Ciao Sarah


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Sarah strangolata dallo zio perché non cedeva alle sue avance.

ROMA - L'ha strangolata perché lei, per l'ennesima volta, aveva rifiutato le sue avances. Per questo Sarah Scazzi, la ragazza di 15 anni scomparsa da Avetrana 1 lo scorso 26 agosto, è stata assassinata da Michele Misseri 2, lo zio reo confesso crollato dopo un interrogatorio notturno durato oltre dieci ore. Uccisa, poi denudata, poi violentata: questi alcuni dei dettagli raccapriccianti che emergono dalla confessione.

La lite con la cugina. Di quelle molestie, Sarah aveva parlato anche con sua cugina Sabrina, figlia dell'uomo, con la quale il giorno prima, proprio per questo motivo, aveva avuto una violenta lite. Quel 26 agosto, Misseri l'aveva avvicinata ancora ma questa volta per redarguirla e costringerla a non rivelare a nessuno le sue "attenzioni". E invece l'ha uccisa.

Il luogo, il cadavere. E' stato lo stesso Misseri a indicare il luogo in cui ha nascosto il cadavere della giovane, una cisterna presso un casolare vicino ad Avetrana. E ha raccontato che intorno alle 15 del 26 agosto, dopo aver ucciso la nipote nel garage di casa, ha messo il corpo nel portabagagli della sua auto e lo ha trasportato nel suo terreno alla periferia di Taranto, ai confini con la periferia di Lecce. Qui, lo ha gettato nella cisterna sotterranea. E lì, intorno alle 2 della scorsa notte, i carabinieri del Comando provinciale di Taranto lo hanno rinvenuto, "nudo e in posizione fetale".

Strangolata e poi violentata. Dalla confessione dell'uomo, e dalle notizie diffuse dagli inquirenti emergono dettagli raccapriccianti. L'uomo ha detto di aver strangolato la ragazza con una cordicella "mentre era di spalle", poi afferma: "Ho abusato di lei dopo che era già morta".

Fonte: www.repubblica.it

Assurdo. Che schifo d'uomo.

Ciao Sarah :rolleyes:

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definirlo uomo è un azzardo,piuttosto un verme e nemmeno per non rischiare di offendere i vermi(quelli veri). c'è una cosa che non riesco a comprendere nella natura umana,una cosa che mi aveva colpit

Assurdo. Che schifo d'uomo.

Ciao Sarah :rolleyes:

definirlo uomo è un azzardo,piuttosto un verme e nemmeno per non rischiare di offendere i vermi(quelli veri).

c'è una cosa che non riesco a comprendere nella natura umana,una cosa che mi aveva colpito in occasione dela vicenda di tommaso onofri,il bambino assassinato da mario alessi nel 2006,non riesco a capire come questi infami riescano a mentire così spudoratamente davanti alle telecamere senza arrossire nemmeno un po,non capisco se rimuovono dalla loro mente quanto hanno fatto e così riescono a gestire tranquillamente la situazione davanti agli altri,cavolo se dico mezza bugia io sinceramente mi sento a disagio al punto che chi mi guarda sicuramente si rende conto che la sto dicendo,questi invece hanno il pelo sullo stomaco di farsi intervistare,mah,la mente umana è davvero strana.

quello che fa schifo e ribrezzo è l'aver abusato di questa ragazzina dopo averla ammazzata,ma come si fa ad arrivare a fare una cosa del genere e come si fa ad ospitare in casa propria la madre della ragazza per consolarla sapendo quanto si è fatto a sua figlia????

assurdo!!!!!

meglio per lui se lo mettono in isolamento per i prossimi 10 anni o per sempre perché la dura legge del carcere non dimentica e non perdona stupratori pedofili.

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meglio per lui se lo mettono in isolamento per i prossimi 10 anni o per sempre perché la dura legge del carcere non dimentica e non perdona stupratori pedofili.

