36 Miliardi Restituiti Dal S.paolo Alla Bce Soldi Presi 2 Anni Fà


emgus
 Share

Recommended Posts

Scusate se vado fuori tema ma certe cose non si possono sentire... chi le dice manca proprio di coerenza e quando manchi di coerenza vuol dire che sei in mala fede. Lo pseudo nano fa riferimento alla pace tra europei e poi di creare una super potenza militare europea che possa tenere testa all'America? ma non è un pò contraddittorio come discorso? parla di pace ma agogna la guerra? ma com' è che si fanno sempre "sgamare"

passo e chiudo

O.T. per O.T.,

dove sta la contraddizione? O siamo giunti al punto in cui, se l'Anticristo afferma che l'acqua è bagnata, questa diventa asciutta a furor di polopo?

Ricordo a Betty che il detto "Si vis pacem, para bellum" lo si deve ai Romani, che certo nani non erano! Giusto per pignoleria, la frase esatta è: "Ergo, qui desiderat pacem, praeparet bellum" che, per chi non conosce i dialetti regionali, significa: "Pertanto, chi desidera la pace, prepari la guerra". Inoltre, fu lo storico romano Cornelio Nepote, a scrivere (Epaminonda, 5) l'altra celebre locuzione "Paritur pax bello", che significa "La pace si ottiene dalla guerra". Lo stesso lillipuziano Cicerone, nella settima Filippica, scrisse "Si pace frui volumus, bellum gerendum est"; cioè, "Se vogliamo godere della pace, occorre fare la guerra". Tutti rachitici? Lo stesso, ma proprio identico concetto è espresso presso tutte le culture della Terra: se qualcuno vuole annoiarsi faccio un elenco. Tutti spregevoli nani? O solo quando è l'Anticristo ad affermare che l'acqua è bagnata, questa diventa asciutta per ordine della magistratura (e a furor di popolo)?

P.s.

Si parlava di "Matrix"; ebbene, riuscire a provocare (in tante brave persone) un odio così cieco e forsennato contro il nemico politico designato è il segno inequivocabile del sinistro potere di "Matrix".

Link to comment
Share on other sites

molti professionisti di mia conoscenza che hanno votato 5 stelle mi hanno riferito che non lo faranno più per le ragioni da me esposte

Emgus mi auguro (ma me lo auguro sul serio) che questi tuoi amici abbiano trovato in altri partiti la concretezza e la coerenza di cui tutti abbiamo bisogno.

Per quanto mi riguarda ho smesso quasi di seguire la politica, ma per motivi vari, ho dovuto informarmi su come richiedere un prestito in banca e ho scoperto che si può usare un fondo di garanzia creato dai M5S grazie agli stipendi e alle diarie restituite.

Avevano detto che l'avrebbero fatto e l'hanno fatto.

No discuto sulla bontà del movimento, ma mi sento abbastanza sicuro di una cosa (faccio un esempio):

Ieri è passato un decreto che (tra le altre cose), abolisce il pagamento della seconda rata dell'IMU.

Se non ci fosse stato un Grillo a raccontarmi cosa erano "le altre cose", io come tutti gli italiani oggi avrei letto i giornali e sarei stato felice della notizia dell'abolizione dell'imu.

Satori chi è (tra i non addetti ai lavori) che si premura di procurarsi il testo di un decreto per avere conferma di quanto si legge sui giornali? a me chi me lo doveva dire? non lo fa nessuno, un po' per "zomberia" (cioè perchè siamo degli zombie, come dici tu) e un po' perchè l'informazione non è libera. Internet ancora si.

Sempre basandomi da quanto leggo sui giornali, io sarei oggi atterrito da questi folli squadristi del M5S, perchè sono molto violenti.

E di nuovo (guarda caso sempre grazie a internet e ai video fatti ad un telefonino) scopro che una rappresentate del movimento, ma prima ancora una donna madre di un figlio, ieri alla camera si è beccata un bello schiaffone dal questore Dambrosio.

Queste informazioni perchè non me le da nessun giornalista? e poi è un effetto domino.. quando scopri una bugia, poi ne saltan fuori altre mille:

Giornalista: lavoratore del campo dell'informazione nel settore del giornalismo che si occupa di scoprire, analizzare, descrivere e scegliere notizie (cioè un'informazione su di un fatto).

Mancando oggi, dunque per definizione, i giornalisti, non vedo come si possa uscire da matrix restando succubi della carta stampata o dei telegiornali che sono solo al servizio del potere.

Credo che una buona regola ormai sempre valida possa essere questa:

"Se lo senti al Tg o lo scrivono i giornali, di sicuro è esattamente al contrario".

Link to comment
Share on other sites

"Se lo senti al Tg o lo scrivono i giornali, di sicuro è esattamente al contrario".

Fuocherello. Secondo me, manca un “quasi”. Il fatto è che il livello della pezzenteria giornalistica è tanto infimo, che, talvolta, ma giusto per puro caso, un’approssimazione alla verità può saltare fuori.

