Ciao Sarah


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pensateci bene;

l'ignobile dopo che la madre della ragazza chiede agli inquirenti di investigare nella sfera familiare crede che si investigherà anche su di lui e per evitare ciò tenta goffamente di depistare le indagini assurgendosi lui stesso a colui che ha trovato qualcosa di importante per il ritrovamento della nipote e dichiarando alla stampa,testuali parole-mi sento che sarò io a ritrovare mia nipote,ma secondo me non si trova qui,secondo me potrebbe trovarsi a san pancrazio(luogo del ritrovamento del cadavere n.b.)o a...(non ricordo il nome del paese).

l'imbecille crede con queste sue dichiarazioni di poter spostare l'attenzione su altri e poi in una fase successiva magari trovare dopo varie ricerche il corpo della nipote e diventare definitivamente eroe(per modo di dire)della vicenda e non mostro quale è.

per fortuna l'ignorante,imbecille,ottuso,sconclusionato e ignobile essere non sa che la magistratura sta indagando su di lui perché il giorno della scomparsa il suo cellulare si trovava in una zona diversa da quella che lui diceva di trovarsi,il coglione non sa che anche non utilizzando il cellulare si è perfettamente rintracciabili e meno male aggiungerei,detto questo non credo assolutamente alla storia del pentimento e della voglia di dire tutto perché non riusciva a convivere con il rimorso per il delitto che aveva commesso e non credo voglia coprire qualcuno,presumo che la vicenda si concluda qui,una povera ragazzina capitata nelle mani sbagliate e un essere ignobile che è stato assicurato alla giustizia.

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definirlo uomo è un azzardo,piuttosto un verme e nemmeno per non rischiare di offendere i vermi(quelli veri). c'è una cosa che non riesco a comprendere nella natura umana,una cosa che mi aveva colpit

Le cose che non mi tornano:

1) in un piccolo paese del Sud un maniaco sessuale con tratti pedofili non arriva a quell'età senza aver già dato segni della sua perversione in maniera nascosta. Quindi o tutti sapevano in paese e facevano finta di niente (e mi sembra impossibile, poichè di solito la risoluzione del problema viene affidato alle maniere forti della malavita locale) oppure non è proprio così come si dice.

2) che fine ha fatto la macchina di grossa cilindrata descritta da un supertestimone che fugge a tutta velocità?

3) siamo sicuri che il fetente abbia usato la sua Panda e da solo per occultare il cadavere?

4) ma voi gettereste un cadavere nel vostro campo se non foste "consigliati fortemente" da qualcuno?

Secondo me, gli inquirenti (e lo spero) stanno viaggiando a fari spenti per vedere se c'è dell'altro. Non vorrei che si accontentassero di aver dato un assassino in pasto all'opinione pubblica. Ovviamente spero di sbagliarmi e che la tragedia finisca qui.

The Guru

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Non uno snuff. Secondo me, il fetente aveva organizzato con un 'altra persona (magari un ricco libero professionista, sposato e stimato) un incontro sessuale nel suo garage. Non dimentichiamoci che la ragazzina aveva frequentazioni adulte (faceva tranquillamente petting con gli amici 27enni come ammesso da loro) e una vita con orari da adulta (io non torno neanche adesso a casa alle 5 del mattino!!!!!!!!!!!!!!), quindi non era spaventata da certe dinamiche.

Quando però si è resa conto di quello che stava per capitarle nel garage, ha cominciato a minacciare di dirlo a tutti. Beh, meglio farla fuori e prender tempo gettandola in un posto, dove gli inquirenti non l'avrebbero cercata. Se fossi stato lo zio, l'avrei gettata in qualsiasi altro posto: non nella mia proprietà! A meno che non venga obbligato da qualcuno.

Stessa dinamica ora: confesso tutto, mi prendo ogni colpa in cambio del mantenimento della famiglia forever.