Purtroppo sarà così! Protetto da quella che, forse, è una legge più giusta della nostra. Io sono, per principio, contraria alla pena di morte ma, in questo caso come in quello di Tommy, devo ammettere che le mie convinzioni vacillano.

Quello che mi ha sconvolta di più è stata la non-reazione della madre, fredda e distaccata, certo nel momento del dolore ogni individuo ha un diverso modo di esprimere la propria disperazione ma ho avuto la sgradevolissima sensazione che lei sapesse molto più di ciò che ha detto e che la notizia non l'abbia colta di sorpresa, spero tanto di sbagliare!

Ciao piccola Sara, adesso nessuno ti farà più del male.

:rolleyes::)

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Io sono, per principio, contraria alla pena di morte ma, in questo caso come in quello di Tommy, devo ammettere che le mie convinzioni vacillano.

Io non ho mai avuto troppo interesse per queste terribili notizie che i media trasformano quasi sempre in gossip (vedi delitto di cogne, 7 anni di telenovela)

I direttori delle testate giornalistiche sanno che questi casi fanno breccia nei cuori delle persone e li usano per aumentare la tiratura e le vendite, ma per loro non c'è molta differenza tra Sarah e la presunta casa di montecarlo di fini.

Il problema, VERO problema, sono tutti quei casi come quello di Sarah di cui non se ne ha notizia.

Anch'io son diventato favorevole alla pena di morte, questo perché è cresciuta in me la rabbia e la convinzione che i colpevoli la fanno franca quasi sempre, anzi probabilmente voterei pure a favore delle pene corporali, altro che ultimo deisiderio del condannato e ago sterilizzato per una morte "pulita" e indolore!!

Ma vi ripeto che sono pensieri dettati dall'ira e forse per questo poco lucidi..

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Guest Belfahgor

La pena di morte. tutti siamo convinti che in certi casi sarebbe la pena più giusta, ma abituerebbe il popolo ad abbinare il concetto di "morte" con quello di "giustizia", in una società dove pesi e misure non sono mai gli stessi.

oggi ti uccido perché sei un assassino, domani ti uccido perché non la pensi come me.

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Avete già detto tutto voi, sono d'accordo con Sognatore e Viky ed un pò con tutti. Posso solo dire che mi dispiace un sacco, ero convinta che quella ragazza fosse scappata di casa, ci speravo, piuttosto che morta!

Riposa in pace piccola stellina :trs:

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Non ho parole...anche io come Stregatta pensavo che Sara fosse fuggita...

Povera Sara! Che fine terribile e terrificante...

Sono d'accordo con tutti voi: lo zio dovrebbe essere condannato a morte e prima torturato

come facevano i tedeschi con i poveri Ebrei nei campi di concentramento...

Ciao Sara...riposa in pace...

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Lo zio si va ad aggiungere alla lista.

Aileen Wuornos: sbandata e squilibrata, si prostituisce per mantenere sé stessa e la sua amante. Ogni tanto però i suoi clienti fanno una brutta fine...

Albert DeSalvo: è ufficialmente associato allo Strangolatore di Boston, l'assassino che stuprò ed uccise 13 donne negli anni '60.

Albert Fish: il Vampiro di Brooklyn. Sadomasochista, tortura, squarta e divora bambini nell'America degli anni '20.

Anatoly Onoprienko: ispirato dalla voce di Dio, il Terminator irrompe in abitazioni scelte a caso e tortura ed uccide gli abitanti prima di dar fuoco a tutto.

Andrea Rea: il mostro di Posillipo. Strangola delle sconosciute e le fa a pezzi senza un perché.

Andrej Chikatilo: fervente comunista, è un insegnante con una terribile passione per i bambini, che violenta e uccide.

Antonio Boggia: Il capomastro Boggia uccide per necessità e per denaro, architettando ingegnosi trucchi per far passare legalmente i soldi delle vittime nelle sue tasche.