Resta però, vedo tuttora insoluta, la questione del perché canali di informazioni extra-media consueti debbano, per ciò stesso, essere fonte di verità. E’ questo che non torna! E non può tornare neppure coi rituali Macumba. Questo (a mio parere ingenuo e pericoloso) attribuire virtù di verità a qualsiasi pappagallo la canti fuori dal coro delle mignotte di regime, è un perpetuarsi della rincorsa ad una chimera che cambia sempre volto; ma suona ad ogni nuovo giro la medesima musica. J-J, presumo, mi obietterà: “Ma no, non qualsiasi pappagallo, ma…”. Ecco, ma cosa? L’ho chiesto ieri a Dstrange, ed ora ripropongo la stessa domanda erga omnes: in virtù di quale miracolo ciò che è manifestamente impossibile nel cosiddetti palazzi della politica, diventa, o almeno può diventare possibile, fuori da questi palazzi? Quali miracolose virtù taumaturgiche possiede la (nuova divinità) Rete, per trasformare l’animo umano, e fare di uno che nei Palazzi sarebbe un pezzente avido e dedito al ladrocinio, un virtuoso, onesto, e magari casto, servitore dei propri fratelli? Perché? Sapete quante volte ho rivolto questa domanda a coloro che hanno investito ne “La Rete” la loro ultima speranza? Innumerevoli volte!! Risposte zero!! Almeno risposte sensate; qualche balbettamento penosamente incoerente c’è stato. Prima che tiri le cuoia, o che mi rintani in qualche grotta (orbandovi del piacere della mia compagnia), qualcuno di quelli che ne “La Rete”, vedono la palingenesi, potrebbe rispondere a questa domanda? Per favore. Però, sempre a titolo di favore, non mi si venga fuori con purea di area fritta come: “Perché la Rete è democratica; democrazia diretta, altro che storie”. Perché se la risposta sarà di questo livello, temo, dovrò spegnermi nel freddo di una grotta (con la sola soddisfazione di non pagare l’imu ai cornutacci), con questa irrisolta domanda che mi bisbiglia nella mente.

Link to comment
Share on other sites

Vedi satori per me su quello sgabello poteva esserci seduto chiunque e quelle frasi avrebbero destato in me le stesse sensazioni; la mia osservazione nasce dal fatto che mi piacerebbe si parlasse ogni tanto di come portare pace e pane in giro per il mondo e non di creare potenze militari per portare la pace;

cicerone e co. non ho avuto modo di conoscerli personalmente :) ( potevano anche essere dei folli, chi lo sa') ma se invece di affermare che per avere pace è necessaria la guerra fossero stati degli illuminati.. oggi non staremo qui a parlarne

Link to comment
Share on other sites

qualsiasi pappagallo la canti fuori dal coro delle mignotte di regime, è un perpetuarsi della rincorsa ad una chimera che cambia sempre volto; ma suona ad ogni nuovo giro la medesima musica. J-J, presumo, mi obietterà: “Ma no, non qualsiasi pappagallo, ma…

Guarda, ti espongo una mia sensazione: la differenza con quanto avvenuto fino ad oggi è che finalmente non c'è bisogno di un intermediario (il pappagallo) che mi racconti la sua versione dei fatti.

Grazie ad una webcam io posso vedere come se fossi stato lì e giudicare coi miei occhi.

Possono dirmi seduti sulla poltrona davanti alla telecamera della rai, di aver votato contro una certa legge (leggi barzelLETTA sul porcellum), ma se poi io vedo una foto della mappa dei voti e accanto ad ogni lucina verde e rossa, vedo il nome di chi ha votato.. mi sento arbitro delle mie convinzioni e la figura dell'imbonitore diventa superata.

Però come ti dicevo qualche post addietro, questa mia è più una speranza che una reale convinzione.. ma per adesso voglio essere ottimista.

Link to comment
Share on other sites

Vedi satori per me su quello sgabello poteva esserci seduto chiunque e quelle frasi avrebbero destato in me le stesse sensazioni; la mia osservazione nasce dal fatto che mi piacerebbe si parlasse ogni tanto di come portare pace e pane in giro per il mondo e non di creare potenze militari per portare la pace;

cicerone e co. non ho avuto modo di conoscerli personalmente :) ( potevano anche essere dei folli, chi lo sa') ma se invece di affermare che per avere pace è necessaria la guerra fossero stati degli illuminati.. oggi non staremo qui a parlarne

Ma scusami, Betty, pensi sul serio di essere la sola (o se non la sola, tra le poche) a volere la pace, anzichè la guerra? Credi non faccia orrore a chiunque non sia fuori di senno? Pensi che "Si vis pacem para bellum" nasca dalla ferocia dei guerrafondai? In un mondo costruito a nostro piacimento, come fanno i bambini col pongo, possiamo essere padroni del nostro gioco e dettare noi le regole; ma nel mondo reale, non tener conto della natura umana è una facile e autoreferenziale fuga nel sogno. E l'uomo reale non è come tu vorresti tanto che fosse. Facile, che ci vuole?, vestirsi di bontà, e puntare il dito contro chi il pongo non lo usa più; anche se ne ha nostalgia.

Quanto agli autori latini da me citati ( e parecchi di non latini che potrei citare), sono pilastri su cui fonda la nostra cultura; non erano folli, basta leggere ciò che hanno scritto, e certamente non erano codardi. Cicerone, uomo integerrimo, pagò con la vita la sua integrità. La tua ironia su questi giganti non li onora, e ti fa torto.

Link to comment
Share on other sites

mi dispiace ma travisi le mi parole non ho detto fossero folli ho detto che non ho avuto modo di conoscerli (e neanche tu) se non tramite le cose che hanno scritto loro (?)

riguardo ai sogni, si! io ci credo ancora e non onoro chi dice che per avere la pace è necessaria la guerra... e se pensi che io abbia torto perchè non la penso come te sei in torto tu

Edited by bettyboop
Link to comment
Share on other sites

Quest'ultima discussione mi fa pensare ad una serie Tv che sto seguendo ultimamente.. s'intitola The Walking Dead e parla di zombie.

Nei primi episodi gli zombie rappresentano i cattivi, i vivi sono i buoni. Chi muore diventa zombie, si muove lentamente, smette di pensare e cercherà di nutrirsi dei vivi.. i quali però possono ragionare, aggregarsi in gruppi e spostarsi molto più velocemente.

Ebbene nell'evolversi della trama si arriverà al punto che gli zombie non saranno più la minaccia, e il vero pericolo per i vivi diventano.. gli altri vivi (solo perchè quando muoiono diventano zombie)!

E in pratica chi inizialmente era vittima e preda, si trasforma in cacciatore e i vari gruppi di sopravvissuti si spareranno a vicenda.