The Guru

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Guest Belfahgor

la cosa raccapricciante è che non l'ha violentata ed uccisa, ma uccisa e violentata. un gesto insano che solo la mente di un folle può partorire, a meno che non abbia mentito e non abbia consumato alcun rapporto con il cadavere.

la dinamica dell'omicidio poi è alquanto strana. per soffocare una persona con una corda bisogna avere una grande determinazione e la chiara intenzione di uccidere, non mi sembra un gesto istintivo come può esserlo un colpo inferto con un qualunque corpo contundente. forse la odiava a tal punto da volerla morta, forse doveva ucciderla per salvaguardare la propria incolumità (un ricatto?)...

chi l'ha uccisa la voleva effettivamente uccidere, non si è trattato di un incidente dovuto ad un eccesso d'ira. si tratta di omicidio intenzionale, se non addirittura premeditato.

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Da mamma posso dire che Stregatta ha colto un punto saliente: controllare e proteggere il più possibile i propri figli!

E da mamma, scusatemi, non sono convinta che la sua non avesse sospettato nulla! Tua figlia viene molestata e non ti accorgi di niente? La mia capisco che ha preso un brutto voto dai passi sulle scale!

Con questo nessuna scusante per il MOSTRO (e qui la maiuscola ci vuole!) ma neppure tutta questa pena per una madre che non merita questo nome!

Questo argomento per me è molto doloroso, ma mi trovo in completo disaccordo.

Le vittime di abusi familiari si sentono in qualche modo colpevoli e non lasciano trasparire nulla, anzi sono terrorizzate che qualcuno in famiglia se ne accorga. Quindi per cortesia, non accusate la madre con queste crudeltà

Parlo per esperienza diretta (subìta)

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Cara Jollyna, sono affranta per la tua esperienza ma non credo che questo caso sia paragonabile al tuo.

Questa "madre" ha mantenuto un assoluto controllo alla notizia del ritrovamento del cadavere e, ribadisco, non ha mostrato alcuno stupore!

Non raccontatemi la favola della "reazione diversa da individuo a individuo" qualunque Madre in un momento simile ne ha una sola: diperazione!

Inoltre concordo con la prima ipotesi di The Guru: non si diventa pedofili improvvisamente a 50 anni (quasi 60!) o qualcuno sapeva o c'è sotto dell'altro!

Non sarebbe la prima "madre" che chiude gli occhi e tace o, peggio, vende la figlia al migliore offerente.

Nel vedere quella donna sento solo ripugnanza!

Quanto poi alla decisione di non battezzarla e poi chiedere la dispensa al Vescovo per i funerali cattolici vedo una grande incoerenza e una totale assenza di valori che non fa che confermare la mia opinione su questo schifo di donna!

O sei cattolica e allora battezzi tua figlia o non lo sei e, in questo caso, sostieni la tua fede e non "giri la giacca" solo perché tutta l'Italia ti sta guardando!

Jolly cara, rifletti,veramente ti riconosci o riconosci tua madre in questo rifiuto umano? Io non credo!

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Beh, un'altra ipotesi per "giustificare" la reazione catalettica della madre è che fosse imbottita di psicofarmaci (e ci sta tutta...), ma perché i due amici della figlia seduti al suo fianco (che tra l'altro avevano avuto rapporti di "coccole" con Sarah, come da loro stesso ammesso ad inizio puntata) hanno la stessa reazione????

Inoltre insisto sul fatto che non esiste che a quindici anni una ragazzina esca (seppure con la cugina più grande) fino alle 4 o alle 5 di mattina (versione degli amici, mentre la madre ha detto mentendo "fino a mezzanotte"). Continuo a nutrire dubbi su questa vicenda.

L'unica cosa certa è che quella poveretta è morta a 15 anni. Inaccettabile!

The Guru

PS: mi associo alla sofferenza di tutte le donne (e, ahimè, sono tante) che hanno subito molestie da parte di maschi, indegni di tale nome. E' talmente bello essere e sentirsi "maschi" che quando senti queste storiacce di molestie sei inca22ato quanto le donne. Molto spesso sui media si parla di "femminilità" e sul piacere di sentirsi "donne", ma altrettanto spesso non si parla della bellezza di comportarsi da veri maschi (essere mariti responsabili (posso preferire il termine "marito" a "compagno", vero?), bravi padri, colleghi leali).

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Beh, un'altra ipotesi per "giustificare" la reazione catalettica della madre è che fosse imbottita di psicofarmaci (e ci sta tutta...)