Antonio Mantovani: una triste pubblicità alla giustizia italiana. Antonio finisce in galera negli anni 80 per un omicidio e negli anni 90, ottenuta la semilibertà diventa un serial killer. Di giorno uccide, di notte dorme in galera.

Bela Kiss: tra realtà e mito, l'affascinante storia del serial killer ungherese che è riuscito a farla franca sfuggendo alla polizia di due continenti (nonostante tutti conoscessero la sua identità) dopo aver conservato alla luce del sole nel suo cortile quasi 30 vittime.

Belle Gunness: Una delle Vedove Nere più conosciute e misteriose della storia, il cui vero nome è Brynhild Paulsdatter Storset, nata l'11 novembre del 1859 in un villaggio vicino a Trondheim, in Norvegia.

Burke & Hare: I due amici Burke e Hare ideano uno strano stratagemma per sbarcare il lunario: uccidere innocenti per poi venderne i corpi al professore di anatomia dell'Università di Edimburgo. In breve si faranno prendere un po' la mano e nessuna delle persone intorno a loro (parenti, amici, conoscenti) sarà risparmiata dalla loro follia.

Callisto Grandi: Tozzo e sgraziato, insultato dai bambini del paese, "Orango Tango" decide di farsi giustizia da solo uccidendo 4 ragazzi.

Carl Panzram: Un uomo pieno di odio, che uccide e tortura le sue vittime senza motivo.

Cesare Serviatti: il Landru del Tevere. Serviatti si limita ad imitare il serial killer francese, ma con poco successo.

Charles Manson: chi non lo conosce? Lui e la sua comune hippy assassina, la Manson Family, sono fin troppo noti...

Charles Whitman: un marines impazzito sale sul tetto del campus universitario armato del proprio fucile e comincia a fare fuoco...

Christine Falling: domestica e baby sitter ritardata, per un certo periodo bambini e anziani muoiono misteriosamente quando lei è di turno...

Compagni di Sangue - B. Gagliano e F. Sedda: entrambi reduci di un'infanzia malsana, fatta di povertà, droga criminalità e malattia mentale, fanno amicizia nel manicomio criminale, evadono e lasciano sul loro cammino una scia di sangue e morte.

David Berkowitz: il figlio di Sam. A New York, nel 1976, uccide a colpi di pistola le coppiette in macchina.

David Carpenter: Ossessionato dal sesso e reduce di una giovinezza passata nei manicomi e in carcere, il Killer del Sentiero violenta e uccide dieci donne nei dintorni di un grande parco californiano.

Dean Corll: Candyman Corll regala dolciumi gratis agli adolescenti. Ma dentro casa li violenta, li tortura e li uccide.

Dennis Nilsen: Omosessuale solitario e con una strana concezione dell'amore. Praticamente il Jeffrey Dahmer inglese.

Donald Gaskins: i suoi primi trentasei anni di vita sono stati un continuo dentro e fuori dai carceri degli Stati Uniti per furtarelli. Poi ha scoperto il piacere di uccidere gli sconosciuti..

Donato Bilancia: nel giro di 1 anno uccide 17 persone tra prostitute, giovani ragazze incontrate in treno e gente a cui deve soldi.

Earle Nelson: il killer gorilla. Nonostante un'infanzia normalissima, circondato dall'affetto e dall'amore dei propri cari, l'enorme Nelson cresce spietato e assetato di sangue.

Edmund Kemper: Big Ed è un necrofilo. Raccoglie autostoppiste di passaggio a Santa Cruz, le decapita e ne violenta il cadavere.

Edward Gein: l'uomo conserva la madre mummificata in casa e disotterra cadaveri dal cimitero per farle compagnia. Ma presto comincerà a procurarsi i morti in maniera più diretta...

Enriqueta Marti: la strega di Barcellona. Bolliva bambini per farne pozioni magiche da vendere a ricchi avventori.

