Lo farò senza usare i paroloni del filosofese dei filosofoni, e quasi in un battito d'ali.

L'uomo moderno pensa di possedere (in qualità di proprietario) verità, intelligenza e bellezza.

Perfettamente al contrario è la posizione dell'uomo antico, che pensava di non possedere nulla di proprio, e che fossero Verità, Intelligenza e Bellezza, a possedere lui. Due mondi inconciliabili, con nessun punto di contatto, che mai si incontreranno.

Mi viene in mente, a questo proposito, il romanzo "Il nome della rosa", una delle opere più artatamente mistificatrici mai concepite da mente umana. Eco descrive un Medioevo irreale, completamente falso, e presenta le posizioni di cui sopra, incarnate in Guglielmo da Baskerville e  Bernardo Gui, (perché questa è l'anima del romanzo) con la maniacale destrezza e professionalità del falsario. Non a caso, data l'epoca, il libro è stato tradotto in venticinque lingue. Ecco come si fa!

  P.s.

Vaccini, J-J, tanto per capire quanto snaturate sono le mamme degli altri Paesi; e, che Dio ce le mantenga, quanto sono attente e premurose (oltre che competenti)  le mammine italiane, che sicuramente faranno girotondi, sedute massive di yoga, e digiuni, per imporre i vaccini che salveranno le vite dei loro figlioletti.

Non è una meraviglia, J-J?

vaccini.jpg

Edited by Satori

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Questa è Luce !!!!!!!!!!!!

State andando alla grande  e vi stimo .......

Essenza e Legame l universo è più facile comprenderlo quando lo vedi con l Amore che contiene :)

Noi siamo uno dei tanti echi  di questo Grande Amore Universale

 

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Il 20/6/2017 at 17:36, Satori dice:

Mi viene in mente, a questo proposito, il romanzo "Il nome della rosa", una delle opere più artatamente mistificatrici mai concepite da mente umana

Sarei curioso di sapere il perché.
Non ho mai letto il libro ma vidi il film da bambino e  ricordo che mi piacque parecchio.. sopratutto l'interpretazione di Ron Perlman (interpretava Salvatore), che stimo parecchio.

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1 ora fa, jackjoliet dice:

Sarei curioso di sapere il perché.
Non ho mai letto il libro ma vidi il film da bambino e  ricordo che mi piacque parecchio.. sopratutto l'interpretazione di Ron Perlman (interpretava Salvatore), che stimo parecchio.

Caro J-J, sapere è potere. L'alfabetizzazione di massa - che tu ci creda o no, imposta al solo scopo di controllare le persone in modo più capillare ed effecace che per rmezzo della forza bruta - ha cambiato radicalmente le regole di dominazione. Nella maggior parte dei casi, da almeno un secolo a questa parte, non esistono racconti neutri, storie, così per passare il tempo. Nella totalità assoluta dei casi, non può verificarsi che "intellettuali" organici, come Eco, che è l'intellettò per eccellenza, facciano un solo respiro che non abbia una finalità ideologica. "Il nome della rosa" è purissima propaganda ideologica, un distillato da manuale di persuasione occulta e di falsificazione storica. E' anche a questo che serve studiare, J-J, a riconoscere a chilometri l'olezzo e la marca della vasellina usata.

Domani o dopo, ti parlo della faccenda; tuttavia, temo, dovrei prima fare un lungo preambolo su Occam e il nominalismo. Magari allegherò qualche link.

In ogni caso, ribadisco le due regole auree:

1°, l'indottriamento comincia dall'asilo; ergo, urge deprogrammazione.

2°, tutto ciò che i giornali mainstream passano come bene è male (in ogni caso, il male è meno malvagio di come dipinto), soprattutto il giornale più diffuso è prezioso; bisogna leggerlo capovolto.

Ecco, questa è la base. Ma senza studio, si è destinati lo stesso a rimanere ciechi.

Edited by Satori

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La domanda è caro Satori :cosa studiare? come studiare?  studiare con le regole canoniche vuol dire utilizzare il metodo scolastico imposto da un potere, a questo punto si brancola nel buio, da dove iniziare? cosa serve studiare e cosa non serve, se hai la fortuna di trovare subito il maestro saggio non sprecherai tempo , ma se disgraziatamente incontri quello sbagliato ti accorgerai con il tempo che qualche cosa non quadra, cercherai un nuovo maestro per ricominciare.

Non mi  fà paura ricominciare, mi preoccupa ricominciare con un altro maestro sbagliato.

 

felicità 

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Bisognerebbe organizzarsi in segreto.
Creare alcune linee guida, riunirsi in gruppi di ricerca, coinvolgere persone appartenenti a categorie sociali tipo impiegati in banca, medici, mastre/insegnanti di scuola media, con l'idea di immettere un po' di "anticorpi" in questa società malata..