Strano perché mentre faceva la diva in TV sembrava molto lucida!

Inoltre insisto sul fatto che non esiste che a quindici anni una ragazzina esca (seppure con la cugina più grande) fino alle 4 o alle 5 di mattina

Ma proprio non esiste!

PS: mi associo alla sofferenza di tutte le donne (e, ahimè, sono tante) che hanno subito molestie da parte di maschi, indegni di tale nome. E' talmente bello essere e sentirsi "maschi" che quando senti queste storiacce di molestie sei inca22ato quanto le donne.

Ma sei proprio sicuro che siano veri maschi? Io credo che chi ha bisogno di certe perversioni abbia una mascolinità molto flebile.

Resto del parere che quella donna sappia molto più di ciò che vuol fare apparire e che lo zio è solo il mostro più scemo fra i mostri protagonisti di questa vicenda. (e temo che siano parecchi!)

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Guest Belfahgor

forse era già rassegnata per la morte della figlia. forse aveva già elaborato il lutto. forse per via di quell'invisibile filo che lega genitori e figli "sentiva" già che la figlia non c'era più. non sono d'accordo con Viky che tutte le madri devono avere la stessa reazione. non è un frammento a fare un quadro. forse ha vissuto la sua disperazione altrove, lontano dalle luci, forse in silenzio. tutti avrebbero voluto vederla strapparsi i capelli e rotolarsi a terra o soffocare in un mare di lacrime... ci sono donne che sono addirittura pagate per fare questo ai funerali di sconosciuti. anche il fatto di "cambiare religione" all'ultimo non vuol dire molto. la religione è soggettiva e forse in quel momento, con le attenzioni dei media addosso, ha dubitato del proprio Dio ed ha ritenuto quello della "maggioranza" più importante. il cervello umano è uno scudo, che a volte ci aiuta, allontanandoci dalla follia, altre volte ci fa scivolare dentro.

la cosa atroce, per me, di tutta questa vicenda è che non si tratta di un "mostro" con tanto di corna, coda, artigli e zanne... ma di un uomo che dopo una giornata di lavoro parcheggia il trattore, rientra in casa e uccide la nipote.

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Però Viky, quella sera, già all'inizio della puntata avevo detto a mia moglie: "Guarda come l'hanno imbottita, sembra in coma!". Ricordiamoci che l'assassino era interrogato dalle nove del mattino e di solito un interrogatorio di 15 ore significa qualcosa (soprattutto se hai già dei sospetti).

Però a questo punto, altra megastranezza, perché vai a registrare la diretta proprio a casa dell'assassino??? Io se avessi mia sorella, mia cognata e mia nipote in quetura da 14 ore non andrei a casa loro a fare la diretta!!!

Mah???

Ho usato il termine "maschio" che contraddistingue in natura chi non è "femmina". Mi sono guardato bene da usare "uomini". Forse avrei dovuto usare dopo il termine "uomini" parlando dei maschi... Insomma, credo sia solo un problema semantico che non sposta la sensazione di schifezza che gli uomini/maschi veri provano!

The Guru

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Tutta questa storia è assurda, la sorella in Questura e lei a fare la diretta, gli "amichetti" che le fanno ala, la cugina (che la portava in giro fino alle 5 del mattino) quel giorno l'aspetta per andare al mare e non si accorge che lei è arrivata ed è in garage col padre; non è la tenuta di Arcore, in un fazzoletto di cascina nessuno vede o sente?

perché ad un certo punto la madre chiede che le indagini vengano svolte nell'ambito della famiglia?

perché questo contadino mi ricorda tanto Pacciani? :ciao:

Quanto alla differenza tra maschi e uomini concordo, qui però credo che l'indignazione non abbia sesso, questi individui sono una categoria a parte che non ha nulla a che vedere con i maschi, le femmine, gli uomini o le donne; sono mostri asessuati lontani da qualsiasi logica e privi di umanità.

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questa è la mia versione definitiva su quanto accaduto,nel senso che nessuno mi toglie dalla testa(fino a prova contraria ovviamente)che:

1) il maledetto non è un pedofilo.

