Ad Atlantic City il blackjack non è nato, ma ha trovato qualcuno disposto a classificarlo e a mettergli addosso un regolamento lungo abbastanza da far sembrare una partita a carte una pratica amministrativa. Per anni, infatti, le regole di base sono state stabilite dal regolatore del New Jersey più che dai singoli casinò.
Il risultato è una delle versioni più interessanti del ventuno, soprattutto per una regola che non si incontra tutti i giorni: la resa tardiva. Online la versione più conosciuta è quella Microgaming, diventata nel tempo una presenza praticamente fissa nei cataloghi di blackjack.
Se vuoi orientarti tra le varie versioni del gioco, puoi partire dalla guida alle varianti del blackjack.
Storia: quando il blackjack finì sotto processo
Il New Jersey legalizza il gioco d’azzardo ad Atlantic City con un referendum nel 1976. Due anni dopo apre Resorts International, il primo casinò della nuova era.
All’inizio la Casino Control Commission concede ai giocatori una regola particolarmente generosa: la resa anticipata. In pratica, potevi guardare le tue carte, decidere che la giornata non stava prendendo una bella piega e recuperare metà della puntata prima ancora che il banco controllasse la propria mano.
Il problema era che questa regola, insieme al conteggio delle carte, rendeva il gioco parecchio interessante per chi sapeva esattamente cosa stava facendo. All’inizio del 1979 i contatori cominciarono a presentarsi ai tavoli in numero sempre meno trascurabile.
Tra loro c’era Ken Uston, probabilmente il più famoso. Resorts International lo allontanò nel gennaio 1979 e Uston decise di portare la questione in tribunale. Nel 1982 la Corte Suprema del New Jersey gli diede ragione: un casinò non poteva semplicemente vietare l’accesso a chi contava le carte se la Commissione non aveva previsto una regola che lo consentisse.
A quel punto i casinò cambiarono strategia. Più mazzi nel sabot, mescolate più frequenti e tanti saluti alla resa anticipata, che venne sottoposta a revisione nel 1981 e poi abbandonata.
Rimase, almeno in alcune versioni, la resa tardiva: decisamente meno generosa, ma ancora abbastanza interessante da cambiare la matematica del gioco.
Gli otto mazzi che trovi nella versione online possono essere visti anche così: un piccolo ricordo di quella guerra tra casinò e giocatori che cercavano di spremere fino all’ultimo decimale il vantaggio matematico.
Online il nome Atlantic City è legato soprattutto alla versione Microgaming, il cui catalogo è poi passato a Games Global. Esiste anche una versione Gold. Altri provider utilizzano lo stesso nome, ma non dare per scontato che abbiano le stesse regole: nel blackjack basta cambiare un dettaglio per cambiare parecchio il risultato.
Le regole: cosa succede quando ti siedi al tavolo
Quelle che seguono sono le regole della versione Microgaming, che è anche quella analizzata da Wizard of Odds:
- 8 mazzi da 52 carte.
- Il banco sta su tutti i 17, compreso il soft 17, cioè asso più 6. Una di quelle piccole regole che fanno piacere al giocatore.
- Il banco controlla subito il blackjack quando mostra un asso o una carta da 10. Se ce l’ha, la mano finisce immediatamente e non rischi di aver raddoppiato o splittato inutilmente.
- Il blackjack paga 3 a 2.
- Puoi raddoppiare su qualsiasi coppia iniziale, anche dopo uno split.
- Split e resplit sono consentiti fino a tre volte, quindi puoi arrivare a quattro mani.
- Gli assi possono essere splittati una sola volta e ricevono una sola carta ciascuno.
- La resa tardiva è disponibile sulle prime due carte, dopo che il banco ha controllato di non avere blackjack. Se ti arrendi, perdi metà della puntata e puoi passare alla mano successiva.
- L’assicurazione è disponibile quando il banco mostra un asso. La strategia base, però, dice di lasciarla tranquillamente dov’è.
Se arrivi dal blackjack europeo, una differenza si nota subito: qui il banco controlla la carta coperta prima che tu possa raddoppiare o splittare. Nel blackjack europeo, se hai 11, raddoppi e il banco poi rivela un blackjack, perdi anche il raddoppio. Qui non succede: la mano si chiude prima e perdi soltanto la puntata iniziale.
La resa tardiva, spiegata senza complicarla
La resa tardiva è probabilmente la regola più interessante dell’Atlantic City Blackjack. Ed è anche quella che molti giocatori usano nel modo sbagliato.
Facciamo un esempio. Metti 10 euro e ricevi 10 e 6: hai 16. Il banco mostra un 10. Prima controlla la carta coperta e non trova blackjack. A questo punto puoi arrenderti e perdere 5 euro invece di giocarti la mano.
Non è esattamente la scelta più spettacolare che si possa fare davanti a un tavolo da blackjack, ma con 16 contro 10 continuare a giocare è spesso peggio. Se puoi perdere metà della puntata invece di giocarti una mano sfavorevole fino in fondo, la matematica ti invita a essere poco eroico e scegliere l’opzione della resa senza pensarci troppo su.