Erzsébet Báthory: la contessa sanguinaria. In Ungheria, intorno al 1500, tortura e uccide giovani vergini perché adora farsi bagni di sangue per la pelle.

Francisco Escalero: necrofilo, alcolizzato cronico, schizofrenico, Francisco obbedisce a "voci" nella sua testa e massacra 15 barboni.

Fritz Haarmann: il lupo mannaro di Hannover. Nella Germania degli anni '20, uccide adolescenti dopo averli pagati per favori sessuali. Smembra i corpi e la carne che non mangia la vende al mercato.

Gary Heidnik: tiene imprigionate 6 ragazze nella propria cantina per diversi mesi. Le tortura e le violenta a lungo, le due che muoiono vengono cucinate.

Gary Ridgway: meglio conosciuto come Green River Killer, ha strangolato 48 prostitute nei dintorni di Seattle, facendola franca per ben 20 anni prima di essere arrestato.

Gianfranco Stevanin: maniaco sessuale e feticista, ogni tanto finisce per uccidere la propria compagna occasionale.

Gilles De Rais: Un pedofilo sadico, necrofilo e cannibale o un eroe nazionale caduto vittima di una delle congiure meglio architettate della storia?

Giorgio William Vizzardelli: il killer di Sarzana colpisce a soli 15 anni. Cinque le vittime, massacrate a colpi di scure o di arma da fuoco, tra cui due frati.

Giulio Collalto: dopo un'infanzia di abusi subiti in un collegio-lager gestito da una suora sadica, Giulio cresce con tendenze sessuali-assassine nei confronti dei bambini.

Harold Shipman: conosciuto come il Dottor Morte, Shipman ha ucciso circa 200 donne sole, tramite l'iniezione di una dose letale di morfina. Movente? Nessuno.

Heinrich Pommerenke: incontrollabile e spietato, Heinrich gira la Germania in lungo e in largo, sopratutto in treno, fermandosi solo per uccidere delle ragazze incontrate per caso, senza nessun movente.

Henri Landru: Barbablù del 20esimo secolo, seduce e uccide vedove di mezza età per soldi.

Herbert Mullin: incredibilmente pazzo, uccide delle persone scelte a caso, senza nessuna distinzione, perché a suo parere un gran numero di morti può scongiurare un terremoto.

Henry Lucas & Ottis Toole: sono due esempi a dir poco esemplari di come un'infanzia affogata nella violenza e nel disagio possa essere una delle cause principali di future devianze, tanto più estreme quanto le violenze e il disagio subiti sono stati estremi.

H.H.Holmes: è indubbiamente il più celebre serial killer del diciannovesimo secolo degli Stati Uniti, nonché il più prolifico e il più depravato.

Jack Lo Squartatore: chi è Jack? Abbiamo provato a decrivere gli avvenimenti in maniera abbastanza dettagliata, elencando le varie ipotesi formulate nel corso della storia.

Javed Iqbal: il mostro Pakistano uccide, taglia a pezzi e scioglie nell'acido bambini di strada.

Jeffrey Dahmer: il cannibale di Milwaukee. Omosessuale, tortura e divora i suoi amanti.

Jerome Brudos: Lust killer strangola, violenta i cadaveri e conserva i seni della sue giovani vittime.

Joachim Kroll: il cacciatore della Rurh tortura, violenta, uccide, cannibalizza bambini e giovani donne.

Joe Ball: ha un laghetto con i coccodrilli per attirare la clientela. In realtà, i rettili si nutrono dei resti umani delle amanti di Ball.

John George Haigh: un vampiro in Inghiliterra. Ossessionato da incubi a sfondo mistico, si nutre del sangue dei propri amici e quindi scioglie i loro corpi nell'acido.

John Reginald Christie: gravemente impotente, riesce a soddisfare i propri desideri sessuali solo con qualche cadavere fresco.