2) il maledetto nutre solo un'ossessione nei confronti della nipote e non di da pace

perché lei lo respinge e non respinge però le "coccole" di certi suoi amici più grandi

di lei.

3) il maledetto fa un nuovo tentativo,ma viene respinto e la ragazza lo racconta alla

cugina alias la figlia del maledetto,le due cugine litigano di brutto perché giustamente

la figlia difende il padre che non può nemmeno lontanamente pensare sia un porco.

4) il maledetto viene a sapere del litigio e per evitare che la questione volga al peggio

premedita il delitto.

5) il giorno successivo è l'occasione giusta per portare a compimento quanto premeditato,

la ragazza arriva a casa di lui e lui le chiede con una scusa di raggiungerla un attimo

magari le dice solo che vuole scusarsi per l'accaduto o chissà per quale altro motivo,

la ragazza si fida ancora di quello zio nonostante tutto e acconsente a scendere nel

garage dove lui si trova.

6) lui ha nel garage diverse corde,ma di fatto ne ha già una in mano pronta per

assassinare la nipote,ormai la sua mente è accecata dal fatto che la nipote le si sia

prima negata e poi abbia raccontato tutto alla figlia e la uccide,a quel punto decide

anche di violentarla,ormai non potrà più negarsi e divincolarsi e lui infierisce per

soddisfare la sua ossessione e probabilmente per vendetta e rabbia nei confronti di

quella ragazzina che gli stava togliendo la serenità in famiglia per quanto aveva detto.

7) la decisione di occultare il cadavere in quella specie di pozzo è la cosa migliore che

possa fare,le forze dell'ordine nonostante avessero setacciato in lungo e largo il

paese e le zone limitrofe hanno dichiarato che era praticamente impossibile trovare

quel pozzo così ben mimetizzato.

8) la madre di sarah esterna alla stampa che gli inquirenti dovrebbero restringere il campo

e indagare nella sfera familiare,con buona probabilità la sorella e la nipote hanno

capito cosa è accaduto e dopo una prima tacita complicità con il maledetto decidono in

qualche modo di mettere sulla pista giusta la madre della ragazza.

9) il maledetto a questo punto sa di avere contro la famiglia e probabilmente la minaccia

affinchè stiano zitte,decide di depistare le indagini,ma è troppo maldestro per ottenere

quello che spera e non fa altro che far comprendere agli investigatori che è il caso di

indagare su di lui,successivamente viene scoperto che il cellulare del maledetto in un

periodo di tempo successivo alla sparizione di sarah non si trovava dove dice lui,ma in

un luogo diverso e probabilmente san pancrazio,zona dove è stato occultato il cadavere.

10)viene convocato in caserma e scatta l'interrogatorio per capire perché ha mentito,

incalzato dalle domande sempre più pressanti e insistenti del magistrato e dei suoi

collaboratori crolla e decide di dire la verità,il resto è storia recente.

Edited by sognatore
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Guest Belfahgor

io invece mi son fatto un'altra ipotesi: la figlia e la nipote, assieme ad altri, progettavano di ricattarlo.

così si avrebbero

1) un movente.

2) il fatto che qualcuno cerchi di coprirlo avrebbe un senso in quanto l'omicidio è un reato ma anche il ricatto lo è.

3) mentre la nipote, assieme ai suoi amici, si reca da lui per ricattarlo, lui si ribella ed ha una reazione talmente violenta da far fuggire i complici della nipote a gran velocità. poi decide di eliminarla per porre fine alla questione e preso da un raptus abusa del cadavere.

4) assumendosi le colpe dell'omicidio e tacendo sul resto, metterebbe al sicuro la figlia, con la quale nel frattempo si è riappacificato.

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Questo argomento per me è molto doloroso, ma mi trovo in completo disaccordo.

Le vittime di abusi familiari si sentono in qualche modo colpevoli e non lasciano trasparire nulla, anzi sono terrorizzate che qualcuno in famiglia se ne accorga. Quindi per cortesia, non accusate la madre con queste crudeltà

Parlo per esperienza diretta (subìta)

Non sarebbe la prima "madre" che chiude gli occhi e tace

Non so cosa è successo a Jolly e non voglio certo chiederle i particolari, ma lo immagino e mi dispiace molto perché purtroppo ci sono passata anche io.