:)

Link to comment
Share on other sites

mi dispiace ma travisi le mi parole non ho detto fossero folli ho detto che non ho avuto modo di conoscerli (e neanche tu) se non tramite le cose che hanno scritto loro (?)

riguardo ai sogni, si! io ci credo ancora e non onoro chi dice che per avere la pace è necessaria la guerra... e se pensi che io abbia torto perchè non la penso come te sei in torto tu

Credo di capire; affermare la propria ragione "perchè si crede nei sogni"; e per la stessa ragione, e contro l'evidenza di tutta la Storia umana, mettere a sentenza il torto altrui, è un tipico effetto collaterale della bontà. Grazie al Cielo, sono cattivo. tw_ev

Link to comment
Share on other sites

qualsiasi pappagallo la canti fuori dal coro delle mignotte di regime, è un perpetuarsi della rincorsa ad una chimera che cambia sempre volto; ma suona ad ogni nuovo giro la medesima musica. J-J, presumo, mi obietterà: “Ma no, non qualsiasi pappagallo, ma…

Guarda, ti espongo una mia sensazione: la differenza con quanto avvenuto fino ad oggi è che finalmente non c'è bisogno di un intermediario (il pappagallo) che mi racconti la sua versione dei fatti.

Grazie ad una webcam io posso vedere come se fossi stato lì e giudicare coi miei occhi.

Possono dirmi seduti sulla poltrona davanti alla telecamera della rai, di aver votato contro una certa legge (leggi barzelLETTA sul porcellum), ma se poi io vedo una foto della mappa dei voti e accanto ad ogni lucina verde e rossa, vedo il nome di chi ha votato.. mi sento arbitro delle mie convinzioni e la figura dell'imbonitore diventa superata.

Però come ti dicevo qualche post addietro, questa mia è più una speranza che una reale convinzione.. ma per adesso voglio essere ottimista.

J-J, però così mi turbi. Questa cosa delle telecamere che ci portano a casa finanche le flatulenze, l'ho capita persino dal basso della mia cattiveria e indegnità morale; ma vedo, oramai sul baratro della depressione, che ancora non sono riuscito a spiegare qual è la sola questione che abbia peso. Ossia: metti pure che i fatti del Palazzo siano trasmessi in 3D, e che telecamere alla Star Treck sondino persino le sinapsi dei parlamentari, tu credi che tutto ciò portato all'attenzione di un somaro, lo faccia smettere di ragliare?.

Sì o no?

Edited by Satori
Link to comment
Share on other sites

No, mio caro, certo che no!

Un somaro continuerà a ragliare anche davanti al monitor, ma tutte quelle persone che non sono somare e non sono neanche Demis Hassabis, avranno finalmente uno strumento utile a farsi un'opinione un po' più precisa rispetto a prima.

Link to comment
Share on other sites

troppo magnanimo Satori...

e nella mia bontà ti dico che non facevo ironia sugli autori che citavi; realmente penso che per quanto "giganti", sempre al passato appartengono e quindi al loro tempo e non al mio.

Ciò che non teme il tempo e va' oltre le parole e le scritture è il vivere concretamente il proprio e, nel vivere concretamente il mio prendo coscienza del fatto che esistono possibili risvolti fuori dall'ordinario ( in questo senso mi sento di voler credere ai sogni) appositamente ignorati.

La nostra è una società che "educa alla guerra" e anche quando l'argomento non è pertinente è sempre bene parlarne ( vedi intervento Berlusca) così da instillare il pensiero nelle menti di chi ascolta... questo è il mio pensiero... che sia condiviso o no poco importa.

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites

No, mio caro, certo che no!

Un somaro continuerà a ragliare anche davanti al monitor, ma tutte quelle persone che non sono somare e non sono neanche Demis Hassabis, avranno finalmente uno strumento utile a farsi un'opinione un po' più precisa rispetto a prima.

Precisamente su questo punto casca il suddetto somaro; giacché un non somaro, che per sapere cosa pensare del mondo che gli sta attorno, o come tu dici "farsene un'opinione un po' più precisa rispetto a prima", aspettava le telecamere, mi duole, si conferma somaro. E quindi, ritorno indefessamente alla base di partenza: atteso che un non somaro, se davvero tale, doveva già sapere da prima dell'invenzione delle telecamere, e addirittura da prima dell’invenzione della ruota, che fatalmente, data la natura umana (su cui le telecamere nulla possono), il potere corrompe, come può illudersi che basti l’occhio di milioni di telecamere perché corrotti e corruttori dismettano di corrompere e farsi corrompere a telecamere spente? Rifletti, please, prima di rispondere.

Inoltre, datosi che è assolutamente certo che il controllo da telecamere non può essere perpetuo, che facciamo, lo estendiamo a tutte le 24 ore di ogni giorno della vita di questa gente? Non ti avvedi che siamo cascati in uno dei più antichi circoli viziosi: quello dell’ìnterminabile lotta di destrezza tra guardie e ladri; una lotta che, smentiscimi, ha sempre visto vincitori i ladri. Ma non basta; una volta che le guardie avessero acquisito il potere di controllare davvero i ladri, tale potere avrebbe fatto di loro dei ladri ancora più raffinati di quelli che controllano. Questa è la Storia della nostra specie; mi piacerebbe non lo fosse, ma io sogno solo nella fase rem.

E’questo che sto cercando di far capire: che mai esisterà una modalità di intervento esterno capace di mutare ciò che nasce dal cuore (o se preferisci , mente) delle persone. Mai, non ha mai funzionato; e tutte le volte, l’illuso di turno, ha creduto che la sua sarebbe stata la volta buona. Anche se fossero inventati mezzi di controllo incomparabilmente più raffinati delle telecamere (altra divinità di questi tristi giorni), la compulsiva tendenza a delinquere si adeguerebbe, e starebbe sempre un passo avanti. Come è sempre stato e sempre sarà.

J-J, proseguire su questa strada è passare da un’illusione ad un’altra. Se serve per ammazzare il tempo, va bene; ma questo svago ha un costo: continueranno a farti fesso, lasciandoti cullare nell’illusione di aver messo nel sacco chi per te ha invece scritto sceneggiatura, dialoghi e regia ( e montaggio).