John Wayne Gacy: un incubo di Stephen King che si è fatto realtà. Gacy si traveste da clown per i bambini malati, ma nel privato i bambini li violenta e li uccide.

Joseph Vacher: un vagabondo che si aggira indisturbato per la Francia di fine '800 con la propria fisarmonica, uccidendo gran parte delle persone che incontra sul suo cammino.

Juan Corona: Messicano immigrato in California, trascorre una vita normalissima, fino a quando, senza nessun motivo, comincia ad uccidere gli altri immigrati a colpi di machete.

Karl Denke: nel paesino polacco di 8000 anime dove abita, Karl è chiamato da tutti "Papà" per le sue opere di bene. In realtà è un feroce cannibale.

Karl Grossmann: durante il primo conflitto mondiale, il Macellaio di Berlino uccide numerose persone (senza distinzioni di età e sesso) per poi venderle come panini alla carne davanti alla stazione ferroviaria.

Leonarda Cianciulli: la saponificatrice di Coreggio. Per impedire che suo figlio venga arruolato (è in corso la seconda guerra mondiale), su consiglio di una zingara, Leonarda sacrifica delle donne. I corpi vengono fusi e trasformati in saponette e dolcetti.

Lucian Staniak - Il Ragno Rosso: è un artista che violenta e massacra delle giovani donne nella Polonia degli anni '60. Prima di agire avvisa i giornali con delle lettere scritte con inchiostro rosso.

Ludwig (Abel & Furlan): guidata da un neonazismo mistico, la coppia di giovani ripulisce il Veneto dalle persone che ritiene immorali.

Luigi Chiatti: il Mostro di Foligno. Disadattato, asociale il 23enne geometra Chiatti uccide ferocemente due minorenni e sfida la polizia con lettere anonime.

Luis Alfredo Garavito: camaleontico pedofilo che si aggira per la Colombia degli anni '90. Tanto introvabile quanto perverso.

Marc Dutroux: conosciuto anche come il mostro di Marcinelle, aveva organizzato una vera banda di criminali pedofili che si occupava di procurarsi delle ragazzine.

Marcel Petiot: un vero e proprio scienziato pazzo che, in una villa blindatissima, effettua esperimenti sulle sue vittime.

Marco Bergamo: un erotomane misogino con gravi problemi psichici che uccide selvaggiamente delle prostitute.

Michele Profeta: era un uomo dalla doppia vita, entrambe fallimentari, pieno di vizi e senza una lira. Uccise in preda ad una particolare follia, che lo aveva spinto ad elaborare un piano contorto.

Milena Quaglini: si è macchiata dell'omicidio di chi l'ha maltrattata, come una giustiziera. Il conteggio delle sue vittime non è ancora sicuro.

Bernardo & Homolka: una coppia Canadese profondamente malata. Lui ha desideri sessuali estremi e perversi con altre donne e lei lo asseconda, aiutandolo anche a nascondere le vittime.

Pedro Lopez: nomade e fuorilegge sudamericano, strangola 310 donne tra Perù, Ecuador e Colombia nel giro di pochissimi anni.

Peter Kürten: il Vampiro di Düsseldorf. Sadomasochista, aggredisce persone per strada. In un solo anno compie 63 aggressioni e 9 omicidi, poi mette a punto un piano per farsi arrestare.

Peter Stubbe: convinto di essere un lupo mannaro, Peter rapisce i ragazzini che si allontanano troppo da casa e li divora.

Peter Sutcliffe: lo squartatore dello Yorkshire. Ci vorranno ben 5 anni per arrestarlo, ma nel frattempo 15 donne perderanno la vita.

Ralph Lyonel Bridges: il vero Mostro di Roma, consegnato alla storia da un commissario di polizia testardo che non si è mai dato pace per esserselo fatto sfuggire. Una triste storia di pedofilia, giochi di potere e di capri espiatori.