Con 8 mazzi e banco che sta sul soft 17, la strategia base indica la resa soltanto in questi casi:
- 16 contro 9, 10 o asso. Attenzione: una coppia di 8 va splittata, non arresa.
- 15 contro 10.
Il resto è meglio lasciarlo perdere. Arrendersi con 12 o 13 contro un 10 perché “tanto questa mano non mi piace” è un modo molto semplice per trasformare una buona regola in una cattiva abitudine.
La differenza rispetto alla resa anticipata dell’epoca è tutta nel momento in cui puoi usarla. Prima del controllo del banco potevi salvare metà puntata anche quando il banco aveva già un blackjack. Con la resa tardiva questo non è possibile. Ed è esattamente il motivo per cui ai casinò piace molto di più.
House edge: quanto vale davvero la resa
Con queste regole il vantaggio del banco rimane molto basso rispetto a quello di parecchie altre versioni del blackjack online.
| Versione | Regole chiave | House edge |
|---|---|---|
| Atlantic City (Microgaming) | 8 mazzi, banco sta sul soft 17, resa tardiva | 0,35% |
| Atlantic City Gold (Microgaming) | Stesse regole riportate | 0,38% |
| Vegas Strip (Microgaming) | 4 mazzi, nessuna resa | 0,35% |
| Regole terrestri di Atlantic City, senza resa | Banco sta sul soft 17, raddoppio dopo split | 0,43% |
| Regole terrestri di Atlantic City, con resa tardiva | Come sopra, più la resa | 0,36% |
Fonte: Wizard of Odds per le versioni Microgaming, con valori calcolati utilizzando la strategia perfetta, e la sezione “Ask the Wizard” per le regole terrestri. Con la semplice strategia base i valori aumentano leggermente. Per la versione Gold Wizard of Odds riporta le stesse regole ma un ritorno leggermente più basso, senza specificarne il motivo. Meglio quindi controllare sempre il regolamento effettivo del tavolo.
La cosa curiosa è che il Vegas Strip arriva allo stesso 0,35%, pur utilizzando quattro mazzi invece di otto e senza concedere la resa. In altre parole, la resa tardiva compensa grosso modo il fastidio dei quattro mazzi in più.
Ma non bisogna aspettarsi miracoli. Su 10.000 euro giocati, per esempio, la perdita attesa con le regole terrestri passa da circa 43 euro a circa 36 euro. È una differenza reale e matematicamente interessante, ma non è la differenza tra diventare ricchi e dover cercare il resto nelle tasche del cappotto.
Per confronto, il Pontoon si ferma allo 0,38%, mentre il Double Exposure sale tra lo 0,66% e lo 0,68%.
Quando ha senso giocarci
L’Atlantic City Blackjack è interessante soprattutto per chi usa la strategia base e vuole una versione del gioco con regole abbastanza favorevoli e senza stranezze particolari. Il punto forte è proprio la combinazione tra house edge contenuto e resa tardiva.
Naturalmente c’è un dettaglio che tende a sfuggire proprio quando sarebbe meglio ricordarlo: quello 0,35% presuppone che tu sappia giocare. Secondo Wizard of Odds, chi si limita a comportarsi come il banco, cioè tira fino a 17 senza raddoppiare né splittare, porta il vantaggio del banco oltre il 5%.
Tradotto: puoi avere davanti uno dei migliori set di regole del blackjack e poi rovinarlo giocando le carte a sentimento. Sarebbe un po’ come comprare una macchina sportiva e usarla esclusivamente per andare al supermercato.
Occhio anche alle side bet. Alcune versioni affiancano puntate come Perfect Pairs, che hanno un vantaggio del banco decisamente superiore a quello della mano principale. Il piccolo vantaggio ottenuto scegliendo un buon tavolo può sparire rapidamente se poi inizi ad aggiungere scommesse laterali perché “questa volta secondo me esce”.
E qui arriva l’ultima ironia della storia. Gli otto mazzi sono stati introdotti anche per rendere più complicato il lavoro ai contatori di carte. Online, però, il generatore di numeri casuali rimescola virtualmente tutto a ogni mano, quindi contare le carte non serve proprio a niente.
La guerra di Ken Uston, insomma, nel blackjack digitale è finita in un luogo abbastanza deprimente: non c’è più nessuno da battere al tavolo, perché le carte le decide il software.
Resta comunque una buona ragione per scegliere questa variante: la resa tardiva. Prima di giocare, però, controlla sempre il regolamento effettivo. Le versioni live e quelle di altri provider possono avere regole diverse e togliere proprio quella caratteristica che rende interessante l’Atlantic City Blackjack.
Vuoi vedere come cambia il gioco nelle altre varianti? Parti dalla guida alle varianti del blackjack, ripassa le basi con la guida al blackjack online oppure confronta il ritorno in vincite del blackjack nelle varie versioni.