Sorry, yours is a no way out.

Tu la chiami speranza; ma la speranza irrealizzabile si chiama illusione.

Link to comment
Share on other sites

atteso che un non somaro, se davvero tale, doveva già sapere da prima dell'invenzione delle telecamere, e addirittura da prima dell’invenzione della ruota, che fatalmente, data la natura umana (su cui le telecamere nulla possono), il potere corrompe, come può illudersi che basti l’occhio di milioni di telecamere perché corrotti e corruttori dismettano di corrompere e farsi corrompere a telecamere spente?

Mi scuso in anticipo se diventerò pesante, ma forse bisognerebbe intenderci anche sul significato di "somaro"..

Ci sono tante persone che non saranno delle cime di intelligenza, ma che neanche definirei somare, le quali fino a poco tempo fa davvero credevano nella buona fede del politico a cui avevano dato il proprio consenso.

E poi vederlo sbugiardato e costretto a giustificarsi, grazie ad una foto pubblicata su facebook, o ad un documento che lo stesso politico credeva ormai disperso o ben archiviato.. ecco magari in questo modo tante persone (normali), avranno cambiato idea e orientamento.

Ma tu lo potevi sapere, intendo dire esserne certo, se il politico da te votato si recava davvero in aula a discutere, votare (cioè a rappresentarti), oppure si organizzava delegando a turno un collega diverso a fare il pianista? Io la prima volta che ho visto i pianisti, grazie a delle telecamere -credo fossero le Jene-, sono rimasto sconcertato (forse ero illuso, forse sono il primo somaro, ma io fino a qualche tempo fa avevo un'idea diversa di "politico")! e chissà da quanto tempo questa schifezza si perpetrava..

Ora non dico che basta un'occhio elettronico per far si che corrotti e corruttori smettano di creare corruzione, ma così almeno è un po' meno occulta. Così conosciamo le facce, conosciamo i nomi, poi sta alla coscienza di ognuno di noi se tapparci il naso (e occhi e orecchie) e continuare a votarli, oppure no.

Poi in tutta onestà e in tutta somaraggine, ti dico che non ho capito perchè mai una guardia che acquisisce il potere di controllare il ladro, diventa ella stessa un ladro (??)

E in tutto questo disquisire, con il volere di Poseidone, domani sarà 1 febbraio.

Link to comment
Share on other sites

Poi in tutta onestà e in tutta somaraggine, ti dico che non ho capito perchè mai una guardia che acquisisce il potere di controllare il ladro, diventa ella stessa un ladro (??)

Non lo capisci, per la stessa ragione che ti impedisce di vedere che la corruzione, figlia della brama di potere, non sorge in un neutro spazio vuoto, e neppure cala dalla Luna, ma è connaturata all'essere umano; ben a prescindere del ruolo sociale che riveste. Sul fatto che, spessissimo, le guardie siano peggiori dei ladri, sì è spesa tantissima letteratura, e una buona parte del cinema di qualità (penso ai grandi noir francesi, in primo luogo Melville). Che di questo non ti sia giunta notizia, lo trovo davvero curioso. Ovviamente, il tocco del potere non corrompe automaticamente, la vita non è mai banale, e a volte l'animo umano riserva sorprese; ma la regola è quella.

Io capisco il tuo bisogno di credere che esista un sistema per contenere ciò che ti appare mostruoso; il tuo errore, davvero madornale, consiste nel ritenere che ciò possa essere conseguito attraverso il controllo. Sul serio, non posso credere che non ti avveda che questo è un perfetto circolo vizioso;

1°, chi controllerà i controllori, una volta che la loro opera di controllo avrà avuto successo?

2°, in virtù di quale arcano, i controllori dovrebbero essere migliori dei controllati?

E dunque, quale possiblità di successo può avere una strategia basata su un'assurdità e un'impossibilità?

Se ti dessi un po' di pena a studiare la Storia umana, che è ben più antica delle miserie odierne, non mi avresti fatto la domanda che apre questo post; giacché il fatto che guardie e ladri sono molto più contigui di quanto può credere Nonna Papera, è arcinoto dalla notte dei tempi; e anche l'altro fatto, ossia che spesso le guardie siano peggiori dei ladri, non è una gran novità.

Ne consegue che, più telecamere usi, e più corrente sprechi.

Edited by Satori
Link to comment
Share on other sites

E' ricco chi spende meno di quello che guadagna, povero chi spendi più di quello che incassa, il vecchio proverbio " chi si accontenta gode " pare sia passato di moda, secondo i dettami dell'era " moderna " dobbiamo essere tutti attivi, scattanti, di successo, e realizzati, perchè? per correre dietro a questa realizzazione l'essere umano scende a bassezze incredibile, l'avidità di avere, l'avido più ha più vorrebbe, la mezza calzetta si dà alla politica per averne tornaconto, l'etica di comportomanto per molti è solo un modo di essere deboli , i mezzi tecnologici hanno solo smentito le nostre aspettative " speriamo che sia un politico onesto " al politico si chiede quella onestà di comportamento che normalmente noi non abbiamo , non è che il candidato arrivi da un altro pianeta, è un individuo come noi solo che normalmente sà proporsi in maniera convincete, vige il motto " il possibile non lo facciamo ma l'impossibile ve lo promettiamo sin d'ora " manca la crescita individuale, quella che ti fà vedere le cose per quello che veramente sono, la frugalità del vivere, il godere di quello che si riesce ad avere , una tazza di caffè caldo al mattino presto, pensando a quanto lavoro è stato necessario per darmi questo piacere, manca il provare a vivere con poco anche quando si ha molto, è un buon esercizio.