Richard Speck: il Mostro di Chicago ha un debole per le infermiere. Una notte, in preda all'alcol, fa irruzione nel dormitorio dell'ospedale e si accanisce sadicamente su 9 ragazze.

Richard Trenton Chase: il Vampiro di Sacramento. E' convinto che se non beve sangue morirà. Disorganizzato e sprovveduto.

Ricardo Ramirez: il NightStalker. Tossicodipendente, matto e satanista, Ramirez penetra nottetempo nelle case Californiane e ne uccide gli abitanti.

Robert Hansen: un vero e proprio cacciatore di donne. Dopo averle rapite, le libera nei boschi dell'Alaska e da loro la caccia armato di fucile.

Roberto Succo: sbandato e completamente fuori di testa, il giovane di Mestre uccide i suoi genitori e scappa in Francia, dove commette altri omicidi insensati.

Robert Lee Yates: ultradecorato pilota dell'esercito statunitense, con una famiglia normale, una moglie innamorata e un'infanzia quasi priva di traumi. Eppure ha compiuto 16 omicidi a sangue freddo.

Sawney Beane: nella Scozia del 1400, Beane e la sua compagna, due persone gravemente disturbate, si rifugiano in una grotta il cui ingresso è periodicamente nascosto dalla marea. Qui, dopo una serie di incesti formeranno un clan di 48 persone, tra figli e nipoti. Il clan Beane per quasi 30 anni assalirà, ucciderà e divorerà qualsiasi persona capiti nel loro territorio.

Sweeney Todd: il "barbiere demonio" uccide i suoi clienti con un taglio alla gola e poi li fa scomparire in una botola. Una pulitina alla sedia da barbiere ed è pronto a ricominciare...

Ted Bundy: uno dei più famosi serial killer della storia. Adesca le ragazze con una scusa e poi le uccide.

Tsutomu Miyazaki: con un appetito sessuale inversamente proporzionale alle dimensioni del suo microscopico pene, Tsutomu è un pedofilo cannibale.

Valentino Pesenti: particolare questo serial killer italiano. Uccide 5 persone, a lui sconosciute, a Genova con una pausa di 25 anni tra le prime vittime e le ultime. Non ha un motivo che lo spinge ad agire né soffre di una qualche perversione. Uccide e si dilegua.

Velma Barfield: avvelenatrice seriale. Imbottisce di arsenico le persone che la contrariano, compresi parenti e mariti.

Vincenzo Verzeni: il primo serial killer certificato della storia italiana, comincia a colpire già a 18 anni e a soli 22 anni viene finalmente incastrato. Passato alla storia come lo strangolatore di donne o il vampiro di Bergamo, rappresenta un'interessante figura di serial killer vampiro.

William Bury: lui e Jack lo Squartatore agiscono nello stesso periodo, nella stessa città, con lo stesso modus operandi e lo stesso target di vittime. Quando Bury trasloca in Scozia, i delitti di Jack terminano. La polizia è tuttora convinta che fossero due persone diverse. Un ennesimo rompicapo nel contorto caso di Jack Lo Squartatore.

Zodiac Killer: un vero e proprio enigma. Uccide persone e manda lettere di sfida alla polizia come Jack Lo Squartatore fino a quando gli omicidi si sono interrotti bruscamente. A distanza di 30 anni non si ha la minima idea di chi possa essere stato.

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la pena di morte non è la soluzione,ci sono stati dove la pena di morte non ha certo abbassato il tasso di criminalità,gli omicidi etc.etc.

in generale il tasso di criminalità si abbassa se c'è benessere,quindi lavoro,soldi etc.

mentre per reati del genere difficilmente ci sono soluzioni che evitino orrori come quello di sarah,chi li commette di solito è mentalmente instabile,deviato sessualmente,depravato,preda di un raptus,insomma non è un delinquente comune pronto a prendere un arma per uccidere un suo simile premeditando l'azione,questo tipo di personaggio è spinto da qualcosa di diverso che lo porta a situazioni simili.

personalmente li metterei ai lavori forzati,ma forzati davvero,pane rancido con i vermi e acqua putrida,gli impedirei di suicidarsi controllandoli ogni minuto della loro giornata e sarei speranzoso che campino il più possibile,nella loro squallida cella metterei delle foto delle persone a cui hanno tolto la vita,insomma gli renderei la vita impossibile.

