Betting exchange o trading sportivo: di cosa stiamo parlando?

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Tra i moltissimi appassionati di sport, abituati a mettersi alla prova con le scommesse, si è diffusa l’attività nota come trading sportivo. Ma di cosa si tratta? Nelle prossime righe, oltre a rispondere a tale domanda, ti verrà fornita un’ampia panoramica in merito a questa particolare forma di trading.

Fare trading nel mondo dello sport

Il trading “sportivo” è definibile come una compravendita di quote riferite a un determinato evento di carattere sportivo. L’obiettivo di chi vi si dedica è conseguire un profitto. Oggetto del trading sono soprattutto incontri di calcio e basket, ma non solo. La sua unicità è data proprio il fatto di concentrarsi sugli eventi sportivi; ma la ricerca di una speculazione redditizia rimane la stessa del trading finanziario. Ad aver contribuito alla rapida crescita di tale fenomeno è stata certamente l’ampia diffusione di internet e, al contempo, quella delle piattaforme di scommesse attive in Rete.

I trader hanno così l’opportunità di accedere in tempo reale alle informazioni relative a match sportivi disputati ai quattro angoli del globo, effettuando trading con rapidità e sicurezza.

Ma cosa fanno, in sostanza, i trader sportivi? Provano a pronosticare l’andamento del mercato (nel caso in oggetto il risultato di un evento) ottenendo profitto grazie all’acquisto o alla vendita di quote sul risultato finale. A rendere possibile tale attività è l’esistenza di piattaforme adibite a tale scopo. Si parla, nello specifico, di betting exchange.

Come portare avanti questa particolare forma di trading?

I principi che regolano ilbetting exchange sono, in sostanza, gli stessi applicati ai mercati finanziari. Ma, invece di riguardare lo scambio di azioni (o di future), hanno a oggetto quello delle quote (quindi degli esiti sportivi) e vedono all’opera due scommettitori con opinioni differenti. Si ritiene che la sua nascita sia avvenuta nel 2000 dalla collaborazione tra un trader professionista e una società. Intuendo le potenzialità del P2P (il “person to person”) applicato alle scommesse si sono lanciati in questa avventura. Nel territorio italiano le prime scommesse sul trading di carattere sportivo sono comparse nel 2014.

Se hai intenzione di cimentarti con il betting exchange, entrando in una delle piattaforme disponibili avrai a disposizione un insieme di volumi e di quote, quindi le offerte di scommesse inoltrate dagli altri giocatori. Potrai scegliere di acquistare una quota decidendo di puntare, o di venderla (di “bancare”, in gergo) al prezzo desiderato. Dovrai però considerare che sarà indispensabile individuare altri scommettitori pronti a fare da controparte a tale quota. In assenza di liquidità necessaria non avrai modo di abbinare la scommessa che, di conseguenza, finirebbe per rimanere “non abbinata”.

In pratica, chi si diletta in questo campo, ambisce ad anticipare le fluttuazioni dei prezzi relativi alle quote sportive. In che modo? Cercando di ottenere più informazioni possibili, servendosi dei dati statistici su squadre, probabilità di vittorie a condizioni meteorologiche. Nel caso in cui la previsione dovesse rivelarsi esatta si assisterà a un aumento del valore della quota. Questo permetterà al trader di vendere la propria quota a un prezzo maggiore, configurando un profitto.

Tipologie di trading esistenti

Esistono due tipologie di trading sugli eventi sportivi: pre-partita e su eventi in diretta. Nel primo caso, il trader punta a prevedere l’andamento del mercato prima che l’evento stesso abbia inizio, analizzando le informazioni di cui dispone. Nel secondo, invece, la previsione avverrà in tempo reale: la partita andrà monitorata attimo dopo attimo.

Un esempio ti renderà più chiaro il meccanismo. Qualora tu preveda che il Bayern Monaco sia favorito contro il Barcellona, potresti acquistare una quota sulla vittoria del club tedesco. Qualora quest’ultimo dovesse effettivamente risultare vincitore, la quota sarà destinata ad aumentare di valore. Potrai pertanto venderla a un prezzo più elevato, conseguendo un profitto. Riassumendo, chi pratica trading in ambito sportivo è chiamato a puntare, o a bancare (scommettendo contro) una quota e, in seguito, scegliere di uscire dalla posizione assunta in profitto o in perdita nel corso dell’evento. È possibile oggi far conto anche su una serie di programmi di trading automatici, denominati “bot”, che permettono ai trader di automatizzare diverse fasi del processo, rendendolo più veloce.

Cosa differenzia il trading sportivo dalle scommesse “classiche”?

A differenza di quanto accade per le comuni scommesse sportive, in questo caso non è presente un bookmaker. Le prime rappresentano una forma di gioco d’azzardo che vede gli scommettitori dar luogo a una scommessa su un determinato evento, attendendo il risultato per scoprire se l’esito sia vincente o meno. Normalmente, tale tipologia di scommesse offre quote fisse, e il giocatore non ha modo di modificare quanto puntato. Il trading sportivo, per sua natura, necessita di una maggiore competenza e porta il giocatore a dover cercare di raccogliere più dati possibili. Così facendo sarà in grado di analizzare le diverse variabili capaci di influenzare il mercato. Sarà lo studio dei dati statistici, e l’andamento “live” di un evento, a consentirgli di assumere le decisioni migliori.

Altro elemento a differenziare il trading sullo sport dalle classiche scommesse sportive? Il trader provvede ad acquistare e vendere quote tenendo conto delle sue previsioni sul mercato. Può modificare la posizione assunta in qualunque momento, ed è questo a rendere l’attività più flessibile delle scommesse classiche. Potrai, ad esempio, vendere quote per beneficiare di un profitto o per minimizzare una perdita. Questo grazie alla presenza nel trading di natura sportiva di una funzione specifica, che risponde al nome di “cash out”. Di cosa si tratta? Di un’opzione che permette di uscire dal mercato al fine di incassare immediatamente la vincita qualora il pronostico abbia un andamento negativo. Al contempo, dà modo di limitare la perdita attraverso una “stop loss” se l’andamento sarà negativo.

Concludendo, al pari di quanto accade per qualunque forma di trading, prima di lanciarsi nel trading in ambito sportivo ti sarà necessario informarti adeguatamente. Chi si attiva in tale campo deve tener conto dei rischi associati imparando a gestirli e assumere decisioni dopo aver raccolto le informazioni disponibili. Una certa preparazione e l’attenzione in ciascuna fase renderà il tutto molto interessante e stimolante.