Se non si è allenati alle privazioni di qualsiasi tipo esse siano, se abbiamo maturato l'idea del " diritto " alle prime difficoltà della vita abbiamo reazioni violente " perchè a me ? " già ma sarebbe più giusto domandari " perchè non a me fino ad oggi " se la vita non ci ha mai provato perchè siamo vissuti senza tante traversie allora dobbiamo veramente preoccuparci, non possiamo affrontare nessuna tribolazione con il distacco dovuto, non si possono correre i 100 metri ad ostacoli se non si sà nemmeno come sono fatti.

Occorre vederci vivere, non imprechiamo se alcune cose ci vengono tolte , impariamo a vivere senza , si diventa con il tempo inattaccabili , si impara anche ad accettare la morte con il distacco dovuto , come sempre affermo " la morte è soltato un traslocare " non facciamone una tragedia, lo affermo con cognizione di causa , essendomi venuti a mancare molti affetti cari.

felicità

Edited by emgus
Link to comment
Share on other sites

Sottoscrivo (quasi) parola per parola il post dell'amico Emgus; il quale certamente mi permetterà di non condividere il piacere per un caffè alle ore antelucane alla quali è abituato al alzarsi. Io ho dovuto fare installare una gru in camera...

Emgus ha sottolineato un punto capitale, questo: "...al politico si chiede quella onestà di comportamento che normalmente noi non abbiamo , non è che il candidato arrivi da un altro pianeta, è un individuo come noi..." Ecco sta qui la circolarità logica, e quindi l'illusione senza scampo, di tutte le chiamate di tutti i capipopolo della Storia, a far valere i diritti della "società civile", risibile locuzione che porta già nella sua pancia tutta la superbia e l'ignoranza di chi si auto-elegge modello di un’umanità moralmente, intellettualmente, ed eticamente superiore. Vorrei tanto chiedere a questi “civili” chi sarebbero gli “incivili” che sguazzano nelle pozzanghere che non insozzano i loro piedi, dato che si sono auto-assisi su un piedistallo di purezza. Costoro, nella loro accecante superbia, vorrebbero far credere che la “società civile”, pur essendo maggioranza, è tenuta in ostaggio da una esigua minoranza di “incivili” (ingiusti, avidi e cattivi) che tiranneggia e opprime loro (che sono giusti, generosi, e buoni). Per più di 60 anni, ossia fino all’arrivo dell’ennesimo messia (l’uomo dalle corde vocali al titanio, e che urla sempre), non sono stati proprio loro a mandarli a tiranneggiarli?? Questi poveri illusi non si avvedono che la “casta” è la loro precisa immagine speculare; e che la quasi totalità di loro (salvo la solita minoranza di asceti e contemplativi) una volta arrivata a far parte della “casta”, si comporterebbe come si comportano i suoi componenti.

E quindi torno alla questione base:

A, perché i controllori dovrebbero essere migliori dei controllati? E dato che nessuno che non sia davvero pazzo può sostenere che basta essere controllori per essere migliori dei controllati, chiedo ancora:

B, perché un controllo eseguito da soggetti eticamente equivalenti ai controllati dovrebbe generare un comportamento virtuoso?

*(Nota: si tenga presente che se è necesario un controllo, è perché i controllati non sono virtuosi; ma si tenga anche presente che i controllori sono non virtuosi come i controllati)

Forse, chi mi legge potrebbe pensare che questa sia la prima volta che faccio questa domanda, articolata in due punti, ai teorici del controllo, non è così. Ricordo che la prima volta che trattai questa questione fu molti anni fa, con un professore universitario di una certa fama, che si occupava di politica, e che, poverino, anche lui era vittima dell’illusione del controllo. Come finì? Come è sempre finita da allora: imbarazzo, arrampicamento sugli specchi, balbettii incongruenti… Qualche volta, tuttavia, è capitato che qualcuno abbia aperto gli occhi.

Le domande sono lì; i teorici del controllo possono rifletterci quanto vogliono, ed eventualmente chiamare anche rinforzi tra amici, conoscenti, professori, bidelli, intellettuali, massaie, insomma tutto ciò che serve.

Aspetto, e sono paziente.

P.s.

Si badi bene che non sto affatto sostenendo che nessuna modalità di controllo può rivelarsi utile per determinati scopi, e in determinati ambiti; questo sarebbe assurdo; infatti, ad esempio, la base della cibernetica consiste proprio nella teoria dei meccanismi di controllo. Ma evidentemente, non è di questo che stiamo parlando; bensì del controllo come inteso in questi ultimi post.

Edited by Satori
Link to comment
Share on other sites

Se ti dessi un po' di pena a studiare la Storia umana, che è ben più antica delle miserie odierne, non mi avresti fatto la domanda che apre questo post

Hai ragione Satori.

Sono convinto che anche cominciando a studiare da sta sera, non riuscirei ad avvicinare le tue conoscenze in materia di storia. Credo anche che alcune cose non le sappia neanche tu (sei umano, vero?)..

Se tutto quello che stiamo vivendo è già successo e i corsi della storia si ripetono.. ma allora che viviamo a fare? sappiamo già come finisce ogni cosa che cominciamo, quindi perchè cominciarla?

Mi chiedi perchè un movimento che nasce oggi dovrebbe essere diverso da quelli visti in passato e mi dici che non c'è scampo alla corruzione perchè la corruzione è connaturata all'essere umano.

Non so risponderti adducendo testimonianze e teorie, l'unica differenza che mi viene in mente con il passato è che oggi ci sono io.

E ci sei tu.

E se è vero che l'Uomo è perchè è individuo.. e allora siamo tutti uguali ma ognuno è diverso! L'uomo non è una scienza esatta, non è una teoria matematica di cui discutere col professore universitario.. semmai potrebbe essere l'incognita. Quindi si, tutto quello che è già successo probabilmente si ripeterà.. ma noi giocatori d'azzardo più di altri sappiamo dare il giusto peso al "probabilmente".

fino all’arrivo dell’ennesimo messia (l’uomo dalle corde vocali al titanio, e che urla sempre)

E non cascarci pure tu!!! :D

All'ultimo restitution day il mese scorso a Genova, con migliaia in piazza, i toni erano quantomai pacati e l'indomani Letta (e tutti i giornali): "Basta alla violenza, Grillo aizza le piazze"

e negli ultimi video pubblicati in questi giorni, praticamente parla sotto voce.. sembra più rassegnato che arrabbiato.