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Sognatore, non dici nulla di nuovo, funzionava così già 140 anni fa e proprio in Italia.

Anno 1872

Vincenzo Verzeni, detto "il vampiro della Bergamasca"

La giuria ha la scelta fra fucilazione o lavori forzati, prevale la seconda. Il Verzeni non regge a lungo ai lavori forzati e, il 13 aprile 1874, viene trasferito in un manicomio giudiziario ma le "cure estreme" ricevute, come il totale isolamento nell'oscurità, docce gelate fatte cadere sul capo da un'altezza di 3 metri, alternati a bagni di acqua bollente o scariche elettriche di varia entità, lo fanno chiudere in un mutismo impenetrabile, sino al 23 luglio 1874 quando viene ritrovato impiccato nella sua cella. Il corpo di Verzeni è penzolante contro il muro, con indosso solo le ciabatte e le calze, appeso per il collo a una fune attaccata all'inferriata.

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la pena di morte non è la soluzione,ci sono stati dove la pena di morte non ha certo abbassato il tasso di criminalità,gli omicidi etc.etc.

No, infatti non lo è, come principio una persona osesta non uccide.....neppure se ha di fronte un assassino.

Poi c'è da tenere presente la situazione della giustizia Italiana, non pochi si sono ritrovati in carcere da innocenti e, all'uscita, neppure le scuse.Mentre molti colpevoli (ricchi) hanno ottenuto, alla peggio, gli arresti domiciliari.

Con la pena di morte e i nostri Magistrati (inetti!) si rischia di bissare Erode!

Piccola nota di folklore: nel 2006, dopo l'indulto , mi capita di leggere questa notizia :"l'assassino di Gattinara libero grazie all'indulto"; questo Signore, dopo aver ucciso, fatto a pezzi e nascosta in un baule in cantina una povera donna,(in perfetto stile "gialli Mondadori") aveva subito una condanna a 8 anni e 6 mesi :ris: , avendo aspettato agli arresti domiciliari i tre gradi di Giustizia gli restavano da scontare 5 anni e 6 mesi, dedotti 3 di indulto per i restanti 2 anni e 6 mesi ha ottenuto la semi-libertà. :ris: Colpa dell'indulto? No! Di quel ......... di Magistrato che gli ha comminato una pena da "rubagalline".

Possiamo pensare alla Pena di morte con questi giudici?

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personalmente sono favorevole a lavori forzati,cibo avariato,punizioni corporali e impossibilità di suicidio in cella e fuori da essa e di tanto in tanto un'oretta d'aria con gli altri detenuti giusto per non fargli mancare nulla.

proprio mentre scrivo sto guardando su italia+1 lo speciale e le interviste a sto infame animale,ca**o che coraggio a parlare come ha fatto lui,sentiva che era lontana da avetrana,ma sentiva anche che la doveva trovare lui anche se non sapeva dove cercare,sto pezzo di merda l'ha uccisa,poi stuprata e buttata in un buco e riusciva a farsi intervistare,ma con quale cuore mi chiedo io si può arrivare a questo?

ora si che non ho davvero parole,io ho una figlia e non posso nemmeno lontanamente immaginare che una persona o addirittura un parente le possa fare una cosa del genere,per certo non mi fermerei davanti alla legge pur di averlo nelle mie mani.