Voglio raccontarlo, solo per farvi capire che non tutte le mamme sono uguali, la mia posso paragonarla alla mamma di Sarah.

Premetto che già tremo al solo pensiero, ma a volte mi serve sfogarmi ed anche se non vi conosco, voglio raccontarvi questa cosa, solo per farvi rendere conto che le "vittime" di abusi, non sempre si sentono colpevoli! Sono gli eventi successivi che ti portano ad esserlo in alcuni casi!

La mia prima esperienza è stata da piccolissima, avevo circa 6-7 anni quando un uomo in una macchina mi chiese di avvicinarmi, voleva chiedermi il nome di una via, io cretina mi avvicinai e... aveva pantaloni e mutande abbassati, feci un balzo indietro di circa un metro e caddi a terra! Andai subito a raccontarlo a mamma, avevo visto qualcosa che le "bimbe" non devono vedere! Ma lei alzò le spalle, si mise a ridere e cambiò discorso!

Passarono giorni e mesi, nel frattempo andavamo spesso a trovare alcuni parenti. I miei, per giocare a carte con gli zii, ci mettevano (me e i mie fratellini) nella stanzetta dei cuginetti! Non entro nei particolari, ma lì cominciarono gli abusi su di me da parte di due cugini! Non completi, ma comunque molestie abbastanza pesanti! Io piangevo e chiedevo di smettere, ma loro mi ricattavano e mi chiedevano di tacere. Io avevo una paura tremenda di mia mamma. Lei era quella che ci picchiava per niente, per ogni minima sciocchezza. Quindi non le dissi nulla per molto tempo! La cosa andò avanti per mesi e finalmente ci trasferimmo in un'altra regione! Un giorno presi coraggio e provai a raccontarle cosa mi era successo, ma anche in quell'occasione non si degnò di dirmi nulla, nemmeno una parola di conforto e anzi, quando tornava nella nostra regione di origine, andava a trovare quei parenti come se nulla fosse!

Così col passare degli anni, io dimenticai tutto, cancellai ogni fatto dalla mia mente, fino a circa 15 anni fa! Avevo 22 anni, abitavamo in campagna. Di fianco a noi, due simpatici nonnetti, marito e moglie. Almeno così sembrava! Un giorno esco in cortile e scambio due chiacchiere col nonnetto, mi dice alla fine che ha una voliera e che vuole portarmi a vedere i suoi uccellini. Insomma lo seguo, mai pensando a quello che stava per accadere. Il nonnino si era sempre comportato bene con me, con i miei figli (all'epoca piccoli). Fa entrare prima me, poi entra lui e si chiude la porta alle spalle, la voliera era strettissima, mi si avvicina e mi tocca! Non dimenticherò mai il suo sguardo e mi tornarono alla mente anche quei bastardi dei miei cugini! Lo spingo violentemente e mi divincolo scappando fuori ed urlando a mia madre di uscire subito! Le racconto quanto appena accaduto e le dico che voglio andare dai carabinieri! Lei mi ferma e mi dice di lasciar perdere, non vuole avere problemi col vicinato! :ciao: Comincia a sbraitare come una pazza, scaraventando una bicicletta su una macchina parcheggiata! A quel punto l'affronto dicendole che questa volta non starò zitta e che lei non mi fermerà!

Insomma, vado dai carabinieri e sporgo denuncia. Il nonnino ha pagato e sono contenta così! Mi sono fatta giustizia da sola! In un certo senso è come se avessi denunciato anche i miei cugini! Uno dei due l'ho poi affrontato qualche anno fa!

Perdonatemi se ho raccontato questa cosa, ma come dicevo prima per me è uno sfogo, dopo mi sento meglio e comunque era per farvi capire che a volte le madri sanno, ma per il "quieto vivere" tacciono!

Io da mamma, non mi sarei comportata come la mia o come la mamma di Sarah. Per questo quella donna non mi convince, come non mi convincono la cugina e la zia della povera ragazza! Siamo della stessa regione e la maggior parte delle madri del sud, credo lo sappiate benissimo, quando c'è un fatto grave non si danno pace, vedi la "mamma coraggio" di Napoli!