E comunque non ha mia urlato più dei vari La Russa, Mussolini (nipote), Santanchè, Sgarbi..etc..etc.. di cui mai nessuno si è lamentato (nessuno di quelli infastiditi dal timbro grillesco).

COMUNQUEE

detto tutto questo, ti confermo che Poseidone è parecchio agitato, che oggi è 1 febbraio e se domani sarà 2.. vuol dire che ci stiamo avvicinando!

:)

Link to comment
Share on other sites

"Credo anche che alcune cose non le sappia neanche tu (sei umano, vero?)"

Certo, proprio perché sono umano, proprio perché mi conosco e perchè non nutro alcuna illusione su di me, che non posso commettere l'errore di scambiare la fase rem con quella di veglia.

Quanto alle cose che non so, sono infinitamente maggiori di quelle che so; e il fatto che ne so molte di più delle media dei miei simili, non basta certo a non fare di un ignorante senza scampo.

Detto questo, rimane tuttavia il fatto che sapere con certezza cosa sia sbagliato è un vantaggio da non trascurare. Insomma, infilarsi in un vicolo cieco, solo contando nella speranza che porti da qualche parte, non mi pare un buon uso dell'intelligenza.

Aggiungo: ti faccio notare che hai glissato sulle due domande A e B. Naturalmente, ti sei reso conto che la risposta a quelle domande non poteva essere che una. Questa risposta segna la condanna definitiva ed inappellabile di qualsiasi strategia politica di tipo assembleare, e che pretenda di risolvere i problemi legati alla mala politica, per tramite di tecniche di controllo. E’ stato così ieri, lo è oggi, e lo sarà in un qualsiasi futuro. Se non credi sia vero, allora confuta il mio argomento. Se non lo confuti (e non puoi, non per difetto dei tuoi mezzi; ma perché l’argomento è inconfutabile), dovresti trarne le ineluttabili conseguenze. La prima è che chiunque proponga quel tipo di strategia politica è necessariamente un furfante, che inganna nella piena consapevolezza di ingannare.

La seconda è comprendere che la sola via d’uscita non è il sogno (che sarà bello, ma aliena dal reale), ma prendere atto dello stato delle cose, e a partire da questo cercare una soluzione.

La terza è, ancora, comprendere che la guerra, la pace, l’inganno, l’avidità, la menzogna, o la verità sono dentro di noi.

Guerra: se non si riconosce la contraddizione di “Odio la guerra”, si resta conficcati senza scampo nella più devastante delle illusioni; si sogna e ronfa.

Se non riconosce la contraddizione del portare odio verso il nemico, come sopra. Perché questo è vero e definitivo? Perché odiando il male segni suo trionfo dentro di te, odiando il tuo nemico, stessa cosa, ed in più ti fai suo ostaggio. Persino “combattere la guerra” reca una contraddizione insuperabile; e persino-bis “combattere il male”. Il male, qualsiasi sia la sua forma ( e le sue forme sono illimitate) vuole precisamente questo: contagiarti con l’odio e la rabbia. Certo, questo non vuol dire che bisogna amare il male, ma che il solo mezzo per contrastarlo è estirparlo dalla tua anima. E’ questa la sola rivoluzione possibile, la sola che non può non vincere.

Il caso del nemico è diverso, perché esso non è un principio o un processo, ma una persona, che come tale non va confusa con la sua condotta, per quanto ributtante. Oltre e più di questo, il nostro nemico è in realtà il nostro migliore alleato; giacché ci costringe a far emergere il nostro lato oscuro, e darci così la possibilità di emendarlo.

Questo significa uscire da Matrix. Tutto il resto è stupidità o connivenza col male che, ipocritamente, ci si vanta di voler eliminare.

Questo è anche un autobus che non passa spesso.

Edited by Satori
Link to comment
Share on other sites

Aggiungo: ti faccio notare che hai glissato sulle due domande A e B. Naturalmente, ti sei reso conto che la risposta a quelle domande non poteva essere che una. Questa risposta segna la condanna definitiva ed inappellabile di qualsiasi strategia politica di tipo assembleare, e che pretenda di risolvere i problemi legati alla mala politica, per tramite di tecniche di controllo. E’ stato così ieri, lo è oggi, e lo sarà in un qualsiasi futuro. Se non credi sia vero, allora confuta il mio argomento. Se non lo confuti (e non puoi, non per difetto dei tuoi mezzi; ma perché l’argomento è inconfutabile), dovresti trarne le ineluttabili conseguenze.

Ciao Satori

Scusa avevo letto la risposta prima della tua modifica, quindi poi non ho ricevuto nessuna notifica di questa aggiunta, (ho riletto questa discussione per puro caso).

Allora, alla domanda A): controllori e controllati non giocano in due squadre diverse, è un problema di.. non lo so coscienza? omertà? quando un tuo compagno di partito ruba tu te ne accorgi e non lo denunci come lo vogliamo chiamare? o addirittura quando ruba non lo denunci e si fa tutti insieme squadra per cambiare la legge affinchè quel particolare tipo di furto non rientri più tra i reati e salvare il colpevole, come lo vogliamo chiamare? chiunque con un po' senso civico può denunciare un farabutto e se questo fa di lui un controllore e del farabutto il controllato, io sarò anche pazzo ma per me il controllore è migliore del controllato.

B.. non sono sicuro di aver capito la domanda B. Comunque posso dirti che nonostante lo spreco di elettricità per fa funzionare quelle telecamerine, a me sembra lodevole l'atteggiamento di chi le ha usate per farmi capire (e di questo li ringrazio) che politici che hanno spesso ricevuto il mio consenso, si divertivano a infrangere uno ad uno tutti i punti dei programmi presentati in campagna elettorale.