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io ho una figlia e non posso nemmeno lontanamente immaginare che una persona o addirittura un parente le possa fare una cosa del genere

Quanto ti capisco, Sognatore :app:

La mia ha quasi 18 anni, è una donna ormai, ma per me sempre la mia bambina! Nemmeno io sto tranquilla, con tutto quello che si sente oggi! Lei poi ècosì mingherlina ed ogni volta che le si avvicina qualcuno, non le stacco gli occhi di dosso! Controllo sempre cosa fa e come si muove la persona accanto a lei, guardo le mani, i gesti e scruto, pronta a scattare se vedo qualcosa di storto! Si può vivere così!? :app:

per certo non mi fermerei davanti alla legge pur di averlo nelle mie mani

Io la penso così: Tocca i miei figli, torcigli anche solo un capello e tu hai incontrato satana, la morte in persona! :app:

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Concordo pienamente con Sognatore, specialmente sul fatto che dovrebbero stare con gli altri detenuti e non isolati, protetti e magari......coccolati!

Quello che dico è che non sarà così, verranno tenuti in reparti appositi perché nessuno possa fare loro del male :app:

Speriamo che la pena sia adeguata (se può esserlo!) e non ce lo ritroviamo libero tra qualche anno tra sconti di pena e "buona condotta"; che poi come si può parlare di "buona condotta" riguardo ad individuo di questo genere?

Credo fermamente che il carcere dovrebbe essere rieducativo ma, in casi come questo, come si può rieducare? Teniamoli almeno in condizione di non nuocere più e vediamo di non far ripetere il caso Izzo che in semi-libertà ha fatto altri due morti; di lui si diceva fosse stato, appunto, "rieducato"! :app:

Da mamma posso dire che Stregatta ha colto un punto saliente: controllare e proteggere il più possibile i propri figli!

E da mamma, scusatemi, non sono convinta che la sua non avesse sospettato nulla! Tua figlia viene molestata e non ti accorgi di niente? La mia capisco che ha preso un brutto voto dai passi sulle scale! Forse se avesse prestato un po' più di attenzione alla sua bambina invece di proibirle il PC :" perché contrario alla sua religione", magari adesso non saremmo qui a parlarne! Non dico che non possa accadere anche a figli seguiti e coccolati ma questa, secondo me, era una tragedia annunciata! Quella ragazzina non vedeva l'ora di scappare di casa, l'ha scritto nel suo diario e nei compiti in classe, evidentemente non era serena.

Non è madre una donna che partorisce e basta!

Con questo nessuna scusante per il MOSTRO (e qui la maiuscola ci vuole!) ma neppure tutta questa pena per una madre che non merita questo nome!

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Da grandissimo appassionato di cronaca nera (...mi tocca anche litigare con gli amici per questo!!!), ho seguito anche questo caso e ho una brutta sensazione. La sensazione è che manca ancora un pezzo di tragedia e che lo zio stia coprendo anche qualcun'altro (di importante della zona???). Non mi meraviglierei se non fosse stato solo in quel maledetto garage...

Uno dei delitti che mi ha segnato di più è quello di Arce e, guarda caso, c'era sotto molto di più di quello che si credeva...

Mi mancano diversi passaggi per poter dire: caso chiuso.

Spero di sbagliarmi.

The Guru

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Guest Belfahgor

secondo me è stato solo il gesto di un folle che divorato dal proprio senso di colpa ha confessato. se avesse gettato il cellulare nella stufa forse questo caso non sarebbe stato mai risolto. senza prove e senza un cadavere non puoi accusare nessuno di omicidio.

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La sensazione è che manca ancora un pezzo di tragedia e che lo zio stia coprendo anche qualcun'altro

Ho la stessa sensazione fin dalla confessione dello zio. Spero anche io di sbagliarmi, ma non è ancora tutto chiaro in questa vicenda.

Fatto sta, che una povera ragazza ci ha rimesso la vita ed ho paura che, come al solito, il colpevole non paghi fino in fondo e come merita! :app:

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