 

tw_ev tw_ev

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37 minuti fa, jackjoliet dice:

Bisognerebbe organizzarsi in segreto.
Creare alcune linee guida, riunirsi in gruppi di ricerca, coinvolgere persone appartenenti a categorie sociali tipo impiegati in banca, medici, mastre/insegnanti di scuola media, con l'idea di immettere un po' di "anticorpi" in questa società malata..

 

tw_ev tw_ev

Forse la Loggia era questo in partenza .....  o forse era proprio il contrario di questo e lo stiamo vivendo

stesso discorso riguardi gli Illuminati

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@Emgus, J-J, Enio,

la questione sollevata, soprattutto e in modo diretto e radicale, da Emgus è di primaria importanza. 

Non mi piace parlare più di tanto di cose personali, ma stavolta credo che - proprio dato il tema - due paroline potrebbero essere utili.

Mi si creda, anche se potrà sembrare impossibile o almeno parecchio esagerato, ricordo ancora la serie di circostanze che mi portò, per la prima volta, a sospettare che nel mondo ci fosse qualcosa che non era come sembrava. Ecco la cosa che sembrerà impossibile è che avevo cinque anni, e facevo la prima elementare. Mi accorsi, semplicemente, che gli adulti, che un bambino vede onnipotenti, buoni e onniscienti, non erano alcuna delle tre cose, e, soprattutto, che mentivano. Qualunque cosa facessero, mentivano.

Oggi, la menzogna, diciamola tutta, è quasi considerata una virtù, è il propellente della scaltrezza, che è la via del successo, che è la sola cosa capace di colmare il vuoto, il solo valore.

Adolescente, cominciai a cercare alle rinfusa nei libri. Vedevo appeso ad una croce, nelle chiese, un uomo che aveva detto di sé: “Io sono la Via, la Verità, e la Vita”. Parlavo coi suoi rappresentanti in tonaca nera, riuscendo a stento a trattenere un moto di ribrezzo al solo star loro vicino. Ribrezzo che dura tuttora.

Al liceo, ebbi la sorte di avere un insegante di filosofia capace di farmi rimanere immobile con la bocca aperta, e capii che, se un modo esisteva, era quello. Altri si erano posti le stesse domande, altri avevano patito i miei tormenti. Capii che c’è sempre, per tutti, un bivio: da una parte la via facile; dall’altra quella difficile. Vidi che molti sceglievano la via facile, d’istinto scelsi quella difficile; sapevo da sempre che era quella giusta. Oggi so che è quella giusta. Come faccio a saperlo? Chi mi legge come sa le cose che sa?

Il fatto certissimo è che chi cerca la Verità finirà per cascarci dentro; e la Verità, altra cosa certissima, è sinonimo di libertà.

Oggi, con una quantità sterminata di letture alle spalle, potrei sembrare supponente se dicessi che la Verità non si trova sui libri, e allora sembrerò supponente. Però senza studio, senza apprendistato, si rimane a brucare l’erba. La Verità è letteralmente dentro di noi, sepolta sotto secoli di sporcizia e mistificazione.

Un filosofo del Vero? Senza dubbio alcuno il padre della filosofia: Platone. Leggerlo è il principio, e potrebbe essere anche la fine, per qualcuno.

 

Quanto al “Il nome della rosa”, credo sia meglio allegare un paio di link dove viene spiegata punto per punto in cosa consiste la falsificazione e la mistificazione del grande intellettuale. Nei link ci sono richiami a Occam, la patristica, Freud, Nietzsche, ecc… Tuttavia, con appena un po’ di attenzione, si riesce a cogliere l’essenza della questione. Una volta coltola (non si tratta solo di mistificazione intellettuale, ma veri falsi storici, menzogne, invenzioni spacciate per verità conclamate), non si può non rimanere sconcertati. Il gioco delle tre carte, a paragone, è una pia attività da galantuomini.

 

http://www.ilcattolico.it/catechesi/apologetica/contro-il-nome-della-rosa.html  

http://www.iltimone.org/34339,News.html

Buona lettura.

 

 

 

 

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Mi sono venute in mente tante cose.... aspetto i momenti e le fasi giuste per esporvele ....

mano mano che proseguiamo sarà più semplice .....

Buona Serata per il momento :)

 

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2 ore fa, jackjoliet dice:

"Mettere al bando" una falsità è il modo migliore e più diretto per darle credibilità. Piuttosto, giusto per insegnare cosa è scienza e cosa è pseudoscienza, metterei a confronto - davanti a platee di studenti - un darwinista e un antidarwinista. Presso condizioni di parità, un darwinista non accetterebbe mai. Alzano a voce, o quando posseggono in monopolio pulpiti e microfoni; oppure quando sono almeno tre contro uno. Meglio dieci contro uno. Sennò - nei rarissimi casi uno contro uno - abbandonano la partita, per "manifesta" indegnità dell'interlocutore.

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