E siccome poi tramite i mezzi di comunicazione canonici negano (ovviamente) di averlo fatto, come Letta che dice a 5 milioni di Italiani (l'audience di raitre) di aver votato contro una certa legge quando invece così non fu.. non c'era altro modo per me di sapere come stavano le cose se non grazie a quelle telecamerine.

Forse tu intendevi dire che non è virtuoso fare la spia? e forse hai ragione.. qui da noi tra bambini si diceva "chi fa la spia non è figlio di Maria", intanto però io son contento di aver saputo, e immagino che il signor letta non avrà mai più il mio voto.

..chiunque proponga quel tipo di strategia politica è necessariamente un furfante, che inganna nella piena consapevolezza di ingannare.

Potrebbe essere in buona fede (e dunque nel caso in cui questa strategia si rivelasse come tu prevedi, allora sta ingannando senza saperlo, e quindi si sta ingannando da solo)

La terza è, ancora, comprendere che la guerra, la pace, l’inganno, l’avidità, la menzogna, o la verità sono dentro di noi...

Tutto quello che hai scritto da qui in poi mi trova d'accordo.

Il mio maestro di Aikido ci diceva: "vincere vuol dire prima di tutto vincere la voglia che abbiamo di distruggere l'avversario"

Link to comment
Share on other sites

"bisogna rimanere calmi". Chi si lascia vincere dalla rabbia, che pur comprendo, per le ingiustizie subite, ha già perso. Solo chi usa l'intelligenza e la lucidità, attinge dalla memoria storica e da quella dei momenti fondativi e di tutto ciò che ha alimentato la nascita di questo Movimento e rinnova questi elementi quotidianamente, può vincere. Un atto come il rogo di un libro è grave e sono felice che i nostri portavoce abbiano preso le distanze, anche se sono consapevole che chi ha trasformato questo gesto isolato nell'icona di nove milioni di persone ha manipolato la realtà, ma oggi non è di loro che voglio occuparmi bensì di coloro che guardando a un gesto come questo quasi con comprensione. Se ci lasceremo trascinare dal moto violento che caratterizza questo momento storico e penseremo di dare alle fiamme tutto ciò che non ci piace, anche solo metaforicamente, anche le nostre idee rimarranno vittime di questo rogo e tutta la fatica e il lavoro profusi andranno perduti.

Beppe Grillo (parole ripetute in più tappe del tour)

Link to comment
Share on other sites

"bisogna rimanere calmi". Chi si lascia vincere dalla rabbia, che pur comprendo, per le ingiustizie subite, ha già perso. Solo chi usa l'intelligenza e la lucidità, attinge dalla memoria storica e da quella dei momenti fondativi e di tutto ciò che ha alimentato la nascita di questo Movimento e rinnova questi elementi quotidianamente, può vincere. Un atto come il rogo di un libro è grave e sono felice che i nostri portavoce abbiano preso le distanze, anche se sono consapevole che chi ha trasformato questo gesto isolato nell'icona di nove milioni di persone ha manipolato la realtà, ma oggi non è di loro che voglio occuparmi bensì di coloro che guardando a un gesto come questo quasi con comprensione. Se ci lasceremo trascinare dal moto violento che caratterizza questo momento storico e penseremo di dare alle fiamme tutto ciò che non ci piace, anche solo metaforicamente, anche le nostre idee rimarranno vittime di questo rogo e tutta la fatica e il lavoro profusi andranno perduti.

Beppe Grillo (parole ripetute in più tappe del tour)

Fariseismo perfetto, da antologia. Ha attraversato la Storia umana, sempre con le medesime, ritrite, semplici, tecniche di manipolazione; e ha sempre trovato un devoto uditorio.

Il fariseo è colui che predica l'esatto contrario di ciò che fa. Il movimento politico che fa capo a Grillo e Casaleggio (di cui dovrò trovare il tempo per parlare) è un collettore di rabbia persino più sofisticato di quello il cui epicentro fu, per decine di anni, la scuola di partito "Le Frattocchie". Ma Grillo afferma il contrario, e il suo uditorio, non si avvede che ciò che ciò che dicendo smentisce sta facendo.

Il popolo di Grillo è interamente formato da "ex" di qualcosa; in maggioranza, naufraghi di molti naufragi (la preponderante parte, sinistra); in minoranza, naufraghi recenti e novelli (di altre variegate aree). E’ l’ultima spiaggia, dopo la quale non rimane che essere inghiottiti dalla disperazione. E questo crea un deficit di lucidità; solo questo, non vedo altro, può portare a negare l’evidenza: che Gillo è un collettore umano della rabbia, dello scontento, della frustrazione, del senso di impotenza, diffusi nella società; questo deficit, appunto, porta a negare un'evidenza abbagliante. Ciò, con sommo rammarico, rende pressoché impossibile, o almeno molto difficile, seguitare nella discussione. Mi spiacerebbe molto non replicare al tuo penultimo post, visto che, fra l'altro, avevo già scritto una risposta analitica ed articolata. Ma negare che Grillo fondi il suo consenso su quello che ho appena scritto sopra, mi appare strabiliante persino oltre la mia fervida immaginazione.

Grillo è fariseo fino alle ossa. Mentre predica per gli altri la "decrescita felice", vive da nababbo, rimpinguando di anno in anno i suoi redditi, già milionari (nulla di male nel denaro; malissimo, se chi predica l’impoverimento razionale per altri, si arricchisce coi proventi di questa predica). Grillo esorta il suo popolo alla morigeratezza, e mentre lo fa, vive da faraone, e guida una Ferrari. E tutto questo, chi lo sostiene non lo vede; o, se lo vede, è come se non lo vedesse, dato che non si accorge della manipolazione. Quale cieco fideismo, mi chiedo, può portare a negare l’innegabile??

