Punteggi del poker: la scala delle mani, le varianti che la ribaltano e il confronto con il video poker

Infografica con le dieci mani del poker in ordine di forza, da scala reale a carta alta, illustrazione in stile inciso su sfondo crema
Dalla scala reale alla carta alta: la gerarchia completa delle mani del poker, in un colpo d'occhio.

Colore o full, quale vale di più? Chi ha giocato almeno due sere di Texas Hold’em lo sa a memoria. Chi si affaccia adesso, invece, si perde tra nomi che a volte coincidono (il “poker” è sia il gioco che una mano) e varianti che cambiano le regole sotto i piedi. Vediamo come stanno davvero le cose.

La scala base (quella che vale quasi ovunque)

Texas Hold’em, Omaha, Seven Card Stud: cambiano le carte in mano, le fasi di puntata, perfino il numero di carte comuni, ma la gerarchia delle mani resta identica. Dalla più forte alla più debole:

LA SCALA DEI PUNTEGGI (dal più forte al più debole)

  1. Scala reale (10-J-Q-K-A dello stesso seme)
  2. Scala colore (cinque carte consecutive dello stesso seme)
  3. Poker (quattro carte dello stesso valore)
  4. Full (tris più coppia)
  5. Colore (cinque carte dello stesso seme, non in sequenza)
  6. Scala (cinque carte consecutive, semi misti)
  7. Tris
  8. Doppia coppia
  9. Coppia
  10. Carta alta

Nota a margine utile: in italiano “poker” indica sia il gioco sia la combinazione di quattro carte uguali. Fonte di equivoci quando qualcuno dice “ho fatto poker” e per un attimo non capisci se ha vinto la mano o sta descrivendo la serata.

Full contro colore: chi vince, sempre

Domanda che torna in ogni tavolo di principianti: full batte colore o è il contrario? Il full vince sempre, in tutte le varianti standard. La logica è statistica: con un mazzo da 52 carte il colore è più raro del full solo in apparenza, ma il conteggio delle combinazioni possibili dice il contrario, il full (3.744 combinazioni) è più raro del colore (5.108). Quindi il full paga meno, ma batte il colore a showdown.

Stesso discorso per le altre coppie di mani che generano dubbi:

La scala batte il tris. Il poker batte il full. Tra due full vince chi ha il tris di valore più alto (full di re batte full di donne, a prescindere dalla coppia). Tra due colori vince la carta più alta della sequenza.

L’eccezione che conferma la regola: lo short deck

Nello short deck poker (chiamato anche 6+ Hold’em, si gioca con un mazzo di 36 carte togliendo il 2-3-4-5) il colore batte il full. Qui la regola sulla rarità delle combinazioni si ribalta: tolte le carte basse, le scale diventano più facili da completare mentre i colori restano rari quanto prima (solo 9 carte per seme invece di 13). Il full, paradossalmente, diventa più comune del colore. Sale nella scala di importanza, quindi, il colore.

Attenzione se giochi online: la maggior parte delle sale (GGPoker, PokerStars, CoinPoker) usa le regole “Triton” con colore sopra il full, ma qualche sala minore mantiene ancora l’ordine classico. Vale sempre la pena controllare il regolamento del tavolo prima di sedersi.

Le varianti lowball: quando vincere la mano peggiore

Nei giochi lowball la logica si inverte del tutto: vince chi ha la combinazione più bassa, non la più alta. Ma non tutte le lowball ragionano allo stesso modo.

Nel 2-7 Triple Draw l’asso vale sempre come carta alta (mai come 1) e sia le scale che i colori contano contro di te. La mano migliore possibile è 7-5-4-3-2 spaiata e senza scala né colore. Paradosso vero: la scala reale, la mano più forte del poker classico, qui è la peggiore possibile.

Nell’A-5 Lowball (le regole della stessa famiglia governano anche il Razz) l’asso vale invece come carta bassa, e scale e colori vengono ignorati del tutto ai fini del punteggio. La mano perfetta è A-2-3-4-5, il cosiddetto “wheel”. La stessa combinazione che nel 2-7 Triple Draw sarebbe una scala (quindi da evitare), qui è la mano migliore del gioco.

E nel video poker? Stessa scala, regole diverse per vincere

Le slot con le carte, quelle che tutti chiamano video poker, usano la stessa gerarchia del poker da tavolo. Cambia però la soglia minima per portare a casa qualcosa, e alcune varianti aggiungono mani che nel poker classico non esistono.

Jacks or Better è la versione più diffusa e anche la più semplice da capire: serve almeno una coppia di jack (o superiore, quindi regine, re o assi) per vincere qualcosa. Una coppia di 10 o inferiore non paga nulla. Nella versione “9/6” (che indica il pagamento per full e colore, 9 monete e 6 monete rispettivamente) il ritorno teorico con gioco ottimale sfiora il 99,5%, tra i più alti di tutto il casinò. Per il resto, la scala di valore è quella classica: scala reale in cima, carta alta in fondo.

Deuces Wild cambia le carte in gioco, letteralmente: tutti i 2 diventano jolly. Questo introduce mani che nel poker da tavolo non si vedono mai, come il poker “cinque carte uguali” (five of a kind, possibile solo grazie ai jolly) o la scala reale “con jolly”, che paga meno della scala reale naturale (quella senza 2 in mano). L’abbondanza di jolly alza anche la soglia minima per vincere: qui serve almeno un tris, una semplice coppia di jack non paga nulla. Nella versione a paytable piena (spesso indicata come “15-9-5”, cioè 15 monete per il five of a kind, 9 per la scala colore, 5 per il poker) il ritorno teorico supera il 100%, uno dei pochissimi giochi da casinò dove la matematica pende (di poco, e solo con strategia perfetta) dalla parte del giocatore.

Domande comuni

Vale di più colore o full? Full, sempre, tranne nello short deck dove vince il colore.

Il poker (quattro carte uguali) batte il full? Sì, in ogni variante, senza eccezioni.

Tra due mani identiche per tipo, come si stabilisce chi vince? Si guarda il valore delle carte che compongono la combinazione: full più alto batte full più basso, colore con carta più alta in cima batte l’altro, e così via fino alla carta alta come spareggio finale (i cosiddetti kicker).

Il video poker usa punteggi diversi dal poker normale? No, la scala di base è identica. Cambiano la soglia minima per vincere e, in varianti come Deuces Wild, le mani speciali legate ai jolly.

Conviene imparare le varianti lowball se gioco solo cash game classico? Non è indispensabile, ma aiuta a capire meglio la logica delle probabilità che sta dietro a ogni punteggio, anche nel poker “normale”. E se un giorno ti siedi a un tavolo misto (i cosiddetti mixed game) non partirai da zero.