Jolly cara, rifletti,veramente ti riconosci o riconosci tua madre in questo rifiuto umano? Io non credo!

Io non mi riconosco di certo, perché avrei ucciso con le mie stesse mani il bastardo! Purtroppo ci riconosco la mia di mamma! :)

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Mi sembra di aver capito che hai trovato la forza di reagire alla situazione, anche se ovviamente una tale ferita difficilmente guarisce.

Ho dovuto reagire, non ce la facevo più! Non ti nego, come ho detto nel post precedente, che ancora tremo a ricordarlo, raccontarlo, anche se sono passati tanti anni. Ma dopo mi sento in un certo senso sollevata, anche se è vero... Non si guarisce completamente. Sono cose che non si possono cancellare.

Mostro può esserlo chiunque.

Già, anche le stesse madri possono esserlo! Io mi aspettavo un abbraccio da mia madre, una parola di conforto, speravo che lei affrontasse quei bastardi! Ma così non è stato. Quindi o mi facevo coraggio io, oppure continuavo a vivere con questa cosa che mi tormentava! Io so come ho vissuto, ma lei? A volte mi chiedovo come faccesse, pur sapendo tutto!

Per questo mi pongo la stessa domanda, sulla mamma di Sarah! :ciao:

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Ognuno di noi, chi più chi meno, si porta dietro un fardello.. cioè che ti deve consolare adesso è il pensiero che i tuoi figli, grazie alla tua esperienza, avranno un trattamento diverso da quello che hai ricevuto tu.

Edited by jackjoliet
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cioè che ti deve consolare adesso è il pensiero che i tuoi figli, grazie alla tua esperienza, avranno un trattamento diverso da quello che hai ricevuto tu.

Questo è ovvio, a volte mi sento persino dire che li faccio vivere sotto una campana di vetro! Ma come si fa diversamente, con tutto quello che si sente in giro oggi?

Ieri sera, per farvi un esempio, mia figlia doveva tornare a casa a mezzanotte, fra un mese esatto compie i 18, altrimenti non la lascerei così tanto tempo fuori, inoltre esce col suo ragazzo e due amici. Comunque, alle 00:10 ancora non si vedeva, mi sono preoccupata ed ho cominciato a guardare fuori dalla finestra, subito dopo l'ho chiamata. Si era "persa" in chiacchiere!

Quando è fuori, non sto mai tranquilla, anche se con lei ci sono gli amici. Non ci si può fidare di nessuno, oggi! :ris:

:ris: Cinzia :ris:

Edited by Stregatta
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Era la mia matrigna, la "madre".Chiusa parentesi

Ho conosciuto parecchie donne vittime di abusi da gente insospettabile della famiglia e mi han sempre detto che si sentivano in colpa e non parlavano.

Comunque vedo che qui gli uomini tendono a seguire le ipotesi giallistiche, le donne, invece, le dinamiche mentali delle vittime.

Mi premer fare una constatazione amara e , forse, semicomica.E' inutile.I signori uomini perdono la testa per la "cosina".Mentono,recitano la parte degli innamorati, diventano poeti....poi quando capiscono che forse non l'avranno o la donna li mette in qualche modo alla prova, vanno via di testa,diventano offensivi,rifiutano ogni dialogo, ti mollano da un giorno all'altro con strane arrampicate sugli specchi.

Come migliaia di anni fa, gli affari si concludono a tavola e a letto.

Chiaro che poi ci sono i freni inibitori e l'intelligenza del singolo.

Se poi hai la fortuna/sfortuna di essere abbastanza belloccia , ma con un cervellino,la fatica è doppia

Non è così per le donne: non è che la prima cosa che fanno buttano l'occhio lì, per valutare la capienza del "pacco"

E' lievemente ot ma, come sempre,scrivo di cose che mi toccano

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Oddio, Jolly, spero che le altre donne non condividano quello che hai detto. Sarebbe molto triste. Forse sono fortunato io ad avere amici maschi diversi da come li dipingi, ma queste cose che dici mi sembrano un po' stereotipate.

the Guru

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