Ma questi sarebbero persino dettagli, davanti al radicale vuoto di contenuti della sua proposta politica. Ovviamente, non mi riferisco al programma, che non può non esserci, e che è dettato dalle contingenze del momento (e che quindi, da queste dipende). Mi riferisco a ciò che ti chiesi già tempo fa (e che è la stessa cosa che ho chiesto a tutti i 5stelle che conosco). A quale dottrina politica si ispira il movimento? Domanda capitale, giacché, oltre le contingenze, un progetto politico non può non fondarsi su una precisa visione del mondo, della società, dell'uomo e del suo destino. In 5stelle stanno comunisti, fascisti, ex democristiani, ex forzaitalia, ex socialisti, si-Tav e no-Tav, proibizionisti ed antiproibizionisti, pro-omo, anti-omo, spaccavetrine dei centri sociali e signori e signore dei quartieri alti, chierici e laici, preti e mangia preti, il diavolo e l’acqua santa!! Tutti uniti dal maciullamento sistematico di ogni idea e di ogni speranza operata da un sistema in agonia. Che cos'ha in comune questa gente, se non il fatto di non avere niente in comune? Salvo scontento, frustrazione e rabbia. Ha votato 5stelle una mia nipote, che è il massimo della puzza al naso, e che si laverebbe con la candeggiana solo a star vicina a un no-tav. Un mio conoscente, medico, neo 5stelle, aborre gli omosessuali, e uno dei primi tre punti del programma di Grillo sono le nozze omosessuali. Ma ecco che arriva il messia, e promette l'alchemica congiunzione degli opposti, assieme alla palingenesi, per chi ha visto terremotata ogni singola cosa in cui aveva investito.

Storia vecchia; cascarci per la volta ennesima, manifesta una inarrestabile tendenza all’autodistruzione. Se non si vede ciò che si ha sotto gli occhi, a che serve parlare?

p.s.

Tu le conosci, J-J, le “profezie” apocalittiche di Casaleggio? La storia della terza, inevitabile e purificatrice, guerra mondiale; il falcidiamento della specie umana, la creazione di una uova umanità dopo il 2.050? Sai nelle mani di chi ti sei messo? Salvati, figliolo!!|

Edited by Satori
Link to comment
Share on other sites

Il tuo monito non cadrà nel vuoto!
Sono sicuro di farti cosa gradita rassicurandoti che io nel movimento 5stelle non ci sono. Non ne faccio parte perchè quando provai a partecipare ad un paio di discussioni sul forum, venni allontanato (prima aggredito, poi allontanato).

Per quanto riguarda il voto, purtroppo il nostro paese si trova a corto di alternative.. ma io aspetto con ansia il momento in cui potrò tornare a fidarmi (e ad affidarmi), di gente che non sia un comico\fariseo e finalmente l'ordine delle cose sarà ristabilito.

Ma quanto è lontano quel momento? a giudicare da quello che si vede in giro, non credo sia dietro l'angolo..

Ad esempio: sul vuoto dei contenuti, perchè nessun politico riesce a controbattere un comico? tu più di tutti dovresti aver notato che è davvero raro vedere qualcuno che entra nel merito delle questioni sollevate dai 5s. Per lo più si limitano ad attaccarli sul piano personale.

Non sono per niente convinto di Grillo. Purtroppo lo sono ancor meno di tutti gli altri.

Link to comment
Share on other sites

Quello che scrivi è sensatissimo; non a caso sei un caro amico, e un buon interlocutore; tuttavia seguiti a commettere un errore fondamentale:

“… ma io aspetto con ansia il momento in cui potrò tornare a fidarmi (e ad affidarmi), di gente che non sia un comico\fariseo e finalmente l'ordine delle cose sarà ristabilito”.

Ecco dove sta l’errore! Il solo momento che devi aspettare con ansia, sta aspettando te dall'istante in cui hai cominciato ad avere la capacità di discernere il bene dal male. Ed è il presente di ieri di oggi di domani e di sempre; giacché il presente non ha tempo. In questo presente, che è l’unico nel quale si vive, puoi finalmente cambiare tutto ciò che è realisticamente possibile cambiare: te stesso. Cambia te stesso, o meglio, scopri la profondità di te stesso da cui viene, imperativo, il tuo bisogno di bene, verità e giustizia, e “l’ordine delle cose” (locuzione felicissima) sarà ristabilito.

Questa è la sola rivoluzione possibile; la sola capace di ri-creare il mondo; la sola capace arrivare al cuore. Cambia il tuo cuore, e, nella misura della profondità di tale cambiamento, arriverai al cuore del tuo prossimo. Ma non è detto che riceverai sempre applausi e consensi, giacché nulla è più impenetrabile di un cuore indurito. Troverai, anzi, incomprensione e sberleffo, più spesso dell’accoglienza e della comprensione. Ciò non ostante, avrai compiuto un’opera che non mancherà di dare i suoi frutti, e che risuonerà nell’eternità; e la misura della tua sincerità sarà quella dell’efficacia della tua azione nel mondo.

Solo a partire da una rivoluzione interiore, potrai evitare le insidie della parte oscura della natura umana, e, se ciò è nelle tue possibilità, potrai fare tutto il bene che tali possibilità consentono. Fuori da questo, c’è il trionfo del fariseo che ha attraversato vincitore la Storia umana.

Venendo al controllo, leggi quanto segue.

J-J,

se sei d’accordo con quello che ho scritto sulla guerra, è impossibile che non lo sia sulla faccenda del controllo, dal momento che i due assunti fondano sull’identico ragionamento.

Abbiamo visto la totale inanità, e, peggio, la palmare contraddizione, del pacifista che odia la guerra in nome del suo amore per la pace; giacché, dal momento che la guerra è riuscita a farsi odiare, contagiandolo con la sua essenza, che è l’odio, ha segnato il suo trionfo. Ci siamo su questo? Se mi confermi che su questo concordi, e tuttavia non vedi ancora il nesso col controllo, provo a spiegarmi ancora più analiticamente

Attendo tue.

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
 Share